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Redazione #tu6scuola

A Città di Castello, nuovi tablet acquistati da #tu6scuola

Una bella sorpresa da una delle scuole partner di progetto.

Il Dirigente Scolastico della Scuola Statale Secondaria 1° Grado Alighieri Pascoli di Città di Castello ci ha inviato un video, preparato da un docente, nel quale si vedono gli studenti che utilizzano gli iPad recentemente acquistati grazie a #tu6scuola per la didattica digitale.

Questo il messaggio del D.S., prof. Filippo Pettinari:

“La fornitura ci ha permesso, attraverso il comodato d’uso, di soddisfare le richieste di diverse famiglie ed alunni che altrimenti non avremmo potuto tenere in considerazione.
Grazie per il vostro lavoro e il vostro supporto.”

Rispondiamo ringraziando a nostra volta tutte le  scuole del progetto, non solo beneficiarie, ma soprattutto partner preziosi, indispensabili per la buona riuscita degli interventi.

I Diari del Tempo arrivano a Città di Castello con Cinemovel

Prosegue il viaggio dei Diari del tempo, ovvero dei nuovi laboratori Saltaclasse, in uno degli anni più difficili che la scuola possa ricordare.

In aiuto di tante ragazze e tanti ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Milano, Rovellasca, Ancona, Città di Castello, Bari e Palermo da qualche tempo sono stati distribuiti i quattro Diari colorati che permettono di attraversare il tempo e  le sue dimensioni: i Sogni (blu), il Passato (celeste), il Presente (giallo) e il Futuro (verde).

Su tutti questi diari – strumenti cartacei ricchi di disegni, domande, attività da realizzare insieme ai compagni e con gli insegnanti – i ragazzi possono scrivere, annotare, riflettere, creare contenuti che, alla fine del percorso, saranno materiale essenziale per la realizzazione di un documentario interattivo, un racconto unico dei mesi di pandemia.

Cinemovel Foundation, partner di CIAI per il progetto #tu6scuola, ha incontrato nei giorni scorsi gli studenti della 1D di Città di Castello.

Con loro Cecilia Conti, progettista culturale, i registi Davide Barletti e Gabriele Gianni hanno esplorato il mondo dei sogni: seppure a distanza, dietro gli schermi dei pc, la creatività e i sentimenti dei giovani sono emersi in tutta la loro poesia, segno di quanta sofferenza ma anche di quanta creatività esista e sia pronta a sbocciare.

La parola agli studenti

Tante le definizioni del tempo da parte di questi piccoli adolescenti di Città di Castello.

Per tutti ne scegliamo una:

 

“Il tempo è una foglia che vola via e non torna indietro”

I sogni invece sono un luogo immenso, parte dell’interiorità di ciascuno.

E se “Il sogno è l’unico momento della mia vita che posso vivere come voglio”, è anche il luogo in cui è possibile trovare serenità quando si è circondati da paure :

“Il sogno è un momento di calma e di libertà”

Questa dimensione è familiare a tutti gli studenti che in questi mesi hanno costruito e ricostruito la loro idea di sogno, come “un mondo a parte, che poche volte visiti, molte volte vedi”. Qualcosa che è servito e continua ad aiutare a tenere viva la fantasia.

C’è chi si proietta in un futuro, quando la pandemia sarà passata e diventerà un ricordo:

“I sogni servono a farci diventare le persone che vorremmo essere”

E non manca chi continua a coltivare la speranza di realizzare tutti i sogni, suoi e dei compagni:

“I sogni mi piacciono perché mi dicono che ciò che sogno prima o poi si avvererà”

 

Nelle immagini: l’incontro con le classi, svolto da remoto

 

L’importanza delle medie per prevenire l’abbandono scolastico

foto: Unsplash

“Dove vi sono state chiusure indiscriminate, dove non vi è stata cura o attenzione verso i bisogni di bambini e ragazzi, il rischio di abbandono scolastico è diventato realtà, durante la pandemia. Nei sei territori e nelle scuole coinvolte dal progetto lavoriamo per evitare tutto questo. Rafforziamo desideri e motivazioni di ragazze e ragazzi, aiutandoli a far crescere le loro radici, perché gli anni delle scuole medie sono unici, da non sprecare. Rappresentano un passaggio verso l’inizio di una vita che diventerà adulta: è adesso che gli studenti devono comprendere nel profondo il senso delle loro scelte.  E imparare a non mollare di fronte alle difficoltà.

