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Leggi la prima parte dell’intervista >>>

Nella prima parte dell’intervista alla prof. Lavinia Pinzarrone abbiamo iniziato a cogliere alcuni dei cambiamenti che le modalità di lavoro proposte da #tu6scuola hanno innescato nella sua scuola. Proseguiamo!

Professoressa, quali opportunità porta #tu6scuola per gli studenti?

L’intero progetto porta una grande ricchezza di esperienze che toccano in prima persona gli studenti.

La presenza, durante il Saltaclasse, di altre figure adulte che hanno competenze specifiche da mettere al servizio della scuola e degli studenti, in contesti più flessibili rispetto all’aula, consente alla scuola di fornire un’offerta didattica qualitativamente migliore.

Il progetto #tu6scuola ci sta aiutando a rendere la nostra scuola un luogo dove incontrare persone diverse e dove cimentarsi in esperienze nuove.

E anche affinare nuove competenze?

Assolutamente: coltivare anche competenze collaterali e artistiche è uno stimolo in più per tutti i ragazzi e, in alcuni casi, fa davvero la differenza. Alcuni ragazzi particolarmente chiusi o timidi hanno avuto modo di sperimentarsi in un ruolo diverso, sfoderando doti relazionali che neppure loro sapevano di avere.

Nella sua scuola il progetto sta influendo anche su aspetti strutturali. Ce ne vuole parlare?

Un aspetto importante del progetto #tu6scuola al plesso Roncalli riguarda la riqualificazione degli spazi scolastici.

Come sa bene la nostra dirigente, Lucia Sorce, l’impegno per migliorare l’estetica dei nostri locali è iniziato già da diversi anni. I nostri sforzi per offrire ai ragazzi un ambiente più accogliente, piacevole e bello oggi hanno fatto un salto di qualità. Il progetto ci ha offerto nuove risorse, ma soprattutto un coordinamento e una consapevolezza più matura.

Abbiamo arredi nuovi, colori nuovi alle pareti, murales. La scuola sta diventando un luogo “nuovo” dove scoprire ogni giorno novità che rendono l’ambiente più contemporaneo e speriamo consenta ai ragazzi di sentirlo parte della loro quotidianità.

 

E i ragazzi sono contenti?

I ragazzi sono molto orgogliosi di essere entrati a scuola quest’anno con arredi nuovi e anche le famiglie lo sono.

E non è finita: quest’anno avranno l’opportunità di prendere parte a un progetto artistico molto particolare, di lasciare alla scuola, ma possiamo dire anche alla comunità scolastica dei prossimi anni, un segno del loro passaggio.

Cosa crede che resterà invece alla vostra scuola al termine dei tre anni di progetto?

Spesso i progetti scolastici offrono risorse professionali e finanziarie utilissime, ma limitate alla durata del progetto stesso.

#tu6scuola sta provando a lasciare tracce durature nei luoghi e nelle professionalità della scuola, perché sta provando a offire un nuovo assetto mentale.

Aldilà di alcune modalità, come quella del Saltaclasse, assolutamente replicabili, è tutto il progetto in generale ad allenarci a un nuovo approccio. Ci sta aiutando ad acquisire strumenti utili a fronteggiare difficoltà, a trovare soluzioni, diffondere flessibilità e gestire, allo stesso tempo, le normative, a volte rigide, che regolano la scuola.

Stiamo provando a utilizzare una “metodologia Saltaclasse”, che dall’organizzazione del lavoro progettuale con gli studenti arrivi a rinnovare i lavori didattici ordinari.

  La prof. Lavinia Pinzarrone

Redazione #tu6scuola

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