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LA CAI ESPRIME PROCCUPAZIONE PER EPISODI DI RAZZISMO

By aprile 11, 2019news

Sono parole forti e chiare quelle che la CAI affida al comunicato pubblicato ieri sul suo sito.La Commissione per le Adozioni Internazionali esprime profonda preoccupazione per i recenti gli episodi di razzismo nei confronti di quei figli adottivi che a causa del colore della loro pelle vengono fatti oggetto di atti di bullismo e vessazione. Questi comportamenti del tutto censurabili si inseriscono in un clima in cui la diversità è purtroppo percepita come un disvalore invece che essere considerata una fonte di arricchimento individuale e collettivo.

La Commissione Adozioni sottolinea come, nel clima di generale intolleranza nei confronti di chi ha caratteristiche somatiche diverse, anche i figli adottivi –bambini, ragazzi ma anche adulti- siano oggetto di discriminazioni di vario genere, sebbene sia italiani a tutti gli effetti.

Una situazione che CIAI, sollecitato dalle famiglie socie, denuncia da tempo.

Ma la CAI aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione: le notizie di questi gravi episodi di razzismo e, più in generale del clima che si è diffuso in Italia, hanno sicuramente varcato le frontiere arrivando proprio nei Paesi da cui giungono i bambini adottati, sollevando preoccupazione per il loro futuro.

Anche a CIAI sono stati fatti rilievi in questo senso e in più di un’occasione ci è stato chiesto di rendere conto di determinate situazioni, di confermare o meno le notizie a loro giunte. Una situazione del genere non facilita certo i rapporti di collaborazione fra Stati, sempre delicati e articolati.

CIAI da sempre lavora per promuovere l’inclusione e la lotta contro ogni forma di discriminazione; siamo convinti che le famiglie adottive rappresentino degli anticorpi potenti contro il razzismo perché sono la testimonianza vivente che un mondo diverso, accogliente e colorato, non solo è possibile ma è più bello, costituisce una ricchezza e genera felicità per tutta la comunità.

Noi famiglie adottive, che viviamo  la differenza ogni giorno come dimensione di assoluta normalità, col nostro  esempio, con la nostra testimonianza, con la nostra attivazione, possiamo  trasformare  la nostra differenza in un fare la differenza, incidendo e “contaminando” gli ambienti in cui viviamo e operiamo, veicolando così  messaggi di inclusione e di lotta alla discriminazioni.

Facciamo nostro l’auspicio della Commissione Adozioni che intolleranza e razzismo vengano “contrastati da tutti coloro che hanno a cuore fratellanza, solidarietà e soprattutto il bene dei minori” e, aggiungiamo noi, anche da chi ricopre importanti ruoli istituzionali.

 

 

Donatella Ceralli

Author Donatella Ceralli

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