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Redazione #tu6scuola

#tu6scuola nell’emergenza Coronavirus: la sfida dell’inclusione digitale.

La chiusura forzata delle scuole ha coinvolto, o per meglio dire, stravolto la pianificazione delle attività del progetto. Non sorprende che la priorità delle scuole sia il ripristino, nei tempi più brevi, di una regolarità della didattica che possa salvare il salvabile in questo anno scolastico, nell’attesa dell’evolversi degli eventi.

La domanda che ci siamo posti, con i coordinatori territoriali e i partner di progetto, è se e come #tu6scuola, con tutte le sue risorse e competenze, possa essere d’aiuto in questa delicata fase.

Ricominciamo dai princìpi

Una prima, immediata, evidenza è che non è possibile portare avanti la maggior parte delle attività così come è stato fatto finora. È chiaro che il lavoro di gruppo e il laboratorio presuppongono un contesto di socialità che è venuto a mancare.

Non dimentichiamo però che il progetto #tu6scuola è nato per rispondere al problema della povertà educativa e alla conseguente dispersione scolastica: questioni che oggi rappresentano un’emergenza nell’emergenza.

La risposta offerta dal progetto si fonda, prima ancora che nelle sue 8 azioni, su principi che oggi sono assolutamente centrali e che l’emergenza sanitaria ha messo prepotentemente al centro della discussione.

Uno di questi è l’inclusività.

Un altro, la profondità dell’intervento.

Nessuno escluso dalla scuola digitale

Le “nostre” sei scuole hanno risposto all’emergenza didattica in modi tra loro simili, e probabilmente analoghi a tutte le scuole italiane.

La scelta di quali strumenti adottare per la didattica è stata infatti affidata ai docenti, sulla base delle loro individuali competenze e conoscenze in ambito digitale, nonché dell’unicità di ogni gruppo classe.

Questo ha però portato alla luce le disparità esistenti in ogni singola realtà: disparità nei docenti, non sempre a proprio agio con i mezzi tecnologici; disparità negli alunni, non sempre in possesso di strumenti e condizioni per stare al passo con la classe.

La sfida che si pone #tu6scuola è favorire l’inclusività, supportando le scuole nell’emergenza e aiutandole a ritrovarsi più forti quando sarà tornata la normalità.

Aggiornamento insegnanti

In questo quadro, l’azione dell’Aggiornamento Insegnanti di #tu6scuola, certamente possibile anche attraverso modalità digitali, diventa di cruciale importanza.

Gli insegnanti sono più che mai punto di riferimento per i loro ragazzi, anche per quanto riguarda difficoltà nell’accesso alle lezioni o ai compiti.

Attraverso gli insegnanti passa quindi l’individuazione delle difficoltà, e attraverso gli insegnanti deve passare l’applicazione delle possibili soluzioni.

#tu6scuola si pone quindi l’obiettivo di mettersi al loro fianco. I contenuti degli incontri già previsti saranno quindi rimodulati in modo da offrire anche ausilio tecnologico per loro e per gli studenti.

Sono inoltre allo studio, in diversi territori, attività specifiche per aiutarli a guidare i ragazzi nella comprensione e nell’elaborazione del momento che stanno vivendo.

Saltaclasse fase 2 a Milano

Ritorno a Medhelan

Alla fine di febbraio i ragazzi dell’IC Capponi di Milano hanno ricevuto i professionisti di Cinemovel per l’attesissima fase 2 dei Saltaclasse: le riprese.

Per qualche giorno, una parte della scuola si è  trasformata in in studio cinematografico: il set, la sala prove, la sala trucco, il laboratorio di scenografia… E sono soprattutto gli alunni, però, a essersi trasformati in professionisti: attori, ma anche aiuto registi, assistenti di produzione, attrezzisti e scenografi.

Obiettivo: Cinegame, seconda stagione de Il Regno di Medhelan.

A ognuno il suo ruolo

Uno dei principi alla base dei laboratori Saltaclasse, e in generale del progetto #tu6scuola, è rendere i ragazzi protagonisti.