Paola Cristoferi, coordinatrice di #tu6scuola, interviene in merito a una notizia diffusa oggi dall’agenzia di stampa ANSA.

I dati

L’indagine “I giovani ai tempi del Coronavirus”, condotta da Ipsos per Save The Children, ha analizzato opinioni, stati d’animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni. E il quadro che emerge non appare confortante.

Il 28% degli adolescenti avrebbe dichiarato che dall’inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola.

Si stima quindi che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.

Le risposte di #tu6scuola

La lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica sono i due obiettivi principali di #tu6scuola.

A partire dallo scorso settembre, il progetto ha infatti intensificato le proprie attività per colmare bisogni non solo materiali di studenti, famiglie vulnerabili e scuole. Gli interventi hanno incluso la fornitura di strumenti digitali e connettività, ma anche azioni di supporto tecnico (help desk) e psicologico  per famiglie.

La recente attivazione della piattaforma di e-learning #tu6prof, inoltre, ha dato il via a una serie di corsi online di aggiornamento e apprendimento per gli insegnanti, sia quelli che necessitano di maggiore assistenza e conoscenza degli strumenti digitali, che coloro che intendono avvalersi sempre di più della didattica a distanza o mista.

L’indagine Ipsos indica infatti che tra le cause principali delle assenze degli studenti durante la DaD figurano la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione.

“Certamente non è semplice seguire le lezioni sempre in modalità a distanza. Allo stesso modo, per un insegnante DaD significa ripensare il metodo didattico, abbandonando l’idea della lezione frontale – conclude Cristoferi. – Sulla piattaforma #tu6prof diversi moduli formativi sono dedicati proprio alle nuove metodologie di insegnamento. Per quanto ci si auguri che studenti e insegnanti possano tornare presto a scuola in presenza, è indubbio che questo tempo ha rappresentato anche una opportunità da cogliere per ripensare alla didattica mantenendola efficace e ad alti livelli di qualità“. 

Viaggio nell’anima dei ragazzi: sono partiti i Diari del Tempo

Poco prima della pausa natalizia, in quasi tutti i territori sono finalmente partiti i nuovi laboratori Saltaclasse delle classi prime.

La fellice esperienza del Cinegame, sperimentata nei primi due anni di progetto, lascia spazio a una nuova proposta ideata e coordinata da Cinemovel, i Diari del Tempo.

I nuovi laboratori nascono da una doppia esigenza:

  • proporre un’attività più compatibile con la gestione “a distanza” – operatori esterni in videoconferenza con gli alunni o con la classe;
  • dare vita a un percorso più strettamente connesso al momento storico che stiamo vivendo, che potesse dare un’opportunità di elaborazione della difficile esperienbza della pandemia.

Scopo ultimo dei Saltaclasse resta quello di aiutare i ragazzi e le ragazze a conoscere meglio se stessi e a interagire con gli altri in modo positivo, per affrontare le scelte scolastiche e di vita con la giusta consapevolezza.

Diari, ma non solo diari

I 4 Diari del Tempo

I Diari del Tempo sono veri e propri diari “a tema”, di 4 tipi: Diario del Tempo Presente, del tempo Passato, del Tempo Futuro e del Tempo dei Sogni.
Tra le pagine, moltissimi spunti per riflettere su se stessi e sul proprio modo di vivere.

Ogni ragazzo e ragazza ne ha ricevuto uno ed è invitato a compilarlo attraverso la forma espressiva più congeniale: la scrittura, il disegno, ma anche la fotografia, la musica, il video. I diari infatti sono cartacei, ma prevedono anche uno spazio virtuale, condiviso con il guppo di lavoro.

