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Redazione #tu6scuola

#tu6scuola: un progetto di squadra per ripensare la didattica

Cinemovel a Milano: così impariamo a cambiare approccio.

Ai ragazzi viene chiesto di disporsi a cerchio. A turno, cinque di loro devono avanzare verso il centro e fermarsi qualche secondo. Poi devono tornare al proprio posto e lasciare spazio ad altri cinque.

La difficoltà è che è vietato parlare: il gruppo è invitato ad autoregolarsi solo attraverso l’osservazione e l’ascolto reciproco. Dopo un iniziale disorientamento, i ragazzi capiscono che devono passare da una logica di competizione a una di collaborazione. Il cambio di approccio li aiuta a raggiungere l’obiettivo.

 

Come i ragazzi, così gli educatori

Questo episodio si è svolto poche settimane fa all’ I.C. CApponi di Milano, nel corso di una lezione di teatro tenuta da Cinemovel durante la fase iniziale del lavoro per il Cinegame. Oltre a essere un esercizio istruttivo, è una bella metafora del lavoro che c’è dietro al progetto #tu6scuola.

Come questi ragazzi di prima media, così tutti noi, coordinatori, partner e attori del progetto, abbiamo un obiettivo comune: dare forma a un nuovo modello educativo

Il nostro strumento più potente è la collaborazione, la capacità di fare rete.

Rinnovare la scuola dall’interno

Lo diciamo spesso: la caratteristica distintiva del progetto #tu6scuola è il fatto di non essere un elemento accessorio rispetto all’attività scolastica “regolare”, ma un insieme di strumenti che si integrano alla didattica, per ripensarla dall’interno.

Le attività, avviate o guidate da operatori ed esperti esterni agli istituti, puntano a coinvolgere tutta la comunità scolastica e territoriale, offrendo nuovi stimoli, spunti e opportunità. A rompere degli schemi diventati troppo rigidi e liberare nuove risorse.

Ci vuole una buona dose di fiducia reciproca per affrontare questa sfida, e ci vuole anche capacità, da parte di tutti, di mettersi in discussione. Non è sempre facile arrivarci: spesso è una conquista graduale.

I ragazzi al centro

La capacità di osservazione e ascolto  è certamente una delle competenze fondamentali da esercitare quotidianamente. Ascolto delle esigenze dei docenti, delle problematiche peculiari di ogni istituto, della comunità e del territorio.

Il progetto #tu6scuola è flessibile per sua natura, perché presuppone un lavoro di squadra continuo. Le azioni di progetto sono contenitori che vengono riempiti in modo unico da ogni territorio. 

Ogni singola attività nasce dalla capacità di tutti di fare un passo avanti o uno indietro in base a cosa è meglio per il gruppo. 

L’obiettivo è sempre mettere al centro i ragazzi.

 

Cinemovel presenta #tu6scuola a Focus Live 2019

“Come vogliamo vivere nel 2029” è stato il tema di Focus Live 2019, che si è svolto a Milano dal 21 al 24 novembre.

Intelligenza artificiale, scienza, ma anche scuola, arte e dispersione scolastica.

Il nostro partner Cinemovel è stato invitato a partecipare per portare l’esperienza del Saltaclasse e del Cinegame.

Una bella occasione di scambio, per raccontare il progetto #tu6scuola e riflettere insieme sui nuovi modelli didattici.

 

Ecco alcuni spezzoni:

#tu6scuola a Città di Castello: ultime novità

Alla Scuola Alighieri-Pascoli di Città di Castello (PG) sono in atto varie azioni del progetto #tu6scuola. In particolare procedono le attività legate al laboratorio Saltaclasse, che coinvolge due prime medie.

Classi aperte

Le insegnanti referenti del progetto, insieme ai facilitatori della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca hanno introdotto le attività e diviso i ragazzi in 4 gruppi misti (composti da alunni delle due diverse classi).

Per tutto l’anno scolastico questi gruppi lavoreranno in un contesto didattico diverso da quello tradizionale e con modalità innovative.

 

 A tutto Fantasy, destinazione: Cinegame

Dopo aver preso confidenza tra loro, giocando e dialogando, i ragazzi si sono immersi nel mondo del Fantasy attraverso letture, racconti e film, mediati dalle loro insegnanti.

