TUTTI A SCUOLA

Contesto
Nel 2011 la Costa D’Avorio è stata devastata da una guerra civile con pesanti ricadute sulla popolazione e soprattutto sull’infanzia.
La  regione di Bounkani è una delle regioni più povere del paese;
il 60% degli abitanti vive sotto la soglia di povertà (la media nazionale è del 46,3%).
L’istruzione scolastica è obbligatoria e gratuita, ma la condizione di povertà diffusa ne impedisce l’accesso a moltissimi bambini e soprattutto alle bambine.
Mancano le risorse statali per garantire a tutti  il corredo minimo indispensabile agli studi primari, e così molte famiglie rinunciano a far studiare i propri figli o ne fanno studiare solo alcuni, preferendo i maschi.
Le bambine escluse dal sistema scolastico sono destinate al  tradizionale ruolo di cura di fratelli e sorelle, ai matrimoni e quindi alle gravidanze precoci.

L’attività di CIAI nella promozione dell’istruzione per queste bambine è il primo passo verso la loro protezione.

Cosa vogliamo ottenere
Bambine che abbiano accesso così come i bambini al sistema educativo
Bambine non discriminate nella famiglia, nella scuola e dalla società
Bambine coscienti delle proprie potenzialità e diritti

 Cosa facciamo
Accompagniamo i minori con particolare attenzione alle bambine nel ciclo scolastico primario, attraverso un programma di sostegno a distanza in 7 scuole di 7 villaggi

Garantiamo a tutti il kit scolastico (libri, penne, matite) cure mediche di base.
Costruiamo le mense scolastiche e, dove necessario, i pozzi.
Investiamo nella formazione degli insegnanti come attori centrali nella crescita dei bambini.
Svolgiamo attività di formazione per creare un insegnamento di qualità.
Vigiliamo sullo stato di salute dei bambini attraverso visite mediche periodiche
Sosteniamo le attività agro pastorali coinvolgendo i genitori in iniziative che possano contribuire al funzionamento della mensa scolastica.
Pianifichiamo presso le comunità e i villaggi campagne di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia, sull’igiene, la salute, l’educazione sessuale e lo sfruttamento minorile.
Sosteniamo attività sportive e ricreative.

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