In questa prima fase del lavoro agli studenti è richiesto di raccontarsi e raccontare. Più avanti il materiale raccolto da tutti i territori sarà rielaborato e organizzato per creare un WebDocumentary interattivo.

Parlare di sé

Gli operatori e i registi di Cinemovel, in collegamento tramite LIM con le classi, hanno illustrato ai gruppi il lavoro e lo strumento del diario.

Hanno quindi stimolato gli studenti a riflettere sul Tempo e a condividere i loro pensieri e forse loro stessi non immaginavano cosa ne sarebbe uscito.

Il tempo è una lista di cose

Il tempo è ciò che può cambiare, migliorando o peggiorando

Il tempo… dedicato a chi si ama

Le parole scelte dai ragazzi per spiegare questo concetto così grande e sfuggente sono significative: il Tempo è legato alle opportunità da cogliere e ai doveri, ma anche (o forse proprio per questo) ai punti di riferimento della loro vita, come la famiglia, gli amici, le passioni.

Il tempo sono gli occhi di mia nonna

Il tempo è il sorriso di tutti

Il tempo è… un istante. Una ragazza. Il colpo di fulmine!

Il tempo è il suono del pallone che rimbalza sul campo da calcio

Il lavoro di riflessione è un’occasione per esprimersi e condividere qualcosa di sé e capita a volte, come a Palermo, che sia proprio la ragazzina più taciturna a sorprendere tutti con la sua voglia di prendere la parola.
Spesso aprirsi con i compagni è una sfida, alla timidezze e alla paura del giudizio: la fiducia del gruppo e nel gruppo si costruisce insieme, a volte “buttandosi”, con la guida degli operatori e dei docenti.

Relazione e inclusione

Proprio i docenti, il cui il ruolo, in questa prima fase, è principalmente di ascolto e accoglienza, stanno ricevendo da questa esperienza qualcosa di inatteso.
Questa prima fase, che li vede soprattutto in ascolto dei loro studenti, offre infatti l’opportunità di scorgere aspetti e dinamiche che normalmente non emergono durtante l’attività didattica tradizionale. Stabilire un contatto più profondo con gli alunni è particolarmente importante all’inizio della prima, quando si pongono le basi per una relazione educativa che durerà un triennio.
Un episodio avvenuto a Milano ne è un esempio. “L’Interista” usa un tablet per comunicare. E per raggiungere la webcam di classe, collegata agli operatori esterni, ha bisogno che qualcuno spinga la sua sedia. Una sua compagna è particolarmente in sintonia con lui: lo accompagna e aiuta a porre le domande giuste e a facilitare la comunicazione.
Si scopre che il suo sogno è poter fare le linguacce a chi prende in giro la sua squadra del cuore; è un momento divertente per tutta la classe, ma anche un momento importante in cui la forza del gruppo e il valore dell’inclusione si rafforzano con naturalezza, senza tante spiegazioni.

Il lavoro procede

Una delle classi di Rovellasca (CO)

Dopo il primo incontro con Cinemovel, il lavro prosegue con gli operatori territoriali. Gli incontri si tengono a gruppi: ogni gruppo affronta una delle 4 categorie di Tempo.

La maggioranza dei ragazzi dimostra di aver accolto con entusiasmo la proposta dei diari. Raccontano di essersi ritagliati del tempo per stare da soli con se stessi e dedicare a questo compito la giusta concentrazione. Molti hanno già  scritto, alcuni hanno scelto il disegno o la musica o il video, inviando il materiale agli operatori via email.

Cinemovel in collegamento con Rovellasca

Il diario mi serve per sfogare le emozioni brutte

 

Il futuro è ciò che poi sarà passato.

Questi primi lavori raccontano già qualcosa di loro e di come si muovono tra Passato, Presente, Sogno e Futuro.