 Una serie di incontri preparatori ha permesso di consolidare le relazioni nei gruppi interclasse e di approfondire il tema fantasy – alla base del Laboratorio. Si entra ora davvero nel vivo, con l’arrivo dei professionisti di Cinemovel.

Orientamento Studenti

Lavoro di gruppo, ma anche momenti di riflessione e scambio individuali: nell’ambito dell’Orientamento Studenti è stato avviato uno Sportello di Mediazione Antropologica e Psicopedagogica.

#tu6scuola su RAI Buongiorno Regione Sicilia

Martedì speciale a Palermo

Questa mattina l’ICS Amari Roncalli Ferrara di Palermo ha ricevuto una visita insolita e molto gradita.
Una troupe televisiva è stata infatti inviata dalla redazione siciliana di TGR Rai Buongiorno Regione per conoscere meglio il progetto #tu6scuola e i suoi protagonisti. 

La giornalista Agnese Licata ha raccolto le interviste di operatori, studenti, insegnanti e dirigente. Tante voci  belle e diverse per raccontare un progetto che ha la sua essenza proprio nella pluralità e nella capacità di creare sinergie.

Tutti hanno risposto con entusiasmo alle interviste, soprattutto i ragazzi, felici di vedersi al centro dell’attenzione e “famosi per un giorno”!

Non possiamo quindi che ringraziare la RAI per questa opportunità, oltre naturalmente ai nostri partner Cinemovel, CESIE, Officina Creativa interculturale, Associazione Nahuel e  SEND Sicilia per l’ottimo lavoro che svolgono a Palermo e tutti gli altri partner trasversali e territoriali attivi nelle altre scuole coinvolte.

Ecco qualche scatto di backstage.

*Aggiornamento*

Il servizio è andato in onda mercoledì 20 novembre all’interno del programma Buongiorno Regione
Clicca qui per vedere la puntata

 

 

Fuori Orario a Rovellasca: laboratori brevi, soddisfazione intensa

Lo scorso anno scolastico è stato ricco di attività per i nostri partner territoriali e per i ragazzi delle 6 scuole secondarie coinvolte.

Il progetto #tu6scuola è per sua natura flessibile e consente quindi a ciascuna scuola di elaborare e modulare liberamente le proposte, adattandole alle proprie esigenze.

A Rovellasca, ad esempio, i laboratori Fuori Orario sono stati molti, di breve durata, con una grande varietà di temi.

L’approccio innovativo e divertente proposto agli studenti ha ispirato anche gli stessi operatori di ASPEm, partner territoriale del progetto: per condividere con noi le impressioni dei ragazzi, hanno infatti scelto il linguaggio del fumetto.

Ecco qui alcune immagini che descrivono bene la varietà e l’entusiasmo delle giornate.

#tu6scuola: da Palermo al Meeting di Educare alle Differenze

Si è svolta da poco a Pisa la sesta edizione del Meeting nazionale della rete Educare alle Differenze. Una due giorni di incontri sui temi dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze nella scuola pubblica. 

Valori che rispecchiano pienamente il progetto #tu6scuola, che in questa sede ha condiviso l’esperienza di una bella attività proposta a Palermo. Nei primi mesi del 2019, infatti, l’Associazione SEND Sicilia ha organizzato per i ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno della secondaria dell’ICS Amari-Roncalli-Ferrara di Palermo un laboratorio dal titolo Il mondo com’è: coltiviamo la libertà nelle differenze.

Il laboratorio

Il percorso si è articolato in tre moduli tematici su differenze di genere, disabilità fisico-sensoriale e cognitiva, intercultura.
A condurre, tre esperti che hanno lavorato in equipe.

L’approccio esperienziale, con giochi di ruolo, dibattiti e brainstorming ha coinvolto in prima persona i ragazzi, stimolando la riflessione prima e la progettazione di strumenti  “pratici” per l’inclusione poi.

 

MODULO 1: DIFFERENZE DI GENERE

Guidati dalla pedagogista Angela Giardina, le ragazze e i ragazzi hanno acquisito consapevolezza sugli stereotipi più diffusi. Hanno discusso di sessismo, di disparità e di violenze di genere.
Si quindi è affrontato il tema dei condizionamenti sociali sulle scelte professionali e personali e si è trattato del ruolo delle emozioni nella formazione dell’identità di genere.
Gli alunni hanno infine ideato e disegnato delle vignette sui temi del corso.

