Ha suscitato molte perplessità fra le Ong  l’accordo fra la Libia e l’Italia in merito al contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento delle sicurezza delle frontiere siglato lo scorso 2 febbraio.

Link 2007 condivide queste preoccupazioni: l’orientamento del governo italiano, nell’urgenza e necessità di garantire coordinamento e collaborazione transazionale nella gestione dei flussi migratori, non tiene infatti in adeguata considerazione le istanze che derivano dall’impegno della Repubblica e di tutte le nostre istituzioni ad assicurare la promozione, il rispetto e la tutela dei diritti inviolabili della persona umana, secondo i principi fondamentali della nostra Costituzione.Italian Prime Minister Paolo Gentiloni (R) and Prime Minister of Libya Fayez al-Sarraj (Fayez al-Serraj) sign an agreement on Immigration at Chigi palace in Rome, Italy, 02 February 2017. ANSA/ETTORE FERRARI

CIAI ha sottoscritto insieme alle Ong che fanno parte di Link 2007 un documento che evidenzia le carenze da colmare nell’accordo Italia-Libia.

 

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15 febbraio 2017