Le attività proposte mirano a stimolare il loro talento, le loro competenze trasversali, la loro voglia di mettersi in gioco. E certamente non tutti si sentono attori e hanno desiderio di apparire davanti a una macchina da presa.

Attraverso l’esperienza del Cinegame, infatti, dall’ideazione alla scrittura, alla produzione, gli studenti hanno l’opportunità di mettersi alla prova in diversi campi.

Il processo è appassionante e porta i ragazzi a scoprire qualcosa di nuovo di sé, degli altri e del gruppo con cui lavorano. Nella maggior parte dei casi la scelta dei ruoli – tecnici e artistici – avviene con naturalezza e in autonomia.

Un episodio cult…

L’esperienza del Cinegame regala ai ragazzi l’emozione di far parte di un vero film.

E proprio come nella realtà, non mancano anche divertenti errori.

Come Peter Sellers in una famosa scena del film Hollywood party, anche una delle nostre attrici si è ritrovata in scena con un anacronistico orologio da polso.

Per fortuna gli occhi attenti della troupe l’hanno notato in tempo!

 

 

 

RINVIATA LA FIERA FA’ LA COSA GIUSTA E IL SALONE SFIDE

In seguito alle direttive della Regione Lombardia per l’emergenza coronavirus, la fiera Fa’ la cosa giusta, prevista dal 6 all’8 marzo, è stata posticipata a data da definire.

In questa occasione avremmo dovuto partecipare al salone Sfide, dedicato all’innovazione nel mondo della scuola, con un incontro su #tu6scuola, anch’esso naturalmente rinviato.

Ringraziamo tutti i docenti, dirigenti e professionisti che stavano lavorando con noi per organizzare al meglio questo evento e confidiamo di riuscire a proporlo più avanti.

Il nostro pensiero affettuoso va a tutti gli studenti a casa da scuola a titolo precauzionale e alle loro famiglie.

Rinviata la fiera Fa’ la cosa giusta a nuove date in via di definizione

SECONDA PARTE – Intervista alla prof.: ecco come il progetto cambia la scuola. Di oggi e di domani.

Leggi la prima parte dell’intervista >>>

Nella prima parte dell’intervista alla prof. Lavinia Pinzarrone abbiamo iniziato a cogliere alcuni dei cambiamenti che le modalità di lavoro proposte da #tu6scuola hanno innescato nella sua scuola. Proseguiamo!

Professoressa, quali opportunità porta #tu6scuola per gli studenti?

L’intero progetto porta una grande ricchezza di esperienze che toccano in prima persona gli studenti.

La presenza, durante il Saltaclasse, di altre figure adulte che hanno competenze specifiche da mettere al servizio della scuola e degli studenti, in contesti più flessibili rispetto all’aula, consente alla scuola di fornire un’offerta didattica qualitativamente migliore.

Il progetto #tu6scuola ci sta aiutando a rendere la nostra scuola un luogo dove incontrare persone diverse e dove cimentarsi in esperienze nuove.

E anche affinare nuove competenze?

Assolutamente: coltivare anche competenze collaterali e artistiche è uno stimolo in più per tutti i ragazzi e, in alcuni casi, fa davvero la differenza. Alcuni ragazzi particolarmente chiusi o timidi hanno avuto modo di sperimentarsi in un ruolo diverso, sfoderando doti relazionali che neppure loro sapevano di avere.

Nella sua scuola il progetto sta influendo anche su aspetti strutturali. Ce ne vuole parlare?

Un aspetto importante del progetto #tu6scuola al plesso Roncalli riguarda la riqualificazione degli spazi scolastici.

Come sa bene la nostra dirigente, Lucia Sorce, l’impegno per migliorare l’estetica dei nostri locali è iniziato già da diversi anni. I nostri sforzi per offrire ai ragazzi un ambiente più accogliente, piacevole e bello oggi hanno fatto un salto di qualità. Il progetto ci ha offerto nuove risorse, ma soprattutto un coordinamento e una consapevolezza più matura.

