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#tu6scuola

Si va in scena: spettacolo conclusivo dei laboratori Fuoriorario all’IC Grazie Tavernelle di Ancona

“Tempoora! Momenti fritti” è il titolo dello spettacolo conclusivo dei laboratori Fuoriorario #tu6scuola dell’IC Ancona Grazie Tavernelle. In sole tre parole, il titolo rivela i temi sviluppati nella rappresentazione che, prendendo spunto da un’originale interpretazione dei classici (Odissea, La Divina Commedia, il Decameron, etc.), riesce a trattare le questioni poste dall’attualità con spessore e ironia. 

L’Istituto Comprensivo Ancona “Grazie Tavernelle” da anni usa i linguaggi alternativi quali il teatro, la danza, l’arte e la musica come metodologie per l’inclusione e la valorizzazione dei talenti.  Nei laboratori creativi, le studentesse e gli studenti hanno la possibilità di incontrarsi, di conoscersi ed aiutarsi senza la pressione della valutazione scolastica.

La partecipazione ai laboratori pomeridiani, permette di avere un’esperienza dell’ambiente scolastico al di fuori delle valutazioni, in cui si acquisiscono competenze trasversali. Si favorisce così la costruzione di un clima positivo giocato nella relazione docente/alunno che spesso aiuta i ragazzi ad ottenere buoni risultati scolastici. 

In quest’ottica, il laboratorio Fuoriorario ha permesso la sperimentazione di nuove metodologie didattiche e l’ampliamento dell’offerta laboratoriale della scuola.

Nelle varie azioni di #tu6scuola, l’adozione della didattica inclusiva, ha permesso la partecipazione di tutti gli alunni BES-DSA e con handicap, prevedendo momenti individuali e a piccoli gruppi e per poi unirli ai laboratori più numerosi. 

“L’esperienza è stata gratificante e abbiamo notato sia una crescita delle competenze individuali dei ragazzi sia un miglior clima scolastico e soprattutto un maggior senso di appartenenza da parte di tutti. Abbiamo potuto sperimentare varie metodologie da quelle tecnologiche al cooperative learning, ma soprattutto l’innovazione è stata portata dal body percussion grazie al quale i ragazzi hanno potuto migliorare l’attenzione, la coordinazione, la concentrazione in un modo sicuramente più divertente” conclude Grazia Piracci, insegnante e referente dell’attività Fuoriorario. 

Campus Estivo Bari: una scuola a colori!

Musica, giochi e colori  sono i protagonisti del campus estivo gratuito organizzato da CIAI Bari con la collaborazione dell’istituto comprensivo Manzoni Lucarelli di Bari.

Dal 25 giugno al 5 luglio, gli studenti e le studentesse dell’IC Manzoni Lucarelli, hanno partecipato ai laboratori di arte urbana, di improvvisazione musicale e dei giochi di strada.

I ragazzi della scuola media e i bambini della scuola primaria, hanno progettato e realizzato, insieme agli artisti Mario Nardulli e Biagio Lieti, il murales che ha dato nuova vita alla parete della scuola.

Gli studenti hanno così sperimentato l’arte urbana come strumento di espressione artistica e di riqualificazione urbana. Lavorando sul lettering e utilizzando la tecnica degli stencil, gli studenti hanno costruito la matrice, scelto le tinte e usato lo spray per la realizzazione del disegno su una parete della scuola individuata e messa a disposizione dalla direzione dell’IC Manzoni Lucarelli.

Posati i pennelli e le bombolette spray, il gruppo ha imbracciato gli strumenti guidato da Dario Mattia, uno dei più quotati percussionisti sulla scena del samba europeo, uno dei pochi italiani a suonare al Carnevale di Rio.

I ragazzi e le ragazze hanno costruito strumenti musicali e percussioni con materiale di recupero come bottiglie di plastica, pasta e secchi di vernice utilizzati per decorare la parete della scuola.