Pur essendo giovanissimi, i ragazzi e le ragazze danno una grande importanza ai loro ricordi. Ricordi che sono anch’essi giovani: i compagni della scuola precedente, amici che si sono trasferiti e non hanno più occasione di vedere, esperienze vissute qualche anno fa.

Colpisce la ripetitività delle loro giornate raccontate nel Diario del Presente, la fatica di studiare e spesso la noia che prende il posto delle attività extrascolastiche, in molti casi interrotte.

Cinemovel in collegamento con Palermo

E il desiderio di libertà si affaccia anche nei Diari del Futuro e dei Sogni, in cui i ragazzi si vedono liberi e indipendenti, circondati da amici e dalla famiglia.

 

Vorrei ricordare le persone che ho conosciuto in passato

Il futuro è il tempo per migliorarsi

Sognare è entrare nel mio mondo

 

Prossime tappe

Ascoltare se stessi, riflettere, porre l’attenzione sul proprio mondo interiore.

Inventarsi un modo per condividere questo mondo con il gruppo, aprendosi senza giudizi a quanto gli altri e il gruppo hanno da dire.

Lavorare insieme per organizzare quanto emergerà e creare una grande mappa comune, che parli di loro e in cui tutti possano ritrovarsi.

Il lavoro individuale prosegue durante le Vacanze di Natale e subito dopo riprenderà quello nei gruppi.

Il viaggio è appena cominciato ma le premesse sono ottime: siamo curiosi di vedere dove porterà i ragazzi di #tu6scuola!

#tu6scuola e STMicroelectronics: le partnership che fanno bene

tu6prof, ovvero il frutto della partnership di successo tra CIAI e STFoundation.

 

Giovanna Bottani Senior Operations Consultant di STMicroelectronics Foundation

La piattaforma di e-learning ideata nell’ambito del progetto #tu6scuola e studiata appositamente per il corpo docente è stata realizzata grazie al contributo tecnico di STMicroelectronics Foundation, emanazione della multinazionale STMicroelectronics, che fin dalle origini ha sempre sviluppato e sostenuto interventi sul digital divide in aree svantaggiate del pianeta.

La Fondazione da tempo è a fianco di CIAI su vari progetti ma questa volta il sostegno si è trasformato in coprogettazione.

CIAI, i partner coinvolti nel progetto digitale – Cinemovel Foundation, Faber City, ed-Work e Fondazione Hallgarten Franchetti-Centro studi  Villa Montesca – e gli esperti digitali della Fondazione hanno realizzato una piattaforma che consentirà agli insegnanti delle sei scuole coinvolte di diventare, se non esperti, quantomeno persone a loro agio con gli strumenti necessari per condurre le lezioni a distanza o nella modalità mista (in presenza e a distanza).

Ne abbiamo parlato con Giovanna Bottani, responsabile del coordinamento dei progetti educativi della fondazione.

Come è nato l’interesse di ST Foundation per questo progetto?

Occorre dire subito che con CIAI il rapporto è privilegiato, di reciproco ascolto, da tempo. È un partner affidabile e solido con cui è bello lavorare e pensare a nuove progettualità.

È vero comunque che è emerso un interesse nuovo da parte di ST Foundation, che per missione si occupa di sostenere e coordinare progetti per promuovere il progresso e lo sviluppo sostenibile attraverso l’uso della tecnologia.

All’inizio ci si rivolgeva alle aree del mondo che più soffrivano per il digital divide e la carenza della tecnologia in generale. La pandemia ha ribaltato le carte in tavola: anche molti paesi delle aree più ricche, come l’Italia, si sono improvvisamente trovate a far fronte a situazioni inattese.

Contrastare la povertà educativa, di cui il progetto #tu6scuola già si occupava, è diventato quindi un tema di lavoro comune…

Sì perché scuola e famiglia sono stati i primi luoghi in cui le fragilità sono emerse con prepotenza dallo scorso marzo. Mancanza di strumenti digitali e di connessione, di competenze… E a scuola anche gli insegnanti si sono rivelati bisognosi di supporto, per realizzare al meglio, in modo diverso e innovativo, la didattica.