Abbiamo arredi nuovi, colori nuovi alle pareti, murales. La scuola sta diventando un luogo “nuovo” dove scoprire ogni giorno novità che rendono l’ambiente più contemporaneo e speriamo consenta ai ragazzi di sentirlo parte della loro quotidianità.

 

E i ragazzi sono contenti?

I ragazzi sono molto orgogliosi di essere entrati a scuola quest’anno con arredi nuovi e anche le famiglie lo sono.

E non è finita: quest’anno avranno l’opportunità di prendere parte a un progetto artistico molto particolare, di lasciare alla scuola, ma possiamo dire anche alla comunità scolastica dei prossimi anni, un segno del loro passaggio.

Cosa crede che resterà invece alla vostra scuola al termine dei tre anni di progetto?

Spesso i progetti scolastici offrono risorse professionali e finanziarie utilissime, ma limitate alla durata del progetto stesso.

#tu6scuola sta provando a lasciare tracce durature nei luoghi e nelle professionalità della scuola, perché sta provando a offire un nuovo assetto mentale.

Aldilà di alcune modalità, come quella del Saltaclasse, assolutamente replicabili, è tutto il progetto in generale ad allenarci a un nuovo approccio. Ci sta aiutando ad acquisire strumenti utili a fronteggiare difficoltà, a trovare soluzioni, diffondere flessibilità e gestire, allo stesso tempo, le normative, a volte rigide, che regolano la scuola.

Stiamo provando a utilizzare una “metodologia Saltaclasse”, che dall’organizzazione del lavoro progettuale con gli studenti arrivi a rinnovare i lavori didattici ordinari.

  La prof. Lavinia Pinzarrone

Unicredit Foundation sostiene #tu6scuola a Bari

#tu6scuola a Bari ha un alleato in più

Si tratta di Unicredit Foundation che all’istituto Manzoni Lucarelli contribuisce a garantire tutte le 8 azioni di progetto: dai laboratori interclasse alle attività di sostegno allo studio, dall’orientamento per genitori e studenti agli interventi sugli spazi scolastici, dall’aggiornamento per gli insegnanti alla creazione della comunità educante del territorio. 

Il progetto #tu6scuola, giunto alla sua seconda annualità, sta destando sempre più interesse per il nuovo modello educativo che propone.

Un modello partecipato per la scuola di oggi e di domani

Valorizzando la partecipazione di studenti, insegnanti, associazioni e comunità territoriali in sei città italiane da nord a sud, #tu6scuola è in grado di attrarre nuove partnership e collaborazioni con aziende, fondazioni, enti erogatori, nell’ottica di sostenere un nuovo modo di “fare scuola” e lasciare un patrimonio di conoscenze e competenze per gli anni a venire.

Coltivare competenze e abilità di ragazze e ragazzi, incentivare il protagonismo degli alunni e le capacità di scelta per il futuro sono alcuni degli ingredienti essenziali di #tu6scuola, ai fini di scoraggiare la dispersione scolastica e contrastare la povertà educativa.

#tu6scuola a Milano tra musica, arte e ambiente

I ragazzi delle scuole medie sono imprevedibili. Come Simone [nome di fantasia], che ha stupito tutti con la sua canzone rap dedicata all’ambiente.

All’apparenza poco coinvolto nelle attività, Simone ha elaborato in modo creativo un tema affrontato insieme a compagni e insegnanti. Grazie anche alla proposta offerta da #tu6scuola.

Simone ha presentato il suo brano nel corso di un incontro tra docenti alunni per impostare insieme le attività del Saltaclasse delle classi seconde e sicuramente ha avuto il suo peso nel far propendere tutti per la scelta di questo tema.

Ci piace pensare che la canzone sia stata ispirata anche dai laboratori ambientalisti in corso a Milano: certamente la passione e la creatività del giovane autore sono da incoraggiare. Bravo Simone!

Arte & ambiente: una combinazione da #tu6scuola!

I laboratori #tu6scuola sono una cornice flessibile e stimolante, nella quale affrontare in modo ludico e piacevole le tematiche più varie, inclusa quella ambientale, e dove coltivare consapevolezza, responsabilità, capacità di scelta.
Nell’I.C. Capponi di Milano, la scelta di combinare la riflessione civica con linguaggi artistici e creativi ha dato vita a iniziative particolarmente felici.

