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CIAI

ADOZIONE: DATI E… STORIE

Nei giorni scorsi la CAI, Commissione Adozioni Internazionali, ha pubblicato i dati più recenti sulle adozioni in Italia nel 2019, suscitando anche l’interesse di diversi media per il fatto che si è scesi sotto la soglia delle 1000 adozioni. Per noi non si è certo trattato di una sorpresa, ma la riconferma di un andamento che abbiamo vissuto e stiamo vivendo sulla nostra pelle.

Fra i media che se ne sono occupati, vogliamo segnalare Avvenire (sia nella versione cartacea nelle edicole sia in quella sul web). La giornalista Viviana Daloiso, infatti, ha scelto di riportare puntualmente i dati ma anche di aprire una finestra sul mondo reale, quello fatto di bambini e genitori, di famiglie che si sono aperte all’adozione.

Vi consigliamo quindi  la lettura di questi due articoli

PERCHE’ L’ITALIA NON ADOTTA PIU’

SHIVANI CHE CI HA CAMBIATO LA VITA

DIRITTI PER TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, I MINORI

In tutto il mondo oggi si celebra la Giornata dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Quest’anno vorremmo dedicare questo importante momento di riflessione e di rinnovato impegno ai minori che arrivano nel nostro paese soli, dopo viaggi terrificanti durante i quali vengono sottoposti a violenze fisiche e psicologiche inaccettabili. Vogliamo accendere i riflettori sulle conseguenze negative che il decreto-legge immigrazione e sicurezza ha su quelli che sono i protagonisti di questa giornata, i minori. Approvato dal Senato e in discussione alla Camera il 22 novembre, il Decreto non coinvolge formalmente i minori migranti arrivati in Italia da soli, ma le sue previsioni, ed in particolare l’articolo 1 che di fatto cancella il permesso di soggiorno per motivi umanitari, hanno anche sui minori  un impatto estremamente rilevante e rischiano di annullare il percorso di inclusione faticosamente costruito insieme a tanti e tante di loro.

Un percorso che anche CIAI sta compiendo a Palermo, con il Progetto Ragazzi Harraga che ci ha permesso di conoscere le storie di tanti di loro, di seguirli, sostenerli, aiutarli a scoprire e a sviluppare i loro talenti, condividendo  sogni e speranze, gioie e delusioni. Vedere vanificato tutto il percorso fatto con loro, vedere sprecate tutte le risorse che noi, ma anche la comunità e lo Stato stesso, abbiamo impegnato, ci sembra insensato, ci amareggia e ci lascia sgomenti.

Perché  questo 20 novembre non resti solo una vuota celebrazione chiediamo con forza a chi ha il potere di farlo di intervenire nel percorso di conversione del decreto-legge immigrazione e sicurezza pubblica (D.L. 113/2018) e di modificare in maniera sostanziale tutte le previsioni che rischiano di comportare l’irregolarizzazione delle persone presenti sul territorio, anche se entrate come minori soli non accompagnati.

Maggiori dettagli sugli effetti del decreto legge immigrazione e sicurezza (D.L.113/2018) sui minori, nel documento preparato da CIAI

 

 

 

 

DDL DI BILANCIO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA

La Rete Link 2007, associazione di Ong impegnate nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nell’aiuto umanitario a cui anche CIAI aderisce, ha inviato ai membri del Parlamento ed in particolare alle Commissioni Bilancio e Affari Esteri un documento di analisi e di proposta in merito agli stanziamenti previsti per l’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e la cooperazione internazionale dell’Italia nel ddl di Bilancio 2019-2021. Esso riprende in particolare i dati contenuti nella nota di aggiornamento del Def e nell’allegato 28 della Tabella 6 (Maeci), che nel ddl di Bilancio dettaglia le previsioni triennali per l’Aps complessivo dell’Italia, dalla politica di cooperazione in ambito europeo, internazionale e bilaterale, alla politica economica e finanziaria multilaterale, alla politica di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo. Il documento si compone di cinque punti e di alcune proposte per rendere coerente la Legge di Bilancio con gli obiettivi della cooperazione internazionale dell’Italia, dei suoi impegni internazionali e delle sue priorità nelle aree del Mediterraneo e Vicino Oriente e dell’Africa. I – La progressione dell’Aps negli ultimi anni, definita dalla legge 125/2014. Essa è passata da un rapporto Aps/Pil

Per maggiori dettagli e per il documento completo clicca qui

 

SEMPRE MENO FONDI PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI

Le tabelle della Legge di Bilancio prevedono che nel triennio 2019-2021 il Fondo per le adozioni internazionali avrà complessivamente 2.175 milioni di euro in meno. L’ennesima dimostrazione della mancanza di interesse per  il nostro mondo, fatto di bambini e famiglie; quando, nell’aula del Senato Edoardo Patriarca ha posto un’interrogazione al ministro Lorenzo Fontana sulle misure in favore della famiglia con una domanda specifica sul rilancio delle adozioni , non ha ricevuto risposta.

