ITALIA Ragazzi Harraga
Accoglienza e protezione per i minori stranieri non accompagnati

I giovani che arrivano da lontano, soli, hanno fatto molta strada e portano con sé un bagaglio di paure, violenze, sfiducia, incertezza sul futuro. Hanno bisogno di trovare accoglienza e protezione, affinché possano diventare nuova ricchezza della società italiana.

A loro è rivolto il progetto Ragazzi Harraga, che coinvolge 400 ragazzi migranti soli arrivati (definiti MSNA, minori stranieri non accompagnati) a Palermo e offre loro accoglienza e protezione, scuola e formazione, casa, lavoro, con modelli operativi che assicurino il rispetto dei diritti dei bambini e dei ragazzi nel territorio italiano.

Il modello proposto tiene conto delle potenzialità, degli interessi e delle aspettative di ognuno di loro, per favorire l’autonomia nel passaggio alla maggiore età con il coinvolgimento dei territori regionali siciliani e lombardi.
Il primo importante obiettivo è la creazione di una cartella sociale per ognuno dei beneficiari, condivisa con loro, che contiene le informazioni sull’identità, l’accoglienza, il percorso di inclusione avviato e le competenze professionali acquisite.
Verrà avviato anche un progetto di co-housing, una soluzione abitativa temporanea auto sostenibile: residence a basso costo per MSNA e ostello per turisti.

“Ho conosciuto ragazzini partiti dall’Africa che affrontano un viaggio lungo 4 o 5 mesi, bloccati magari un mese e mezzo in Libia prima di poter prendere la via del mare. Una volta arrivati, sopravvissuti, sta a noi cercare di accompagnarli in questa nuova fase della loro vita e far capire agli operatori del sociale e a tutti gli educatori la complessità”. Angela Maiorana, Cooperativa Libera…mente

Partner SEND, Soc. coop. soc. Libera…mente, CESIE, Associazione Culturale NOTTEDORO onlus, Comune di Palermo, Assessorato alla Cittadinanza Sociale, Associazione Santa Chiara, C.P.I.A. Palermo 1, LIBERA Palermo.

Donor

“Ragazzi Harraga” partecipa a “Never Alone, per un domani possibile”, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara, inserita nel quadro del Programma europeo EPIM “Never Alone – Building our future with children and youth arriving in Europe”. Poste Insieme Onlus, UniCredit Foundation, privati

Il Progetto #ragazziharraga fa parte della campagna #non6solo http://www.non6solo.it/ragazziharraga

ITALIA – #tu6scuola Un modello educativo integrato per contrastare la povertà educativa

Dal 1995 a oggi, il 30,6% degli iscritti alle scuole superiori statali non ha raggiunto il diploma. Nel 2017 solo il 14,7% dei 18-24enni italiani ha           raggiunto la licenza media (dati del ministero dell’Istruzione). Il progetto #tu6scuola nasce per dare una risposta concreta alla cause della dispersione scolastica. Attraverso un modello educativo integrato, #tu6scuola coinvolge 2mila ragazze e ragazzi che frequentano il ciclo della scuola media, le loro famiglie, 350 insegnanti e persone della comunità intorno a loro, in un progetto triennale.
#tu6scuola si sviluppa in 5 regioni e 6 territori: Milano, Rovellasca, Città di Castello, Ancona, Bari e Palermo rivolgendosi a minori che pur abitando in territori diversi vivono contesti di povertà educativa simile (materiale, culturale, sociale, familiare).
CIAI insieme a 25 partner sviluppa 8 azioni di progetto che stimolano la motivazione, la capacità di scelta e l’inclusione di studenti, insegnanti, genitori, cittadini e istituzioni. Il progetto ‘entra’ nelle scuole, durante e dopo l’orario scolastico attraverso: laboratori, momenti di aggiornamento per insegnanti, orientamento per genitori e ragazzi.

Obiettivo finale: costruire e rafforzare un nuovo modo di fare scuola e di fare comunità per sostenere il percorso dei ragazzi nelle loro scelte verso l’età adulta.

