Emergenza campi profughi eritrei

Contesto

L’Etiopia è un paese di destinazione e di transito per rifugiati, richiedenti asilo e persone che fuggono dalle persecuzioni nel loro paese di origine, la maggior parte dei quali provenienti dai paesi vicini, in particolare Eritrea, Somalia e Sud Sudan.

Tigray, la regione oggetto dell’intervento, ha tensioni trans-frontaliere con l’Eritrea, ospita 4 campi profughi e un elevato numero di rimpatriati (I cosiddetti “migranti di ritorno”), specialmente dai Paesi del Golfo. Il 99% dei rifugiati vive in campi profughi o insediamenti, dove le opportunità di lavoro, e quindi di riscatto sociale, sono limitate. La situazione è particolarmente grave per bambini (che rappresentano il 40% dei rifugiati, di cui il 30% non accompagnati o separati) e per i giovani, i soggetti più a rischio di migrazione irregolare.

Cosa vogliamo ottenere

Migliorare le strutture ricettive dei servizi di accoglienza e protezione. Migliorare qualità ed accesso ai servizi sanitari nei campi di May Ani e Adi Arush e negli ospedali di Mai Tsebri e di Shire. Rafforzare il sistema educativo dei campi di Mai-Ayni e Adiharush e delle comunità ospitanti nella woreda di Tselemti. Migliorare e diversificare gli strumenti di livelihood nei campi di May-Aini, Adi Arush e Itsas e nella comunità ospitante delle woreda di Tselemti e Asegede Tsmbla. Rafforzare le capacità di autodeterminazione delle donne incrementandone il potere sociale ed economico. Mitigare l’impatto ambientale dei campi

Cosa facciamo Fra le numerose attività previste dal progetto evidenziamo:

  • Corsi di formazione per operatori sociali in supporto psicosociale di minori vittime di violenza, persone vulnerabili e vittime di violenza di genere.
  • Miglioramento dei servizi di cura e assistenza psicosociale per 300 bambini particolarmente vulnerabili e con disabilità.
  • Sensibilizzazione delle comunità su diritti dei bambini, temi igienico-sanitari, tematiche di genere
  • Formazione sulla Salute Sessuale e Riproduttiva
  • Riabilitazione di scuole, fornitura di attrezzature e materiale scolastico.
  • Creazione di gruppi di risparmio collettivo e formazione nella gestione del microcredito.
  • Avviamento di attività generatrici di reddito diversificate (50% donne) tramite start-up kits e fondi di rotazione (revolving funds) per attività nel piccolo commercio.

Partner VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo; CCM – Comitato Collaborazione Medica; CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.

Progetto finanziato da AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.