Come in un’orchestra, i partecipanti al campus sono stati divisi in sezioni di alti, medi e bassi a seconda dello strumento. Nel corso della settimana si sono scatenati con improvvisazioni jazz in stile anni ‘30 e ‘50 che hanno ispirato anche la scritta Big Band del murales. L’ultimo giorno hanno dato vita una performance sinfonica di grande effetto.

Grande coinvolgimento anche per il laboratorio di giochi di strada tenuto dalle educatrici CIAI Annarita Cinquepalmi, Ilenia Lorusso, Jolanda Losacco e Eleonora Dispoto. che si sono anche occupate dell’accoglienza e del supporto ai laboratori.

Nella giornata dedicata ai giochi tradizionali, i bambini e gli studenti hanno riscoperto giochi semplici ma coinvolgenti come tris, mondo e i giochi d’acqua.

Il successo più grande, che ha legato tutti i laboratori, è la realizzazione di un obiettivo comune. Tra i bambini delle classi quarte e quinte della primaria e i ragazzi della secondaria, si è subito creato un clima di amicizia e collaborazione, nonostante la delicata fase di passaggio dalla primaria alle medie possa, a volte,  intimidire. Il campus estivo rafforza così la continuità tra il ciclo della scuola primaria e quello della scuola secondaria, fornendo un’opportunità educativa per gli studenti e le studentesse dell’Istituto che acquisiscono nuove competenze in contesti extra-didattici. Si tratta non solo di competenze artistiche, ma anche di competenze emotive e sociali che sono di fondamentale importanza. Ad esempio, con il laboratorio di arte urbana, ogni partecipante ha dipinto a mano libera e indipendentemente una parte della parete dando vita allo sfondo. Poi con le matrici realizzate, hanno creato la scritta “Big Band” giocando sul risalto della vernice bianca rispetto allo sfondo colorato, rivalutando così il senso dell’”errore” che non è più un elemento di disturbo del processo creativo (o del processo di apprendimento) ma un elemento di avanzamento costruttivo.

“Siamo molto soddisfatti della prima edizione del campus estivo CIAI, sia per la partecipazione dei ragazzi che per l’opportunità di conoscere gli studenti delle nuove classi prime che ritroveremo a settembre e che parteciperanno ai laboratori Saltaclasse di #tu6scuola” conclude Domenico Lamontanara, referente territoriale.

Convegno Milano #ConiBambini 8 luglio

Lunedì 8 luglio, #tu6scuola è stato uno dei due progetti presentati come case study nell’ambito del convegno Milano #Conibambini, promosso da Con i Bambini e Fondazione Cariplo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio.

Milano #conibambini

Francesca Silva, direttrice operativa di CIAI, ha raccontato l’impegno di CIAI per promuovere una scuola inclusiva ripensata a partire dai suoi protagonisti, gli adolescenti 11-14 nel periodo più delicato della loro crescita. #tu6scuola, uno dei 17 progetti  selezionati dal Bando Adolescenza dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

“#tu6scuola significa che tutti siamo coinvolti nel progetto educativo dei ragazzi; desideriamo per i nostri figli una comunità che educa, condividendo esperienze e apprendimenti, valorizzando risorse e mettendole in contatto con la scuola”, così Silva spiega l’origine del nome del progetto che pone le basi proprio nel concetto di comunità educante. L’importanza della comunità viene ripresa anche dall’intervento di  Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo “La soluzione alla povertà educativa non è individuale, ma riguarda tutta la comunità. Bisogna costruire opportunità dal basso, coinvolgendo chi opera sui territori, per ridurre le disuguaglianze”.

 

In questo primo anno, #tu6scuola ha già messo i semi per creare le condizioni per cui ogni scuola possa rendere il progetto a sua misura valorizzando un modello di didattica attiva che aplri il ruolo della comunità territoriale e possa essere applicabile a contesti e regioni differenti. Così ad esempio a Milano all’ IC Capponi, la dirigente ha proposto e ottenuto la riformulazione dell’orario scolastico con moduli da 50 minuti invece che da sessanta. Questo permette l’introduzione delle compresenze per realizzare attività interclasse sullo stimolo dei laboratori Saltaclasse.