MODULO 2: DIFFERENZE DI ABILITA’ FISICHE E COGNITIVE

La seconda parte del laboratorio è forse quella che ha più sorpreso e sfidato i ragazzi.
Accompagnati da Vittoria Castagna, hanno discusso di differenze fisico- sensoriali e cognitive, riflettendo sui diversi modi di percepire la realtà e sulle affinità che esistono tra le conduzioni di “diversabilità” e “normoabilità”.

Si poi è arrivati alla definizione “DIVERSIUGUALI”, concetto che comprende ogni individuo, reso pari agli altri proprio in virtù delle sue differenze.
I ragazzi hanno immaginato e progettato una scuola priva di barriere, individuando problemi e soluzioni.
Hanno inoltre creato dei libri tattili, che hanno poi donato alla biblioteca della scuola.

MODULO 3: DIFFERENZE CULTURALI

Conoscere la biografia di chi teneva il corso ha portato da subito i partecipanti a superare uno stereotipo.
Saifoudiny Diallo è infatti un ex “minore non accompagnato” che oggi fa parte del collettivo  artistico-artigianale GIOCHERENDA – una parola africana che significa “solidarietà, interdipendenza, forza che scaturisce dall’unione”.
Attraverso il gioco da tavolo “La Ronda dei desideri”, è stata condotta una riflessione sul tema degli obiettivi personali, del percorso necessario per raggiungerli e degli ostacoli che, in misura diversa, ciascuno incontra.
Gli alunni hanno messo in discussione il concetto stesso di “diverso” e hanno creato una versione siciliana del gioco, donata alla scuola.

Condividere per fare rete

Il laboratorio ha raggiunto risultati molto buoni in termini di partecipazione e soddisfazione dei ragazzi.
In alcuni casi, i temi affrontati nel corso sono stati ripresi da loro nell’elaborato di fine anno scolastico. 

Per #tu6scuola si è dimostrata un’esperienza particolarmente felice e che certamente sarà replicata. Empatia, cooperazione, inclusività e approccio laboratoriale sono infatti tra i cardini del progetto.
La presenza a Educare alle Differenze rappresenta bene, inoltre, l’importanza strategica di fare rete, a livello locale e nazionale.  In questo modo è possibile la creazione di un modello scolastico ed educativo aperto, di qualità, replicabile e sostenibile.

#tu6scuola ai Green Days dell’IC Capponi

Due giorni di festa per celebrare l’anno scolastico appena iniziato insieme a studenti, insegnanti, famiglie, cittadini e associazioni del territorio, a conferma di come la scuola possa essere il polo attrattore di una comunità.

Venerdì 20 e sabato 21 settembre a Milano nelle scuole Gramsci (via Tosi 21) e Gemelli (via Pescarenico 2), l’IC Capponi inaugura sotto il segno della sostenibilità e dell’innovazione il nuovo anno scolastico 2019-2020. Grazie all’organizzazione e al supporto dell’associazione di genitori AMI.CA (Amici della Capponi), la scuola si apre al territorio per presentare le nuove attività e la ricca programmazione. Tra queste anche #tu6scuola, il progetto CIAI,  selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, quest’anno alla seconda annualità di progetto.

#tu6scuola, anno II – Nei pomeriggi di venerdì e di sabato (cfr di seguito il programma) Chiara Fraschini di CIAI e coordinatrice territoriale di #tu6scuola, presenterà  i laboratori Saltaclasse e la piattaforma cinegame.eu: qui si trovano storie interattive create dagli studenti il passato anno scolastico, grazie a una didattica attiva e partecipativa che ha consentito a ragazze e ragazzi di dare valore alle capacità di ciascuno, alla collaborazione reciproca, alla scelte e alle sue conseguenze.

Saranno anche presentati i laboratori Fuoriorario a cura di Celim: percussioni, green club, spazio studio e laboratorio teatrale che si svolgeranno dopo l’orario scolastico.

