Perché si parla tanto di povertà educativa?
La povertà educativa minorile è un fenomeno frutto del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono i minori. La povertà educativa non è solo legata alle cattive condizioni economiche, ma investe anche la dimensione emotiva, della socialità e della capacità di relazionarsi con il mondo. È un fenomeno che incide sul futuro del Paese e riguarda dunque anche la dimensione più generale dello sviluppo. In base a una recente indagine Istat, dal 1995 a oggi il 30,6% degli iscritti alle scuole superiori statali non ha ottenuto il diploma.
Benché questo dato sia in calo, nel 2017 il 14% (580 mila giovani) dei 18-24enni italiani possiede solo la licenza media. Questo indicatore, parte della Strategia Europa 2020 sull’istruzione che fissa al 10% l’obiettivo per l’Europa, pone l’attenzione non solo sulla tipologia e sulla qualità della didattica ma anche sulle scelte consapevoli che gli studenti possono compiere, se ben accompagnati e stimolati, negli anni dell’adolescenza. In Italia sistemi scolastici fragili o non sempre adeguati tendono a nascondere le potenzialità dei giovani: è su queste abilità che si rivolge l’impegno di #tu6scuola.
Il progetto ha preso il via nel settembre 2018: la rete dei 26 partner si è riunita a Milano nella sede del CIAI e ha iniziato a programmare le 8 azioni di progetto nei sei territori, nel rispetto delle differenze e con la volontà di proporre un modello didattico inclusivo.
Protagonisti di #tu6scuola sono più di 2mila tra ragazze e ragazzi che frequentano il ciclo della scuola secondaria di primo grado, una comunità scolastica italiana molto rappresentativa. Il progetto si rivolge e coinvolge anche le famiglie, 350 insegnanti, educatori e tutte le persone della comunità intorno a loro: città, parrocchia, associazioni sportive, gruppi locali. Il senso di #tu6scuola è costruire intorno ai ragazzi una comunità educante che li accompagna nelle scelte di futuro.
Adolescenti che, pur abitando in territori diversi tra loro, vivono in contesti di povertà educativa, materiale, culturale, sociale, familiare o che non hanno pieno accesso a tutte le opportunità di crescita e stimolo educativo e culturale.
CIAI è l’organizzazione capofila del progetto che si realizza grazie a una rete di 26 partner costituita da 4 Comuni, 6 Istituti scolastici, 11 Organizzazioni del Terzo Settore, 3 Fondazioni, 1 società cooperativa profit.
Laboratori creativi e interattivi, percorsi di gruppo e individuali di orientamento per genitori e studenti, aggiornamento per gli insegnanti, sostegno allo studio, sviluppo e rafforzamento dei legami tra scuola e comunità: sono alcune delle otto le azioni di #tu6scuola. Scopri le attività nelle scuole di Milano, Rovellasca, Ancona, Città di Castello, Bari e Palermo.
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