A Palermo, una delle attività pensate per i laboratori Fuoriorario, la danza terapia, diverrà un laboratorio in orario scolastico rivolto a tutta la classe, proprio perché si è sperimentata l’efficacia e la ricchezza di questo laboratorio extrascolastico.

 

Scuole, insegnanti, operatori, organizzazioni locali, le stesse famiglie spesso percepiscono l’isolamento quando si pensa alla propria idea di educazione. I ragazzi esprimono il desiderio di poter credere in sé stessi e nelle loro capacità. Con #tu6scuola invece il dialogo e lo scambio continuo tra le realtà territoriali è avvenuto, creando circolarità: un’ innovazione tangibile e, trasversale su tutti i territori in cui siamo presenti, da nord a sud.

 

Questa è la scuola che vogliamo per i nostri figli: un luogo che appartenga a chi la vive ogni giorno, una comunità che educa e accompagna nella vita, nelle scelte.

 

Questo è da sempre l’approccio di CIAI che considera ogni bambino che incontra come un figlio, desiderando e realizzando per lui il meglio.

 

Agorà, tablet, LIM: la rivoluzione della didattica digitale

Una delle azioni di #tu6scuola si rivolge agli interventi negli spazi scolastici, non solo perché circa la metà delle scuole italiane non è in possesso di un certificato di agibilità e/o abitabilità (45%), ma anche perché un ambiente piacevole e organizzato migliora l’apprendimento e stimola la motivazione dello studente (approfondisci qui).

Ecco perché è con grande gioia che annunciamo la realizzazione dell’ aula 2.0. presso la scuola secondaria di primo grado “A. Gemelli”  dell’ICS Capponi di Milano.

Realizzata grazie al contributo di Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, l’aula è predisposta per modificare la modalità di apprendimento della didattica quotidiana attraverso l’utilizzo e il supporto delle tecnologie, ma non solo.

L’aula 2.0 “Agorà” dell’istituto Capponi prende, infatti, il nome dall’agorà montessoriana a cui si rifà anche nella predisposizione dell’arredamento.

I banchi colorati e a forme componibili danno così vita a un ambiente di studio facilmente adattabile al lavoro in gruppo o individuale. Gli alunni possono stimolare e potenziare  le loro capacità attraverso modalità compatibili differenti. L’aula è organizzata in diverse aree funzionali: è dotata di tablet per ogni studente e di LIM con videoproiettore, di armadietti per contenere i materiali scolastici e di pouf e divanetti nello spazio dedicato all’agorà.

L’aula 2.0, realizzata nel corso del secondo quadrimestre (nonché I annualità di #tu6scuola), è già operativa. Proprio lì infatti si è svolta la presentazione in esclusiva del Cinegame, realizzato dagli allievi delle classi prime nell’ambito dei laboratori Saltaclasse.

La realizzazione dell’aula 2.0 contribuisce inoltre all’avvio della Scuola della Responsabilità, dove la didattica integra metodologie metodologie attive, quali l’apprendimento cooperativo, e di ispirazione montessoriana, come l’agorà appunto, luogo di discussione e condivisione. Cartteristiche che consentono, di volta in volta, di individuare le risposte più efficaci per perseguire un determinato obiettivo (Parmigiani, 2009).

Nel plesso Gemelli, già dal prossimo anno scolastico è prevista l’attivazione di due sezioni della scuola della responsabilità che potranno beneficiare dell’aula realizzata grazie a #tu6scuola.

 

Cinegame: avventure interattive per imparare a scegliere

È online www.cinegame.eu, la piattaforma che raccoglie le avventure interattive create dagli studenti delle scuole di Ancona, Bari, Città di Castello, Milano, Palermo e Rovellasca, nell’ambito dei Laboratori Saltaclasse, con la direzione creativa dei registi e sceneggiatori Davide Barletti e Gabriele Gianni.

