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La Costa d'Avorio, indipendente dal 1960 dal dominio francese, è stato un paese caratterizzato dalla forte stabilità economica e politica fino agli anni ‘90. Alla morte del presidente Felix Huophouet-Boigny sono cominciati aspri scontri di matrice etnico-religiosa. Al nord si sono concentrate le forze ribelli a prevalenza musulmana e al sud le forze governative a prevalenza cristiana. I primi a farne le spese sono stati i bambini. Le scuole distrutte, la frequenza scolastica dimezzata e le cure sanitarie precarie a causa del conflitto. Ad oggi il Paese detiene il record del più alto tasso di malati affetti da HIV nell'Africa occidentale. Il CIAI ha deciso di intervenire il Costa d’Avorio contribuendo alla protezione di bambini orfani e vulnerabili attraverso la loro reintegrazione nel sistema sociale, familiare e comunitario. Ha iniziato ad operare nell’ambito educativo favorendo la prescolarizzazione dei bambini piccoli e integrando i bambini, vittime della disgregazione della guerra, all’interno di una struttura provvisoria in attesa di essere reinseriti nella famiglia di origine.
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Una scuola e una famiglia per superare i traumi della guerra |
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Localizzazione dell'intervento: Costa d'Avorio - Distretto di Moyen Cavally - Città di Blolequin
Nella zona di Blolequin, pesantemente devastata dalla guerra, esiste un istituto, chiamato Centro Fabio, che ospita bambini orfani di madre e privi di un nucleo familiare in grado di crescerli.
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