Partner CIAI, organizzazione capofila, e una rete di 26 partner costituita da 4 Comuni, 6 Istituti scolastici, 11 Organizzazioni del Terzo Settore, 3 Fondazioni, 1 società cooperativa profit, 1 Università. Associazione Nahuel, Associazione Officina Creativa Interculturale, ASPem, CELIM Onlus, CESIE, Cinemovel Foundation, Ed-Work, Faber City, Centro Studi Villa Montesca, Feduf, Gnucoop, ICS Amari Roncalli Ferrara, ICS Rovellasca, Istituto Comprensivo Ceglie, Sm Manzoni Lucarelli, IC Grazie Tavernelle, ICS Gino Capponi, SM I Grado Alighieri-Pascoli, OPERA scs onlus, Progetto Sociale coop, SEND, Università Bocconi e i Comuni di Città di Castello, Palermo, Rovellasca, Sansepolcro.

Donor  “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

DONA ORA

BURKINA FASO Educazione e Igiene

Non solo scuola per i bambini dei villaggi rurali

L’accesso all’educazione primaria non è certo scontato nelle zone rurali del Burkina Faso, tra mancanza di strutture adeguate e difficoltà economiche. Per questo è importante attivare un gioco di squadra ed è quello che CIAI ha fatto nella provincia del Boulkiemdé e  di Ouagadougou, rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, fra realtà economiche e sociali già attive presso i villaggi. Attraverso la scuola, inoltre, si può educare all’igiene, particolarmente importante per la prevenzione delle più diffuse malattie che colpiscono soprattutto i bambini.

Alla costruzione di un pozzo nella scuola di Ouettin è stata affiancata una importante attività di sensibilizzazione, con la creazione di 8 “Club d’hygiène et santé” (Club di igiene e salute) e la distribuzione di prodotti per la l’igiene. In un’ottica di prevenzione, particolare attenzione è stata posta all’igiene orale, con uno specifico programma di formazione.
Fondamentale è anche il coinvolgimento delle comunità locali e dei genitori: per questo è stata offerta una specifica formazione su nutrizione e preparazione degli alimenti all’AME, l’associazione delle madri presente nelle scuole dei villaggi.

“Da quando frequenta la scuola, mio figlio anche a casa ci ha insegnato a lavarci le mani prima di maneggiare il cibo. La scuola è una ricchezza per tutta la famiglia, per tutta la comunità. Per questo sono onorata di poter venire a dare il mio contributo cucinando per i bambini!”
Marie, mamma di un bambino beneficiario.

Partner Ministero dell’Educazione nazionale e dell’alfabetizzazione; Direzione provinciale dell’Educazione nazionale e dell’alfabetizzazione; Fondazione Giordano dell’Amore; Autorità e amministrazioni locali; Alto Commissario della Provincia; sindaci dei 5 comuni del Boulkiemdé

Donor Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AICS

VIETNAM Health for All

Diritto alla salute materno infantile nelle aree rurali

Nei distretti della provincia di Bac Giang fra i più poveri del Vietnam, vivono in comunità remote e montane 21 diversi gruppi etnici. Le stime parlano di un tasso di mortalità infantile (0-5) tra le minoranze etniche almeno 3 volte superiore a quello della maggioranza del Paese. La maggior parte della popolazione non è in grado di supportare le spese per accedere alle cure e manca proprio la cultura della tutela della salute materno infantile.

Con questo progetto si intende garantire anche a queste madri e questi bambini uguale diritto alla salute, coinvolgendo le organizzazioni della società civile (CSO) come le Unioni delle donne e le Unioni giovanili e favorendo la collaborazione con il Dipartimento provinciale per la salute. I membri delle CSO verranno formati su tematiche come i diritti di madri e bambini, le problematiche di genere, le metodologie di coinvolgimento partecipativo, la capacità di “fare rete”, affinché possano essere in grado di richiedere alle autorità pubbliche la dovuta assistenza. Si innescheranno così cambiamenti positivi e sostenibili, creando un dialogo partecipativo tra utenti e servizi.