Cinegame_1I Laboratori Saltaclasse sono una delle azioni di #tu6scuola promosso da CIAI come organizzazione capofila, con Cinemovel Foundation per la progettazione e lo sviluppo, Ed-Work per la parte educativo-pedagogico, Gnucoop per lo sviluppo della piattaforma online, e un grande partenariato composto da 26 soggetti.
#tu6scuola è un progetto nazionale triennale che propone un nuovo modello educativo per prevenire e contrastare la dispersione scolastica negli studenti nella fascia di età 11 – 14 anni. Un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Con i laboratori Saltaclasse, Cinemovel coinvolge ogni anno 300 ragazze e ragazzi durante la loro prima media. A partire dal 2018, e fino al 2021, grazie ai Laboratori Saltaclasse gli studenti danno vita ai cinegame, racconti a bivi fatti di immagini in movimento, in cui le tecniche classiche della narratologia si mescolano a quelle del gaming.

Lavorando sul concetto di bivio e scelta narrativa e sulla messa in scena in un set ispirato alle tecniche del proto-cinema, ai trucchi di Méliès e al teatro delle ombre, gli studenti, accompagnati dal team di Cinemovel e dai docenti, inventano storie, creano ambientazioni e personaggi, costruiscono oggetti di scena e costumi, fino all’interpretazione davanti alla videocamera.

Ogni scuola costruisce una mappa tra reale e fantastico, da cui affiorano storie, leggende, aneddoti, mondi reali legati al proprio contesto di riferimento, e mondi fantastici e desiderati. In questo viaggio spazio-temporale si compiono scelte, e si costruisce il proprio bagaglio fatto di oggetti, parole ed emozioni, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza rispetto al ruolo che si gioca nella propria crescita e nel contesto in cui si vive.

Le voci dei protagonisti

“Ho iniziato questa avventura con un grande timore, che nasce da una supponenza propria del mondo degli adulti: i ragazzi di oggi non sono i ragazzi di ieri (ovvero noi adulti). Il solito mantra in parte supportato da fatti evidenti, ovvero quello di vivere in un’epoca di bulimia iconica, di ricezione acritica delle immagini, di abbassamento preoccupante della soglia d’attenzione, di analfabetismo visivo. Se trasformassimo questo lamento corale in qualcosa di diverso? E se tra difese antiche e un’iper-tecnologizzazione sempre più vistosa e veloce, recuperassimo la volontà di rendere didattica l’avventura?”

Davide Barletti, regista e sceneggiatore

“Con questo laboratorio vogliamo contribuire ad aumentare gli stimoli culturali e la diversità, a rafforzare la sicurezza delle ragazze e dei ragazzi in loro stessi, a educare all‘accettazione degli errori come processo necessario di crescita. Il cinema è fatto di errori e soluzioni, di scelte e collaborazione, per questo pensiamo sia una palestra ideale per i giovani, e un’occasione per respingere quei meccanismi esterni fatti per assecondare una parte di noi stessi più in superficie delle altre.”

Gabriele Gianni, regista e sceneggiatore

“È uno straordinario viaggio nella Scuola italiana, un’opportunità unica di contatto con ragazze e ragazzi che crescono in contesti tra loro differenti per dimensioni, tradizioni, condizioni sociali e culturali, accesso a opportunità e servizi. È un incontro tra la sorpresa del cinema ed espressività e immaginari vari, al tempo stesso legati tra loro da un comune patrimonio visivo di riferimento.”

Vincenzo Bevar e Cecilia Conti, project manager di Cinemovel

“Le azioni di #tu6scuola, sviluppate secondo un approccio partecipativo, mirano a stimolare la motivazione e l’inclusione di studenti ma anche insegnanti, genitori, cittadini e istituzioni “Siamo convinti che la risposta alla dispersione sia tornare a vedere la scuola come una grande opportunità. Grazie al lavoro partecipativo gli studenti sperimentano una dimensione sociale che riconosce la creatività e la collaborazione, in cui l’errore è una possibilità e si possono fare delle scelte tutelate in cui scoprirsi finché non si è pronti a farlo in autonomia. Questo processo genera così un modello che premia la scelta, il confronto, il pensiero critico e promuove la fiducia nel futuro, alla base della motivazione nella scuola e nella vita adulta.”