Alcuni risultati di progetto  – A Milano, nel primo anno di progetto pilota, sono state valorizzate le attività per mettere in rete le famiglie e la scuola, far crescere la comunità educante e contrastare quindi povertà educative e abbandoni scolastici. Per questo una delle azioni principali di #tu6scuola si è articolato negli incontri di orientamento per i genitori cui hanno partecipato 73 genitori di ragazzi e ragazze delle classi seconde e terze. Più di 200 gli alunni che hanno partecipato all’orientamento a loro dedicato  mentre un centinaio ha partecipato alle attività di sostegno allo studio.

 

Programma Festa Green all’IC Capponi 

Venerdì 20 settembre, Scuola media statale “ ANTONIO GRAMSCI”, via Franco Tosi, 21

Mattina (9.00 – 14.00): “PULIAMO IL MONDO”

  • Pulizia dell’ambiente (prof. Pace) e dell’orto didattico.
  • Lancio della Green Week con la consegna del quaderno delle buone pratiche ambientali (prof. Pace) e presentazione delle attività green school della media e delle elementari (prof. Pace e maestre Manzolillo e Rizzuti)
  • Pranzo al sacco con la partecipazione di Celim.

Pomeriggio (15.00-17.00): presentazione attività dell’anno presso la scuola Gramsci

  • Cinegame (Chiara Fraschini Ciai / #tu6scuola / saltaclasse)
  • Fuori orario (Silvia Jelmini Celim / #tu6scuola / teatro Fabio Pardini – percussioni Stephane NGono– murale ArtKademy– Friday green club Celim)
  • 17.15 Inaugurazione Orto Didattico in Gramsci e promozione dell’iniziativa “Giardino nascosto” della domenica 22 settembre.
  • dalle 18.00 in avanti MERENDA/APERITIVO  a cura del comitato gramsci/pestalozzi con musica e la partecipazione della gelateria Naranita e Cetec

Sabato 21 settembre, Scuola media “GEMELLI”, via Pescarenico, 2

Pomeriggio

  • Ore 15:00: Ci si ritrova nel cortile della scuola per distribuzione sacchetti e guanti per pulizia parco
  • Ore 15:30: partenza per il parco suddivisi in gruppo in base al numero mentre a scuola pulizia stagno e ripristino serra
  • Ore 16:30: ritrovo a scuola per conta dei sacchi raccolti e foto ricordo
  • Ore 16:45: Merenda
  • Ore 17 – 18:00: presentazione attività dell’anno presso la scuola Gemelli di
  • Cinegame (Chiara Fraschini Ciai / #tu6scuola / salta classe)
  • Fuori orario (Silvia Jelmini Celim / #tu6scuola / teatro Fabio Pardini – percussioni Stephane NGono– murale ArtKademy– Friday green club Celim)
  • Ore 18.00-19.00: presentazione del Dojo Otani
  • Ore 19:30 Cena con musica, Karaoke , balli e djset

Si va in scena: spettacolo conclusivo dei laboratori Fuoriorario all’IC Grazie Tavernelle di Ancona

“Tempoora! Momenti fritti” è il titolo dello spettacolo conclusivo dei laboratori Fuoriorario #tu6scuola dell’IC Ancona Grazie Tavernelle. In sole tre parole, il titolo rivela i temi sviluppati nella rappresentazione che, prendendo spunto da un’originale interpretazione dei classici (Odissea, La Divina Commedia, il Decameron, etc.), riesce a trattare le questioni poste dall’attualità con spessore e ironia. 

L’Istituto Comprensivo Ancona “Grazie Tavernelle” da anni usa i linguaggi alternativi quali il teatro, la danza, l’arte e la musica come metodologie per l’inclusione e la valorizzazione dei talenti.  Nei laboratori creativi, le studentesse e gli studenti hanno la possibilità di incontrarsi, di conoscersi ed aiutarsi senza la pressione della valutazione scolastica.

La partecipazione ai laboratori pomeridiani, permette di avere un’esperienza dell’ambiente scolastico al di fuori delle valutazioni, in cui si acquisiscono competenze trasversali. Si favorisce così la costruzione di un clima positivo giocato nella relazione docente/alunno che spesso aiuta i ragazzi ad ottenere buoni risultati scolastici. 