“Le donne della mia famiglia non si sono mai rivolte a delle strutture sanitarie quando aspettavano un bambino. Non conoscevo l’importanza della prevenzione, ma ora ho capito che posso fidarmi di queste persone e seguirò tutti i loro consigli. Non vedrò morire il mio bambino come tante volte è successo nella nostra famiglia.” Nguyet, neo mamma.

Partner GTV – VAPCR
Donor Unione Europea

INDIA – Satya School

Riabilitazione, educazione ed inclusione sociale dei bambini con bisogni speciali

Per una famiglia indiana, soprattutto se appartenente alle classi sociali più povere o che vive nei villaggi delle zone rurali, è difficile accettare un figlio con una disabilità; lo stigma sociale è ancora molto elevato nei confronti di questi bambini e di queste famiglie. I bambini disabili crescono spesso rinchiusi in casa, isolati, anche quando opportunamente seguiti e stimolati potrebbero avere significativi miglioramenti nella qualità della loro vita.
Satya è un’organizzazione indiana che ha fatto dell’inclusione sociale, attraverso la riabilitazione e l’educazione, dei bambini speciali, la sua battaglia.
Il progetto sviluppato insieme a Satya prevede il Sostegno a distanza di un buon numero di questi bambini che hanno così la possibilità di ricevere, al loro domicilio o nei centri dislocati in alcune zone attorno a Puducherry, cure e terapie adeguate. Anche le famiglie vengono coinvolte in questo processo: opportunamente formati, i famigliari sono messi in grado di fare eseguire quotidianamente ai bambini gli esercizi e le terapie. L’intero villaggio viene coinvolto e poco a poco questi bambini diventano parte integrante della comunità e vengono valorizzate le loro potenzialità e le competenze che riescono ad acquisire.

“Mia figlia aveva 2 anni quando è entrata in questa scuola. Non parlava e non camminava. Con gli opportuni stimoli ora parla, cammina e capisce tutto quello che le dico. Questo è un luogo magico” Dipty. mamma di una bambina che frequenta la Satya School.

Partner Satya School
Donor Privati

CAMBOGIA – Equity

Il diritto alla salute materno infantile per le minoranze etniche di Mondulkiri

In Cambogia vi sono enormi differenze fra lo sviluppo delle zone urbane e quelle rurali, quest’ultime molto al di sotto della media nazionale in tema di salute materno-infantile. La situazione peggiora ulteriormente nelle zone abitate da minoranze etniche discriminate nell’accesso a fonti di reddito e servizi pubblici. Una di queste zone è la provincia di Mondulkiri, fra le più povere e isolate della Cambogia, dove il Demographic Health Survey ha registrato i peggiori indicatori in tema di salute materno infantile. Il tasso di mortalità infantile è di 106/1000 nati vivi.

Con questo progetto si fa conoscere a tutte le donne la possibilità di accedere ai servizi per la salute materno infantile e l’importanza di farlo (il 31% delle donne non si è rivolto al sistema perché non ha ricevuto il permesso in famiglia, intesa in senso allargato; il 62% perché l’ambulatorio è inaccessibile per distanza, il 73% per questioni economiche e il 62% per diffidenza verso pratiche mediche non tradizionali). Le donne ricevono anche formazione per la preparazione sicura dei cibi, e vengono distribuiti complementi nutrizionali per i bambini. Grazie ad una Mobile Clinic n grado di raggiungere i villaggi, donne e bambini possono accedere a visite mediche e controlli periodici, sia durante la gravidanza che dopo il parto.