Al tempo stesso la fondazione ha ripensato sé stessa. La pandemia è stata ed è un fenomeno che ha segnato tutti quanti, ma non dimentichiamo che è stata ed è ancora una opportunità di ripensamento.

Abbiamo cercato di cogliere questa opportunità: dopo anni di attività in cui ci si rivolgeva principalmente a paesi in crisi o con difficoltà nello sviluppo,  abbiamo rivisto e ampliato la nostra missione estendendola ai luoghi che presentassero contesti svantaggiati. L’Italia e, nello specifico, le scuole italiane, hanno rappresentato uno di questi contesti.

Il sostegno a #tu6scuola non si ferma tuttavia alla piattaforma…

Tu6prof è senz’altro un iniziativa fuori dai classici percorsi educativi ma è nella missione della Fondazione aiutare beneficiari fragili quali oggi sono i docenti, le famiglie e i ragazzi. E quindi se i docenti sono preparati, le loro lezioni efficaci, anche e i ragazzi ne beneficeranno. Certamente a noi è piaciuto il progetto #tu6scuola nella sua globalità: sosterremo i laboratori Saltaclasse a Palermo così come la realizzazione di una aula digitale.

Quali azioni avete condotto ad oggi per le scuole?

Abbiamo prima di tutto cercato di capire quali regioni avessero maggiormente bisogno di supporto e dopo una valutazione abbiamo identificato la Lombardia e la Sicilia, dove tra l’altro abbiamo un nutrito gruppo di volontari, molto attivi tutto l’anno.

Così durante il lockdown abbiamo donato oltre 400 pc alle scuole delle province di Milano, Monza e Brianza e Catania, offrendo anche un servizio di help desk per scuole e famiglie, grazie proprio alla collaborazione dei nostri volontari. Del resto il digital divide è una forma di diseguaglianza e il supporto alla DAD per noi è una priorità.

Qual è la lezione che anche STFoundation ha appreso da queste esperienze?

Molte lezioni, non una sola! Abbiamo messo a fattor comune le nostre competenze con quelle dei dei volontari: abbiamo ripensato anche al nostro  lavoro di team e di squadra. Noi che conducevamo progetti operativi, abbiamo colto l’occasione per creare progetti insieme ai nostri partner, come CIAI, anche quando si trattava di partire da zero. Molto entusiasmante!

Bari: consegnati 20 PC acquistati da #tu6scuola e Piccoli che Valgono

Da sinistra, Domenico Lamontanara di CIAI, la Dirigente prof.ssa Maria Veronico e la docente Alba Ghironi

Lo avevamo anticipato in questo articolo di qualche tempo fa e oggi abbiamo il piacere di annunciarlo.

Lunedì scorso, all’Istituto Comprensivo Manzoni Lucarelli di Bari, sono stati consegnati 20 nuovi notebook acquistati da #tu6scuola in sinerga con Piccoli che Valgono.

L’intervento ha preso le mosse già dai tempi del primo lockdown e ha richiesto un lavoro accurato di mappatura dei bisogni dell’Istituto Comprensivo (scuole Primaria e Secondaria), con la collaborazione di Faber City, partner territoriale su entrambi i progetti CIAI coinvolti.

Alcuni giorni fa, la scuola aveva già provveduto a una prima distribuzione di device in comodato d’uso alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, attingendo ai PC già in proprio possesso.

Questa nuova fornitura, oltre a reintegrare le risorse della scuola, consentirà di raggiungere ancora più famiglie, riducendo ulteriormente il digital divide nel territorio.

Non solo. Dei 20 dispositivi consegnati, 7 sono destinati a rimanere scuola collegati ad altrettante nuove LIM, già acquistate e prossimamente in consegna.

La nuova dotazione tecnologica permetterà quindi a tutti di svolgere al meglio la Didattica Integrata.

