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Abbiamo parlato recentemente dei ragazzi della Capponi di Milano e della loro esperienza con il Saltaclasse e i Fuori Orario.
Oggi vi raccontiamo della loro esperienza con il Sostegno allo Studio, un’attività curata da Celim che ha offerto loro non solo aiuto per i compiti, ma anche uno spazio di relazioni, inclusione e crescita personale.
Più delle nostre parole valgono quelle dei ragazzi, interpellati a fine anno attraverso un questionario di gradimento per esprimere il loro giudizio.

foto Freepik

“Mi è piaciuto poter fare merenda e avere il tempo per capire le cose che non capivo” 

Le attività previste a Milano e regolarmente attuate nel primo quadrimestre sono state lo Spazio Compiti pomeridiano e il corso ITALIANO L2 per studenti stranieri.

Si sono svolte al pomeriggio intorno alle 16: all’ora “di merenda”, e non per modo di dire. Nei primi momenti della lezione infatti ai ragazzi era concesso il tempo di fare un piccolo spuntino e chiacchierare un po’. Questo rituale, oltre a dare modo ai ragazzi di rifocillarsi, è stato prezioso per creare un clima rilassato e piacevole per il gruppo.
Alla domanda “che cosa hai imparato durante lo spazio compiti?” alcuni hanno menzionato le materie nelle quali sono stati aiutati, la matematica, le equazioni, l’algebra. Non è mancato chi ha imparato a organizzarsi, a esprimersi meglio, a organizzarsi e a collaborare. Tanti hanno apprezzato proprio l’opportunità di stare insieme ai compagni e di conoscere nuovi amici.

“Le educatrici erano sempre gentili e disponibili”

La chiusura delle scuole ha fatto naturalmente da spartiacque anche per queste attività.
Il Sostegno allo Studio è stato potenziato e adattato, negli orari e nelle modalità, in modo da offrire il massimo supporto soprattutto agli studenti più fragili e a rischio di dispersione scolastica.
Complessivamente, sono stati circa 80 i ragazzi e le ragazze beneficiari di questa azione, seguiti a piccoli gruppi o individualmente, in base alle loro necessità.
A quelli previsti in origine se ne sono aggiunti altri, su segnalazione dei docenti: le ore dedicate dagli educatori si sono quindi moltiplicate, così come si è ampliata la varietà di materie, per meglio integrare il lavoro svolto a lezione.

“Mi è piaciuta la parte d’inglese perché prima non ero molto bravo. Adesso invece sono migliorato!”

L’inglese è stata una materia “fuori programma” introdotta durante il lockdown, intercettando un bisogno inespresso di alcuni ragazzi: questa si è rivelata una scelta particolarmente felice e apprezzata.
L’italiano per ragazzi stranieri, invece, era già previsto e attivo nel primo quadrimestre e nel secondo le lezioni sono andate avanti via Classroom.
Imparare o migliorare l’italiano da casa non è facile, eppure proprio questa modalità ha consentito anche  di prendere parte alle lezioni persino ad alcuni papà!

“In Spazio Compiti divento più me stessa e più aperta”  

Il Sostegno allo Studio è un’azione fondamentale per supportare la scuola.
L’impegno degli educatori, la loro creatività e flessibilità, sono orientati non tanto al rendimento, quanto al benessere dei ragazzi. E quando si sta bene, si impara anche meglio.
Ecco cosa scrive una studentessa, nel questionario di gradimento:
“Una cosa che mi e piaciuta dello Spazio Compiti è che ho conosciuto ragazzi di altre classi e che ho fatto nuove amicizie. Questo tipo di aiuto può essere utile per tutti, sia per i piccoli sia per i grandi. […]  Ho capito meglio che in classe perché avevo le cose spiegate piu e piu volte. Una cosa che mi faceva stare bene è che la mi sentivo veramente apprezzata per ciò che sono, senza essere giudicata. In Spazio Compiti divento più me stessa e più aperta.”