Paola Cristoferi, responsabile del coordinamento dei progetti educativi CIAI.

Fine dell’anno, evviva #tu6scuola!

La fine dell’anno scolastico si avvicina e #tu6scuola festeggia un anno ricco di progetti, incontri e sorprese.

Si comincia mercoledì 29 maggio con l’ultimo tour dell’anno per la Carovana Cinemovel. Prima tappa Rovellasca per poi concludere il 5 giugno a Bari. In quest’ultimo tour Cinemovel, insieme ai partner territoriali, presenta il risultato congiunto dei laboratori Saltaclasse: cinegame.eu, la piattaforma che riunisce i racconti interattivi scritti e interpretati dagli alunni delle scuole #tu6scuola.

Ecco gli appuntamenti in tutte le scuole:

  1. Rovellasca 29/05
  2. Milano 30/05
  3. Palermo 31/05
  4. Ancona 3/06
  5. Città di Castello 4/06
  6. Bari 5/06

 

A Palermo, sempre mercoledì 29 maggio, si svolge la festa che celebra la I annualità di #tu6scuola presso il plesso Roncalli a cura di CESIE, SEND, Officina Creativa Interculturale e associazione Nahuel. L’invito è aperto all’intera comunità scolastica, ai genitori degli studenti della scuola secondaria e a quelli degli attuali alunni e alunne delle

attuali classi quinte primaria, in un’ottica di continuità didattica e avvicinamento all’esperienza della scuola secondaria, poiché la seconda annualità del progetto coinvolgerà soprattutto le future classi prime della scuola secondaria.

Il programma della festa, che ha inizio alle 15.45, prevede la consegna degli attestati di partecipazione, le performance di danza e calcetto e la presentazione dei laboratori #tu6scuola.

 

A Rovellasca, ASPEm ha organizzato, in collaborazione con il Comune e l’I.C.S. Rovellasca, una mostra con le fotografie realizzate dai ragazzi che hanno frequentato il Laboratorio Fuoriorario “Migliora la tua città”. L’evento restituisce alla cittadinanza l’analisi che i ragazzi hanno fatto su pregi e difetti della loro città proprio nell’ambito del percorso sviluppato con il Laboratorio Fuoriorario di #tu6scuola.

La mostra verrà allestita nel parco cittadino il giorno 14 giugno dalle 14.30 alle 19.30

A presto per i prossimi aggiornamenti!

Fuoriorario a Palermo: un viaggio per il mondo attraverso la danza.

Foulard colorati, ventagli, bastoni, un tamburo, un mappamondo. Questi sono gli attrezzi che rappresentano e accompagnano il laboratorio Furiorario di Palermo dedicato alla danza.

ll laboratorio di attività coreutiche gestito da CESIE è iniziato a dicembre 2018 e prosegue fino alla fine dell’anno scolastico. Coinvolge giovanissime studentesse della scuola superiore di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale Amari-Roncalli-Ferrara di Palermo.

Palermo_Fuoriorario_Attività

Il laboratorio è condotto dall’esperta Soad Ibrahim, ballerina con esperienza decennale sia nell’ambito dell’educazione al movimento per l’inclusione sociale che al dialogo interculturale. 

Per le attività coreutiche svolte nell’ICS Amari-Roncalli-Ferrara, il suo approccio ha attinto anche alla Danza Movimento Terapia, oltre a elementi di danza contemporanea e danze provenienti da vari paesi europei e extraeuropei. Gli esercizi di riscaldamento e preparazione alla danza provengono invece dallo Yoga.

Questa mescolanza di discipline permette di creare un percorso variegato pensato ad hoc per i partecipanti per:

  • sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e di sé stessi
  • imparare ad esprimersi liberamente attraverso il movimento
  • imparare a relazionarsi con i compagni attraverso l’espressione corporea

Soad ci racconta l’evoluzione graduale di una bellezza che sboccia ogni giorno “I nostri incontri iniziano e si concludono in cerchio e questo ci permette di ritrovarci e di creare il nostro spazio al di fuori di tutto il resto.”