Per ordinanza della Regione Puglia, infatti, le singole famiglie possono decidere se mandare o meno i ragazzi a scuola. Disporre di strumenti adeguati è quindi essenziale per permettere alle famiglie di scegliere in modo davvero libero.

La Dirigente, prof.ssa Maria Veronico, e il corpo docente dell’Istituto hanno esprosso la loro soddisfazione.

 

Marionette digitali ad Ancona per il recupero del Cinegame

 

Le due streghette

Soldato Felix. Il cane Pups. Il Ciclotauro. La deliziosa Elly… E anche due streghette che fanno venire qualche brivido sulla schiena!  
Sono alcune delle marionette digitali ideate dagli alunni dell’Istituto comprensivo Grazie Tavernelle di Ancona e realizzate con la collaborazione dell’esperto di live animation Andrea Cerini.
Si è potuto così chiudere il cerchio della loro avventura Il regno del Sottosopra, uno dei sei cineracconti pubblicati sulla piattaforma cinegame.eu.

Una promessa mantenuta

Il lavoro iniziato lo scorso anno nell’ambito dei Saltacasse delle classi prime, infatti, era stato bruscamente interrotto dal Lockdown di marzo.

Il Ciclotauro

Gli studenti di quattro dei sei territori coinvolti dal progetto – Ancona, Città di Castello, Bari e Palermo – hanno quindi dovuto rinunciare alle fasi finali dell’attività, cioè la messa in scena delle storie a bivi realizzate nella prima parte dell’anno.

#tu6scuola e il partner Cinemovel Foundation avevano promesso che l’attività sarebbe stata recuperata.

Oggi quella promessa è stata mantenuta ad Ancona, con il prezioso aiuto dei propri docenti e il supporto degli esperti esterni della cooperativa sociale Opera.

Elly

Le marionette: così hanno preso forma…

La modalità a distanza e le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno reso impossibile le riprese dal vivo previste in origine.

Tuttavia, il rispetto delle norme di sicurezza non ha impedito di proporre ai ragazzi un’attività creativa ed entusiasmante.

Dallo script de Il Regno del Sottosopra creato dai ragazzi, sono affiorati personaggi antropomorfi, metà umani e metà animali, piante od oggetti parlanti, animali reali e mitologici. A partire da qui e dalle descrizioni dettagliate sull’aspetto e sul comportamento di questi esseri misteriosi, si è dunque sviluppato il lavoro artistico e informatico di Cinemovel per costruire le marionette digitali

…così prendono vita

I ragazzi e le ragazze hanno sperimentato l’emozione di dare voce e movimento ai personaggi che avevano creato. L’animazione avviene attraverso l’affascinante tecnica del Live Animation, che identifica i movimenti di un soggetto reale via webcam e li riproduce sul personaggio digitale.

Attraverso le marionette, è stato dunque possibile realizzare le riprese in modo “virtuale”. Il materiale prodotto andrà poi a completare il nuovo episodio de  Il Regno del Sottosopra, che presto sarà caricato sulla piattaforma Cinegame.

Le ragazze e i ragazzi si sono ricordati molto bene il lavoro di scrittura creativa che avevano svolto prima del lockdown, lo scorso anno – dice Cecilia Conti di Cinemovel Foundation. – Sono così riusciti a raccontare come hanno costruito i personaggi e come sono arrivati alla scelta del nome: si sono divertiti moltissimo a interpretare le loro marionette digitali.

I Saltaclasse edizione 2020/21

Se le marionette digitali offrono la possibilità di concludere l’esperienza dei Saltaclasse dello scorso anno, per il nuovo anno, e per le nuove prime, sta per partire l’avventura dei Diari del tempo.

I Saltaclasse si sono infatti evoluti, ma sempre mantenendo salda la loro identità: sono diventati interattivi, cercando tuttavia di salvaguardare tutte le dimensioni pratiche, ludiche, creative, sperimentali e cooperative.

Ancona è stata la prima tappa del nuovo viaggio, ripartito grazie agli adattamenti di progetto, fondamentale nel percorso che ha coinvolto ad oggi circa 820 studenti di sei scuole secondarie di primo grado.

