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Oggi ricorre il ventennale della convenzione dei diritti dell’Infanzia, una giornata celebrativa ma soprattutto un momento per fare il punto sulla situazione dei diritti dell’infanzia. “Da più di 40 anni in CIAI si batte per il riconoscimento dei diritti di tutti i bambini – afferma Valeria Rossi Dragone, Presidente CIAI – per garantire a ciascun bambino il diritto a crescere nell’amore di una famiglia, ad essere istruito, a ricevere cure mediche, a giocare, a vivere una vita da bambino.
Riconoscere che tale diritto non è appannaggio di tutti i bambini, lottare e sensibilizzare affinché possa esserlo, è il compito che ogni individuo deve compiere per costruire un futuro migliore”.
Da uno studio delle Nazioni Unite sono 75 milioni i bambini che nel mondo non hanno la possibilità di andare a scuola, 40 milioni i minori vittime di abusi. L’indagine inoltre ha stimato che circa 200 milioni di minori non raggiungeranno il loro potenziale cognitivo entro il quinto anno d’età a causa della povertà, della scarsa alimentazione, delle condizioni di salute precaria. Quasi 9 milioni sotto i 5 anni continuano a morire ogni anno, la gran parte per malattie curabili e prevenibili come complicazioni neonatali, polmonite, diarrea, malaria, morbillo; 250mila arruolati come bambini e bambine-soldato. (Rapporto Save the Children).
Continueremo a lavorare affinché la situazione dei bambini nel mondo possa migliorare e i loro diritti vengano riconosciuti. |