Green Club in Gemelli

Nel plesso scolastico Agostino Gemelli di via Pescarenico 2, è in corso un laboratorio Fuori Orario organizzato in collaborazione con il team di Artkademy.

Gli studenti sono coinvolti in diverse attività, che includono la misurazione delle emissioni della scuola, ma anche comunicazione, pittura e serigrafia.

Il lavoro sui contenuti – cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile, stili di vita responsabili – si intreccia a quello sulla creazione e veicolazione del messaggio. I ragazzi creeranno un logo e un claim in difesa dell’ambiente e lo riprodurranno su tessuti (borse e t-shirt) attraverso la tecnica della serigrafia.

In una seconda parte del laboratorio progetteranno un murale, che sarà realizzato nella scuola, con particolari vernici “mangia-smog”.

Laboratorio Scientifico in Gramsci

Nel plesso Antonio Gramsci, di via Tosi 21, le cose hanno invece preso una piega un po’ diversa.

Anche qui la sostenibilità ambientale è stata protagonista dei laboratori Fuori Orario, ma sono state le stesse docenti di matematica scienze a volerlo e a organizzarlo in prima persona, con il supporto del partner Celim.

I ragazzi si stanno dedicando all’analisi dell’impatto ambientale della loro scuola, in particolare legato all’uso della plastica, e riflettendo sui comportamenti che possono attuare per migliorarlo. Non manca, anche qui, un risvolto artistico: i ragazzi hanno già realizzato dei cartelloni da affiggere a scuola e si preparano a progettare anche qui un murale a tema.

I ragazzi sono coinvolti in un’analisi rivolta non solo al mondo, ma al loro mondo e sono stimolati dall’attività artistica. Comprendono l’importanza delle loro scelte, sentono l’importanza del messaggio artistico che si accingono a lasciare alla scuola e ai futuri studenti.

 

Saltaclasse: il futuro dei ragazzi

E anche i laboratori interdisciplinari del mattino, i Saltaclasse, a Milano si tingono di green.

La sfida, per tutte le classi seconde, è elaborare una proposta interdisciplinare che sviluppi il tema del FUTURO e della SCELTA.
L’idea di coinvolgere gli studenti fin dalla fase ideativa è un’ottima partenza. La sensibilità dei ragazzi alle tematiche ambientali, la loro creatività e la loro voglia, non sempre consapevole, di essere ascoltati e di lasciare un segno, sono tutti valori da coltivare.

E daranno certamente buoni frutti.

Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo, anche #tu6scuola!

Da oggi #tu6scuola ha un partner in più

Siamo felici di annunciare che il Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo co-finanzia l’intervento a Milano e a Bari.

Grazie a questo sostegno saranno garantite tutte le 8 azioni di progetto nei due territori, dai laboratori interclasse alle attività di sostegno allo studio, dall’orientamento per genitori e studenti agli interventi sugli spazi scolastici, dall’aggiornamento per gli insegnanti alla creazione di comunità educanti.

Il progetto #tu6scuola, giunto alla sua seconda annualità, sta destando sempre più interesse, stimolando nuove partnership e collaborazioni con aziende, fondazioni, enti erogatori, nell’ottica di sostenere questo nuovo modello educativo che valorizza la partecipazione di studenti, insegnanti, associazioni e comunità territoriali in sei città italiane da nord a sud.

Un nuovo modo di “fare scuola” che valorizza competenze e abilità di ragazze e ragazzi, ai fini di scoraggiare la dispersione scolastica e contrastare la povertà educativa.

 

#tu6scuola a SFIDE: conosciamoci a Milano a Fa’ la cosa giusta!

Sabato 7 marzo #tu6scuola sarà a SFIDE, il salone dedicato all’innovazione nel mondo scolastico all’interno della fiera Fa’ la cosa giusta.