Come in ogni percorso, ogni incontro costruisce la base per il passaggio successivo verso una maggiore consapevolezza di se stessi e degli altri intorno a noi.

Conclude speranzosa Soad: “so che qualcosa dentro di loro si sta seminando e anche se non subito, in futuro sboccerà. Il mio lavoro di danza terapia è un piantare semini, nulla di più. Poi la vita ha la sua saggezza e fa il suo corso. Allora quel poco che posso fare cerco di farlo al meglio”

Intervallo: “Corpo docente in scena”

“Corpo docente in scena”: un titolo affascinante di un percorso laboratoriale pensato per gli insegnanti, protagonisti di #tu6scuola anche nell’ istituto secondario di primo grado Gramsci a Milano. Tra le azioni del progetto anche quella di aggiornamento per docenti è rilevante in quanto oltre a rispondere ai bisogni formativi, si propone di rendere sostenibile e replicabile il modello educativo di #tu6scuola.

Milano_corpo docente in scenaPer saperne di più abbiamo incontrato Paola Scalas, ideatrice e conduttrice del laboratorio che si concluderà a maggio.

Si va in scena o si entra in classe?

Tutte e due le cose! scherzi a parte, questo laboratorio della durata di due ore e mezza più mezz’ora di riflessione e approfondimento finale è pensato appositamente per gli insegnanti, mutuando alcune tecniche dal teatro. Si lavora sul movimento, sulla relazione e sull’improvvisazione.

Perché proprio il teatro come strada scelta?

E’ uno strumento perfetto per gli aggiornamenti dei docenti perché è tipico del teatro stimolare il cambiamento, la mentalità, rende duttili, aperti alla trasformazione. Gli insegnanti oggi hanno necessità di essere ancora più adattabili alle diverse condizioni, ai contesti, ai ragazzi che hanno di fronte e che sono in continuo cambiamento.

Cosa accade durante gli incontri?

Aiutiamo i docenti a riappropriarsi del proprio sentire; nella relazione con gli altri – colleghi, genitori, studenti – grazie a quello che accade durante il laboratorio dovrebbero essere più in grado di comprendere le situazioni. Inoltre cerchiamo di fornire strumenti utili perché gli insegnanti possano capire meglio quello che accade in classe e prendere eventualmente decisioni o direzioni diverse da quelle pensate in un primo momento.

Come vivono oggi la scuola, gli insegnanti?

Dal nostro punto di osservazione possiamo dire che li vediamo molto affaticati emotivamente. Si sentono poco compresi, sono assaliti da scadenze che li obbligano a replicare modelli e procedure: hanno così poco tempo per dare attenzione a singoli aspetti o problemi. Inoltre non dobbiamo dimenticare che i docenti si relazionano con alunni sovrastimolati, che non conoscono il silenzio, con i quali occorre interagire in modo diverso dal passato. Anche organizzare una lezione frontale richiede molta più fatica che in passato.

E le relazioni tra insegnanti?

Anche in questo caso osserviamo che gli insegnanti hanno poca relazione tra loro. Quasi non si conoscono. Interventi di questo tipo servono anche per agire in questo stato di cose.

Come si sentono i partecipanti ?

Le maestre spesso ci dicono: “Oggi a che gioco giochiamo?” . Con il che significa che dopo i primi incontri siamo riusciti a entrare in una dimensione ludica e positiva.

Ancona, Terra di mezzo

di Silvia Giovanella – Siamo Terra di mezzo, in tutti i sensi: centro Italia, città di medie dimensioni, lungi dallo sperimentare le situazioni emergenziali tipiche delle periferie metropolitane, l’area si caratterizza da tassi di immigrazione in crescita esponenziale, da famiglie sempre più spesso mono-genitoriali, da ragazzi sempre più soli e da un’offerta di servizi di supporto piuttosto carente.

In questo quadro alla scuola si demanda un livello di centralità e di responsabilizzazione sempre maggiore, un ruolo nevralgico nella vita di relazione di bambini e ragazzi che, se non opportunamente supportato, rischia di diventare uno sforzo insostenibile.

