Bal Marg (“la strada dei bambini”) mira a garantire il rispetto dei diritti e del benessere dei minori nel distretto di Kandhamal, una delle aree più vulnerabili dell’India.
L’intervento, in continuità con il precedente progetto Rakshan, mira a rafforzare il sistema di protezione dell’infanzia a livello familiare, comunitario e istituzionale, con particolare attenzione ai minori in condizioni di vulnerabilità e con disabilità, promuovendo inclusione, accesso ai servizi e sviluppo di opportunità future.
Obiettivi
- Migliorare la protezione e l’inclusione sociale dei minori vulnerabili e con disabilità.
- Rafforzare le competenze di famiglie, comunità e istituzioni nella tutela dei diritti dell’infanzia.
- Promuovere accesso a educazione, salute e opportunità socio-economiche.
- Favorire l’empowerment femminile e il ruolo protettivo delle famiglie.
- Ridurre stigma e barriere legate alla disabilità e all’adozione.
Attività
Formazione di genitori, operatori e comitati locali sui diritti dei minori e gestione dei casi di abuso, con attivazione di meccanismi di monitoraggio e follow-up. I minori sono coinvolti attivamente come agenti di cambiamento.
Creazione di learning groups con attività formative, mentoring e sviluppo di competenze per il lavoro. Attivazione di parlamenti giovanili per promuovere partecipazione, leadership e cittadinanza attiva.
Sessioni su igiene, nutrizione, salute materna e mestruale, rivolte a minori e donne, con particolare attenzione alle giovani madri e alla prevenzione di comportamenti a rischio.
Percorsi di autonomia economica e attività generatrici di reddito per rafforzare il ruolo delle donne e migliorare la capacità delle famiglie di proteggere e sostenere i minori.
Azioni di sensibilizzazione per favorire l’inclusione dei minori con disabilità in ambito scolastico e comunitario. Formazione di operatori e famiglie per promuovere l’adozione nazionale e superare pregiudizi sui bisogni speciali.
Beneficiari
- Minori vulnerabili (con e senza disabilità) nei 26 villaggi del distretto di Kandhamal
- Famiglie, in particolare donne e madri in condizioni di fragilità
- Comunità locali e operatori territoriali
Punti di forza
Il progetto adotta un approccio integrato e comunitario, intervenendo contemporaneamente su protezione, educazione, salute e inclusione.
Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità e la collaborazione con partner locali, promuove un cambiamento duraturo, rafforzando le capacità del territorio e favorendo sistemi di protezione più efficaci, inclusivi e sostenibili.
Partenariato
CIAI – ente capofila
Partner italiani
- AMI – Amici Missioni Indiane
Ente autorizzato con una lunga esperienza in India e nell’adozione internazionale. Nel progetto contribuisce alla formazione sui minori con bisogni speciali (grazie a una pediatra esperta), cofinanzia le attività e partecipa al coordinamento strategico. - Fondazione AVSI
Organizzazione con esperienza consolidata nella cooperazione internazionale. Supporta il progetto con una formatrice esperta in disabilità e inclusione, contribuendo alla preparazione dei futuri genitori adottivi e partecipando al coordinamento. - NOVA – Nuovi Orizzonti per Vivere l’Adozione
Attiva nei progetti per la tutela dei minori, mette a disposizione competenze specialistiche in ambito disabilità e adozione. Contribuisce alla formazione dei genitori adottivi e partecipa alla governance del progetto.
Partner locali
- Banabasi Seva Samiti
Presente da decenni nel distretto di Kandhamal, è il partner di riferimento per la protezione dell’infanzia. Coordina attività con famiglie, comunità e istituzioni locali, inclusi programmi di sostegno alla genitorialità, formazione e presa in carico dei casi vulnerabili. - Gram Vikas
Tra le principali ONG indiane, lavora da anni nelle aree rurali con un approccio partecipativo. Nel progetto guida le attività educative, sanitarie e di empowerment economico, promuovendo opportunità per giovani e famiglie nei villaggi coinvolti. - Aaina
Organizzazione specializzata in disabilità e inclusione. Si occupa di sensibilizzazione, formazione e supporto all’adozione di minori con bisogni speciali, favorendo comunità più inclusive e consapevoli.
Progetto finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia, decreto n. 3093 del 13 ottobre 2025, codice CUP E71J25000800008