COSA

Un incontro dal titolo:
#tu6scuola – Alziamo la media!
Insegnanti di scuola media su metodi e esperienze che rompono le regole

CHI

Interverranno alcuni dei protagonisti del nostro percorso:
LUCIA SORCE – Dirigente Scolastico presso l’ICS “Amari – Roncalli – Ferrara” di Palermo
VINCENZO BEVAR – Collaboratore Cinemovel Foundation, coordinatore Cinegame
FRANCESCA BELLUCCI – Docente di Lettere presso la Scuola “G. Marconi” di Ancona
SABRINA DI PAOLA – Docente di Italiano presso la Scuola “G. Marconi” di Ancona
LAVINIA PINZARRONE – Docente di Lettere presso l’ICS “Amari-Roncalli-Ferrara” di Palermo

DOVE

A Milano, Fieramilanocity, padiglioni 3 e 4, via Colleoni, GATE 4 – Arena

QUANDO

Sabato 7 marzo 2020 dalle 11.30 alle 13.00

COME

Per partecipare basta registrarsi da QUI e prenotare un posto nell’incontro del 7 marzo alle 11.30 in Arena.
L’ingresso è gratuito.

VI ASPETTIAMO!

Intervista alla prof.: ecco come il progetto cambia la scuola. Di oggi e di domani.

Il progetto #tu6scuola è iniziato da meno di un anno e mezzo, ma sembra molto di più.

Inserirsi in contesti scolastici già collaudati, integrarsi in essi, proporre di mettersi in discussione per lanciarsi in qualcosa di nuovo è una sfida non facile per dirigenti e insegnanti.

Ma è una sfida che può dare molto e che vale la pena di accettare.

Ne abbiamo parlato con una delle “nostre” prof., Lavinia Pinzarrone, docente di Lettere presso l’ICS Amari-Roncalli-Ferrara di Palermo, referente delle attività Saltaclasse.

 

Professoressa Pinzarrone, l’esperienza dei Saltaclasse ha cambiato in qualche modo il suo metodo di lavoro con gli studenti?

Certamente l’approccio al lavoro è diventato più flessibile.

La possibilità delle classi aperte, con gruppi di studenti anche “non tuoi”, è una grande sfida: il rapporto con il docente del Saltaclasse non è lo stesso di quello con il docente ordinario; questo da un lato può presentare difficoltà, ma può generare sinergie davvero brillanti.

 E a livello didattico?

La scrittura creativa del Saltaclasse coinvolge molto i docenti di lettere. Mi sono resa conto che l’approccio proposto da Cinemovel, partner del progetto #tu6scuola, esperto in linguaggi creativi per il cinema, risulta più semplice e naturale per gli studenti.

Le schede proposte da Cinemovel per avviare la scrittura creativa – con ambientazione, descrizione dei personaggi e dialoghi –  sono risultate molto efficaci per i ragazzi delle classi prime.

Quest’anno ho fatto tesoro della metodologia proposta nelle attività Saltaclasse: ho utilizzato lo stesso approccio sperimentato durante lo scorso anno scolastico per avviare le attività propedeutiche alla scrittura creativa. Infatti, un approccio guidato e strutturato, come quello indicato da Cinemovel, ha coinvolto e motivato i loro compagni più grandi e anche quest’anno ha contribuito a creare un clima collaborativo e partecipativo alle attività.

Anche i suoi colleghi la pensano così?

Sì, l’intero dipartimento di lettere della scuola ha condiviso l’approccio didattico adottato nelle attività Saltaclasse: questo ha portato alla scelta di rivedere alcuni materiali didattici, a condividere la proposta metodologica delle attività Saltaclasse sulla scrittura creativa e una maggiore disponibilità all’organizzazione didattica in modalità classi aperte.

La cosa interessante è che questa scelta è stata condivisa e adottata anche dai docenti che non erano stati direttamente coinvolti nel Cinegame lo scorso anno. Infatti, l’esperienza maturata nelle attività saltaclasse è stata considerata funzionale anche nella didattica ordinaria: ci siamo resi conto che si può lavorare sulla scrittura creativa con un approccio nuovo e con strumenti che lo rendono più semplice e coinvolgente per gli studenti, indipendentemente dalla partecipazione al Cinegame.

