COSTA D’AVORIO

Situazione del Paese

Il 16 marzo 2020 il Governo ha decretato la chiusura delle scuole  e dei locali, pubblici, ha emanato le norme igieniche di contenimento della diffusione, il divieto di riunioni con più di 50 partecipanti e di tutte le manifestazioni sportive, ma anche  la presa in carico gratuita del test e della cura per COVID 19.

Le frontiere sono chiuse ed il commercio del porto di Abidjan ne risente particolarmente.

Il governo ivoriano è stato tra quelli che maggiormente ha dialogato con il G20 per l’annullamento del debito pubblico estero africano, con le risorse della moratoria concessa (che è pari all’8% del PIL nazionale) potranno essere prese in carico le spese sanitarie necessarie al contenimento della pandemia.

Inoltre ha disposto ulteriori misure socio economiche a sostegno della popolazione: la sospensione del pagamento delle bollette acqua e luce, lo stanziamento di un fondo di solidarietà, la rinegoziazione dei dazi di porto, il sostegno alle filiere da esportazione (caffè, cioccolato, olio di palma, ecc…), la sospensione delle tasse per le Micro Imprese informali e per il  materiale di contrasto al COVID 19.

La situazione contingente spinge le popolazioni di Abidjan, in particolare le più povere e vulnerabili ad un ritorno verso le zone rurali dove risulta più semplice l’approvvigionamento alimentare. Anche in Costa D’Avorio i più piccoli sono maggiormente vulnerabili, a rischio di migrazione, insicurezza alimentare e sfruttamento lavorativo, anche in considerazione della chiusura delle scuole e della penuria di possibilità  per le famiglie di accedere a attività generatrici di reddito.

Così come negli altri paesi, i musicisti e gli artisti della Costa D’Avorio si sono messi gratuitamente a disposizione per le sensibilizzazioni utili alla prevenzione del COVID-19.

Attività CIAI

Alcuni progetti CIAI sono stati necessariamente interrotti. In particolare, sono sospese le attività di formazione e sensibilizzazione sui  pericoli della migrazione “irregolare” ed i partner che si occupano delle “case alloggio” dei minori non accompagnati e del loro reintegro presso le famiglie sospendono l’inserimento dei nuovi casi in comunità e le visite presso le famiglie. Le comunità restano chiuse ma con la presenza di alcuni educatori che alloggiano con i bambini, stanno tutti bene.

In una lotta serrata contro il tempo il  5 aprile, l’équipe in Costa D’Avorio ha chiuso i cantieri e consegnato definitivamente alla popolazione e alle autorità competenti 12 infrastrutture scolastiche per la materna e la scuola primaria realizzate nella Regione di Bouna.  Sono  anche dotate dei materiali utili alle misure igieniche preventive  per il contrasto alla diffusione del COVID-19. Le scuole aspettano la ripresa e il rientro delle bambine, dei  bambini e dei loro maestri.

I piccoli accolti presso gli Istituti, in attesa che le adozioni possano riaprire, sono in buona salute e protetti nel rispetto delle misure igienico sanitarie. Le visite dei nostri operatori sono sospese, ma siamo in costante contatto via telefono e whatsapp per avere aggiornamenti. Gli istituti sono stati supportati con materiale di informazione appositamente studiato per essere utilizzato con i bambini.