 

UN INCONTRO DAVVERO SPECIALE

Una delegazione CIAI, guidata dalla presidente Paola Crestani, ha varcato ieri a soglia del Quirinale per un appuntamento molto importante: l’incontro riservato con il Presidente Sergio Mattarella. In occasione dei 50 anni di CIAI, infatti, il Presidente ci ha accolti nel suo studio e ci ha riservato  un po’ del suo tempo ascoltando, con grande attenzione e partecipazione, la nostra storia, le attività che ci vedono oggi impegnati e i progetti per il futuro. Ci ha riservato parole di grande incoraggiamento e apprezzamento, che ci hanno decisamente emozionato e resi orgogliosi.

E’ rimasto particolarmente colpito dal progetto di Palermo, Ragazzi Harraga. L’ha definito “una gemma” una prova tangibile della possibilità di guardare a questi giovani che arrivano da lontano, come ad una opportunità per il futuro della nostra società e del nostro Paese.

Grazie Presidente!

UN PICCOLO PONTE

Gli uffici della sede centrale di CIAI a Milano venerdì 2 novembre saranno chiusi.

Riapriranno, con i soliti orari, lunedì 5 novembre.

 

IL SORRISO DI WENDY

La dolcezza e il sorriso di Wendy resteranno negli occhi e nel cuore di chi l’ha conosciuta. I genitori Marco e Adriana e il fratello Sarath hanno pensato che una donazione a CIAI – l’associazione con cui è stata adottata -fosse il modo migliore per continuare a far vivere il suo ricordo.
Tutte le donazioni che riceveremo verranno utilizzate a sostegno dei bambini soli di cui CIAI si occupa in ogni parte del mondo.

Per maggiori informazioni Clicca qui

DALLA THAILANDIA CON UN SORRISO!

Domenica 21 ottobre è arrivata in Italia la piccola Phannisa. Il nostro referente in Thailandia ci ha raccontato che Phannisa, dopo la partenza della sua amichetta, chiedeva tutti i giorni alla tate dell’istituto quando sarebbero arrivati i suoi genitori.
Ha lasciato l’istituto col sorriso e col sorriso è stata affidata ai suoi genitori.
Le diamo il benvenuto augurandole tanti sorrisi insieme a  papà Giovanni e mamma Chiara (che non hanno smesso di sorridere anche loro!)

 

TUTTI INSIEME PER PROTEGGERE I BAMBINI

Si è svolto oggi a Firenze, all’Istituto degli Innocenti il Convegno:“L’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo” Paola Crestani, che ha preso parte all’incontro, è così intervenuta: Come ricordato dalla vicepresidente della CAI Laura Laera le adozioni sono calate a livello mondiale. Aggiungo che le adozioni non sono più di moda e pare quasi che ci sia, a livello mondiale, una campagna contraria all’adozione.

Molta di questa ‘disaffezione’ è sicuramente causata dai casi di malpratica e di adozioni fraudolente verificatesi in tempi più o meno recenti e venuti alla luce. La convenzione dell’Aja è stata stipulata proprio per far fronte a questo fenomeno ma, come ha ricordato la professoressa Beilfuss, fatica ad essere applicata in modo compiuto.

Come presidente di un Ente Autorizzato non posso non sentirmi chiamata in causa sul tema della garanzia di adozioni corrette, ma devo anche dire che un grande ruolo in questo senso lo giocano anche le autorità centrali dei diversi Paesi. Nel ricordare e ribadire l’importanza della correttezza delle adozioni, vorrei sottolineare però che chiudere le adozioni in caso di malpratiche non è una buona soluzione e non si risolve certo il problema dei bambini in stato di abbandono. Anzi, chi come me lavora nei Paesi di provenienza, può testimoniare la terribile condizione in cui si trovano i bambini in situazione di abbandono negli istituti di Etiopia, Cambogia o altri Paesi in cui le adozioni sono state chiuse.

Allo stesso tempo, noi enti italiani che siamo chiamati dalla nostra Legge (unico caso al mondo) a fare progetti di protezione dell’infanzia nei Paesi in cui lavoriamo per le adozioni, ci troviamo a prenderci cura di bambini che scappano da famiglie maltrattanti e abusanti e si trovano a vivere per la strada.

Pur di fuggire da queste situazioni, a volte sono disposti ad affrontare i terribili viaggi per che tutti conosciamo attraverso i deserti e il mare, che li portano poi a sbarcare sulle nostre coste o a morire durante il viaggio. Ce lo testimoniano i ragazzi che incontriamo nel nostro impegno  di accoglienza dei minori stranieri soli.

Quindi c’è sicuramente bisogno di correttezza e trasparenza nelle adozioni,  ma anche di rafforzare i legami con i Paesi di provenienza dei bambini abbandonati perché tutti insieme, noi e loro, collaboriamo per la loro protezione.

Perché non è più possibile lavorare per compartimenti stagni -adozione, progetti, accoglienza di migranti-  ma tutti siamo coinvolti, insieme, nell’impegno di dare risposta ai bambini bisognosi di protezione”.

 

 

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