Quest’ultimo aspetto, in particolare, a mio avviso costituisce un punto di forza della proposta didattica presentata dal progetto: il bagaglio di esperienze e pratiche didattiche e metodologiche che resteranno alla scuola al termine del progetto #tu6scuola.

Quindi il Saltaclasse ha influenzato anche chi non lo fa?

Il lavoro sulla “miniera dell’esperienza” è diventato parte integrante delle attività di tutti i docenti del consiglio di classe. Tutti abbiamo lavorato in sinergia per contribuire alla costruzione della scatola delle esperienze.

Per lavorare al Cinegame e delineare il Regno di Al Khalisah, lo scorso anno era stato fatto un lavoro di su miti e leggende riguardanti la storia di Palermo: con i ragazzi abbiamo scoperto storie “sconosciute” e iniziato a guardare in modo diverso ai luoghi che viviamo ogni giorno.

Quest’anno abbiamo organizzato da subito alcune uscite sul territorio.

È un lavoro continuo di ricerca e approfondimento sulla storia e le storie della nostra città che diventa esperienza di tutti gli studenti della scuola.

E durante le ore ordinarie?

Lavorare alla “miniera dell’esperienza” già dai primi giorni di scuola, durante le attività in classe – al di fuori degli incontri del Saltaclasse – è stato molto interessante e importante per coinvolgimere un maggior numero di docenti e  consentire un approccio interdisciplinare alle conoscenze.

Le attività puntano a rendere tutti gli alunni consapevoli anche del lavoro degli altri gruppi e a generare nuovi contributi da portare nel laboratorio.

 La prof. Lavinia Pinzarrone

 

Vai alla seconda parte dell’intervista >>>

Saltaclasse ad Ancona: dal Cinegame al Treno verso il futuro

Nell’Istituto Comprensivo Grazie Tavernelle di Ancona è stato un periodo di grandi viaggi. Viaggi immaginari e metaforici, nell’ambito dei laboratori interdisciplinari del Saltaclasse.

Classi prime: verso il mondo del Fantasy

I ragazzi di prima sono partiti con l’avventura del Cinegame.
Prima di incontrare i professionisti di Cinemovel, hanno iniziato con un bel lavoro preparatorio, svolto in gruppi interclasse guidati dai docenti di diverse materie.
Hanno familiarizzato con il genere fantasy nell’arte, nella letteratura e nel cinema, e si sono cimentati in esercizi linguistici ed enigmi logico-matematici.

Attraverso i loro lavori si percepisce la qualità e la passione che ha animato questa fase.

Classi seconde: destinazione futuro

Per le classi seconde, il progetto prevede più autonomia da parte delle scuole, che ricevono spunti e linee guida che possono sviluppare liberamente.
Ad Ancona hanno deciso di lavorare sul tema del futuro attraverso la metafora del viaggio ferroviario.
Hanno quindi allestito una stazione, con tanto di bagagli, sala d’attesa, capotreno e biglietti.

Gli studenti, divisi in gruppi, hanno collaborato per personalizzare i vagoni del treno ideale che li trasporta attraverso la vita.

Nel corso dell’attività hanno lavorato sull’immagine che hanno di se stessi oggi e sul loro modo di porsi verso l’ignoto.

I Saltaclasse, laboratori di scelta

Scopo delle attività del Saltaclasse, sia in prima sia in seconda, è anche aiutare i ragazzi a diventare più consapevoli delle loro scelte.

La logica del Cinegame, attraverso la creazione di strutture narrative a bivi, li allena ad affrontare le decisioni in modo più partecipe, cercando di prevedere le conseguenze delle proprie azioni.

Il Treno del Futuro è un modo insolito e divertente di affrontare una riflessione cruciale: dove/come siamo e dove/come desideriamo essere domani. Stando insieme, confrontandosi ed esprimendo la propria personalità, i ragazzi iniziano a prendere coscienza del loro percorso. Di studi e di vita.

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