#tu6scuola: marionette digitali per raccontare la fantasia

#tu6scuola per l’eccellenza nella didattica durante la pandemia

Milano, 2 novembre 2020 (CIAI) – Garantire eccellenza nella didattica, anche nei momenti difficili della pandemia; assicurare continuità educativa a ragazze e ragazzi di sei scuole medie italiane che partecipano al progetto #tu6scuola di CIAI, in modalità online o mista.

Le innegabili difficoltà che tutta la scuola italiana sta affrontando non hanno fermato le azioni di #tu6scuola. Tra queste i laboratori Saltaclasse.

Se prima delle quarantene erano stati concepiti come attività in presenza tra studenti di classi diverse, durante la pandemia si sono trasformati in esperienze di analogo valore, grazie alle potenzialità offerte dalla tecnologia.

Ripartono i Saltaclasse

I  laboratori Saltaclasse sono diventati interattivi, a distanza, cercando di salvaguardare tutte le dimensioni pratiche, ludiche, creative, sperimentali e cooperative.

Per tutto il mese di novembre i Saltaclasse dedicati alla realizzazione del cineracconto fantasy Cinegame riprendono finalmente il loro viaggio, interrotto a fine febbraio dopo le tappe nelle scuole di Milano e Rovellasca. Si prosegue dunque ad Ancona, Città di Castello e Palermo (Bari temporaneamente ferma per la chiusura delle scuole in Puglia), con delle novità.

Marionette e cineracconto

Elly

Il linguaggio del cinema entra nelle classi, seppure a distanza.  La novità del percorso interattivo ideato da Cinemovel Foundation, partner di #tu6scuola, è rappresentata da una serie di marionette digitali create con uno speciale dispositivo e trasposte in forma animata. I personaggi di Elly, del  Ciclotauro e molti altri sono stati creati dalla fantasia di ragazze e ragazzi per i loro cineracconti,  secondo gli stilemi del genere fantasy.

Il cineracconto è stato uno strumento per motivare gli studenti nella loro adolescenza, stimolare creatività e fantasia, rafforzare l’autostima e condurli sulla strada della consapevolezza delle proprie capacità e scelte.

“Il team di Cinemovel sperimenta un nuovo processo, con la direzione dei registi Davide Barletti e Gabriele Gianni, con l’introduzione di strumenti digitali, ma con gli stessi obiettivi condivisi da tutti i partner di #tu6scuola – dice Cecilia Conti di Cinemovel Foundation –  L’impegno, ancora più forte, è di dare continuità al percorso creativo intrapreso dagli studenti e trasformare questo momento di incertezza in un’opportunità per far viaggiare la fantasia ancora più lontano”. 

Come sono nate le marionette digitali

Dalle sceneggiature de “Il Regno del Sottosopra” (studenti di Ancona), “Il Regno dello Straniero” (studenti di Bari), “Il Regno del Castello” (Città di Castello) e “Il Regno di Al Khalisah” (Palermo) affiorano personaggi antropomorfi, metà umani e metà animali, piante od oggetti parlanti, animali reali e mitologici.

Il Ciclotauro

Proprio a partire dal lavoro degli studenti e dalle descrizio

ni dettagliate che avevano dato dell’aspetto e del comportamento di questi esseri misteriosi, si è sviluppato il lavoro artistico e informatico di Cinemovel. Con la collaborazione dell’animatore Andrea Cerini, hanno repso forma queste straordinarie marionette digitali.

Non solo: ragazze e ragazzi daranno vita alle marionette per portare in scena le storie del Cinegame, che resteranno sulla piattaforma dedicata.

Come il burattinaio manovra il burattino, tramite fili legati alla testa e al corpo, così le marionette sono mosse da un processo di live animation. Saranno proprio gli studenti, con la loro voce e i movimenti del viso e del corpo catturati da una webcam, a dare impulso ai personaggi.

E a vivere con loro avventure straordinarie.

DOVE MI TROVO?