In quest’ottica, il laboratorio Fuoriorario ha permesso la sperimentazione di nuove metodologie didattiche e l’ampliamento dell’offerta laboratoriale della scuola.

Nelle varie azioni di #tu6scuola, l’adozione della didattica inclusiva, ha permesso la partecipazione di tutti gli alunni BES-DSA e con handicap, prevedendo momenti individuali e a piccoli gruppi e per poi unirli ai laboratori più numerosi. 

“L’esperienza è stata gratificante e abbiamo notato sia una crescita delle competenze individuali dei ragazzi sia un miglior clima scolastico e soprattutto un maggior senso di appartenenza da parte di tutti. Abbiamo potuto sperimentare varie metodologie da quelle tecnologiche al cooperative learning, ma soprattutto l’innovazione è stata portata dal body percussion grazie al quale i ragazzi hanno potuto migliorare l’attenzione, la coordinazione, la concentrazione in un modo sicuramente più divertente” conclude Grazia Piracci, insegnante e referente dell’attività Fuoriorario. 

Adozioni in corso: i dati CIAI e una riflessione sui dati pubblicati dalla CAI

A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione da parte della CAI dei dati sulle adozioni – per la prima volta segmentati per Enti e Paesi- – oggi è CIAI a pubblicare i propri dati per l’anno in corso. Dati che già da tempo sono presentati secondo questa tipologia di segmentazione, adottata su invito della Commissione e che sono mensilmente aggiornati.

La tipologia di presentazione scelta della CAI è un passo rilevante verso la massima condivisione delle informazioni, ci offre l’occasione per andare al di la dei soli numeri e condividere due riflessioni che possono diventare strumenti di orientamento per operatori e famiglie.

Vedere in maniera inequivocabile in che direzione si stanno muovendo i Paesi, gli Enti, le famiglie, ci riporta a una questione di fondo. L’adozione internazionale deve porsi come risposta all’interesse primario del bambino, per questo il quadro dei numeri ci aiuta a comprendere meglio l’importanza della raccomandazione della CAI agli Enti: mantenere sempre una giusta proporzione tra procedure pendenti e adozioni finalizzate. Per stare accanto alle famiglie e accompagnare la loro candidatura laddove questa potrà essere la risposta ad un bambino in attesa e non un orientamento iniziale che si scontri poi con Paesi che hanno chiuso le adozioni o che al momento vivono un momento di sospensione.

Come si legge dai nostri dati, CIAI persegue di anno in anno nella volontà di accogliere solo un numero di mandati per i quali crede realisticamente di poter realizzare l’adozione, senza creare pressione alcuna nei Paesi di origine dei bambini.

L’altra riflessione da fare riguarda un numero che potrebbe creare frustrazione o scoraggiare le famiglie se non interpretato: si parla di 3.000 famiglie in attesa, con meno di 500 adozioni completate (ad oggi) durante il 2019. Un numero che se proiettato porterebbe a circa 1.000 adozioni a fine anno. Quanti anni ancora ci vorrebbero a rispondere alle 3.000 famiglie?

In realtà tra le 3.000 famiglie in attesa, le situazioni sono molto diverse. Alcune sono in attesa da molti anni, mentre altre hanno conferito l’incarico recentemente. I semplici numeri non ci dicono però nulla rispetto alla disponibilità di queste famiglie, sia riguardo all’età che alle condizioni psicofisiche dei bambini. Potrebbe così verificarsi quel paradosso che abbiamo già più volte evidenziato, nonostante il numero di coppie aspiranti all’adozione sia il triplo di quello dei bambini segnalati, molti bambini non riescono a trovare una famiglia perché hanno caratteristiche rispetto alle quali non c’è sufficiente disponibilità da parte delle coppie. Ricordiamo che i dati dell’ultimo dossier statistico pubblicato dalla CAI evidenziava come il 70% dei bambini adottati nel 2018 fosse portatore di bisogni speciali.

Queste due riflessioni conducono a un’affermazione: in un iter umano così delicato ed in un contesto così complesso da interpretare, la relazione col proprio ente deve avere come requisiti di partenza fiducia e trasparenza perché è una relazione che non si conclude con l’abbinamento, ma dura tutta la vita.

 

 

 

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