Gioco di squadra per la scuola – In questo contesto stanno sperimentando per la prima volta il gioco di squadra due partner territoriali, la cooperativa sociale Opera e l’IC Grazie Tavernelle.

Opera è una cooperativa sociale di tipo B, che favorisce l’inclusione lavorativa delle persone a rischio di emarginazione sociale; è cresciuta grazie ad un dialogo costante ed uno stretto rapporto con il proprio territorio e all’ascolto dei suoi bisogni contingenti dei soggetti più deboli, sia individuali sia di comunità. Si sono moltiplicati gli sforzi in tutte le direzioni possibili, collaborando a progetti con enti pubblici e non, con altri soggetti non profit, con le scuole di ogni ordine e grado, con i sistemi museali per far crescere il valore di iniziative pro-sociali.

Per l’IC Grazie-Tavernelle è stato coinvolto il plesso della scuola media Marconi caratterizzata da 18 classi, per un totale di oltre 380 studenti ed oltre 40 docenti.

L’offerta formativa della scuola, grazie ad una dirigenza molto attenta e sensibile ai bisogni educativi e non solo dei ragazzi, si è così potuta dotare di strumenti in più.

Saltaclasse, un successo; Fuori orario, per vivere la scuola – Gli studenti dele classi prime stanno sperimentando con grandissimo entusiasmo i laboratori Saltaclasse. Due classi sono coinvolte nell’elaborazione del libro-game proposto da Cinemovel Foundation, altre quattro partecipano ai programmi didattici in tema di educazione finanziaria, sviluppo sostenibile e lotta allo spreco proposti da Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio).

Oltre a queste iniziative proposte in orario curriculare, si è dato supporto anche a quelle pomeridiane, attraverso i laboratori Fuori orario, che prevedono laboratori di musica, danza, teatro ed il supporto allo studio con l’aiuto compiti.

Sempre dedicate ai ragazzi le iniziative in materia di orientamento declinate secondo i bisogni specifici di studenti di prima, seconda e terza media, quindi la conoscenza di sé e delle proprie emozioni come individui, in un contesto di gruppo e, quindi, nel mondo.

Genitori e insegnanti – Per le famiglie è stato attivato uno Sportello di orientamento, mentre per i docenti è attualmente in corso il primo degli interventi di aggiornamento a loro dedicati: un corso teorico-pratico di formazione teatrale.

Quando l’economia diventa educazione finanziaria e civile.

Quando si parla di economia si pensa a una scienza difficile, con formule e teorie poco comprensibili. Invece  “conoscere l’economia” significa comprendere meglio la nostra vita quotidiana, il nostro paese, la nostra famiglia.

L’economia ci è molto più vicina di quello che pensiamo, ecco perché il progetto #tu6scuola prevede degli incontri di avvicinamento all’economia curati da FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) già nelle scuole secondarie di primo grado.

Oggi 20 marzo, si è tenuto il primo incontro alla scuola IC Tavernelle di Ancona a cui hanno partecipato quattro classi prime.

L’intervento è composto da due parti: la prima introduce i ragazzi alle tematiche economiche e finanziarie e la seconda è dedicata alla sostenibilità dei consumi.

Nella prima parte i ragazzi sono invitati a riflettere sulle questioni che loro stessi affrontano in prima persona. Dalla gestione della paghetta, alla lotta allo spreco.

Nella seconda parte propone ai ragazzi una riflessione sullo sviluppo e l’economia sostenibili, la tutela e il risparmio di risorse, la lotta allo spreco di cibo, la finanza etica.

La partecipazione dei ragazzi è stata attiva e rivela quanto già nelle classi prime ci sia una grande attenzione all’attualità. Le domande rivolte alle esperte spaziavano dalla tecnologia, alle notizie dei telegiornali, chiedendo il significato dei Bitcoin, del trading online e della bancarotta.

Ha colpito poi il video denuncia di Greta Thunberg che ha riportato l’attenzione sulla possibilità di impegnarsi in prima persona e sul protagonismo delle proprie scelte economiche ad ogni età.

 

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