“Sono molto contenta che la Mobile Clinic arrivi nel mio villaggio altrimenti non saprei cosa fare per curare i miei 3 figli. Ho partorito l’ultimo in ospedale e ho potuto vedere la differenza. Ho ricevuto cure e vaccinazioni. Durante la gravidanza mi sono fatta controllare ogni mese”.
Chan, mamma beneficiaria del progetto

Partner Intervita, MoH (Department of Health in Mondulkiri), MIPAD (Mondulkiri Indigenous People Association for Development), Magna Children at Risk (MAGNA) e New Humanity

Donor Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AICS; 8 X 1000 Chiesa Valdese; Fondazione Mediolanum; Privati

 

ETIOPIA – Acqua per tutti

Sostegno alle popolazioni colpite dalla siccità nelle comunità agropastorali di Fantalle

L’Etiopia sta affrontando una delle peggiori siccità degli ultimi 30-50 anni, aggravata dal fenomeno de El Niño e combinata con inondazioni, epidemie e l’interruzione dei servizi pubblici di base. La sicurezza alimentare e la produzione agricola sono messi a dura prova. Le popolazioni dedite alla pastorizia sono particolarmente colpite e gli effetti negativi di questa situazione sono molti: mancanza di mezzi di sussistenza, nutrizione, salute, accesso all’acqua, servizi igienico-sanitari, istruzione. Le donne e le bambine, normalmente incaricate di raccogliere l’acqua, si sono trovate ad affrontare lunghe ore di cammino, esposte a maggiori rischi di abusi e con un carico di fatica moltiplicato; i bambini hanno dovuto lasciare la scuola, sia per le condizioni di vita estreme (assenza di acqua e cibo) che per la necessità di dover supportare la famiglia nella gestione degli animali e nella raccolta di acqua.

Nella zona interessata dal progetto, quella di Fantalle abita un’etnia di pastori, i Karrayyu. Assicurare l’accesso a servizi sicuri di approvvigionamento dell’acqua e la realizzazione di servizi igienici adeguati può aumentare le loro capacità di reagire e resistere alla grave situazione climatica. L’intervento coinvolge 5 comunità agro-pastorali.

“Mi chiamo Axel è ho circa 8 anni; vivo in un villaggio nel distretto di Fantalle; so che la capitale Addis Abeba dista solo poche ore, ma per me è come se fosse un altro mondo. Qui l’acqua è sempre stata un problema, ma ora la siccità è davvero drammatica. Io e i miei fratellini dobbiamo camminare molti chilometri, e spesso abbiamo paura, lungo il tragitto, perché i pericoli sono molti” Axel, beneficiario progetto

Partner LaFO – Labata Fantalle Organisation
Donor Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AICS

ETIOPIA – Giovani al centro!

Promuovere la salute e dare voce ai giovani del Tigray

La zona orientale della regione del Tigray, in Etiopia, è abitata da 900.000 persone di cui il 34% sono giovani di età compresa tra 10 e 24 anni. Questi ragazzi e queste ragazze, spesso abbandonati a loro stessi, sono esposti a notevoli rischi: dal fumo all’alcool, dalle droghe più comuni all’attività sessuale poco controllata (solo il 9% dei giovani di età compresa tra 10 e 19 anni utilizza metodi contraccettivi). Le ragazze si sposano quando sono ancora molto giovani (16 anni in media); lo stesso si può dire di primi rapporti sessuali (17 anni) e della nascita del primo figlio (19 anni); solo il 25% dei giovani ha sufficienti conoscenze sull’AIDS.

Con questo progetto si intende migliorare la qualità e aumentare l’accesso dei giovani ai servizi di salute sessuale e riproduttiva e al supporto psicosociale in questa zona attraverso il rafforzamento delle autorità sanitarie locali e della società civile.
I giovani stessi diventano attori chiave nella formazione dei pari e delle comunità promuovendo un dialogo aperto sui temi legati alle problematiche giovanili e alla salute sessuale-riproduttiva e incrementando l’utilizzo dei servizi a loro dedicati.

“Si chiamano ‘returnee’ e sono coloro che sono migrati e successivamente sono tornati nel loro paese di origine, costretti, dopo aver subito i peggiori soprusi: abusati, maltrattati e tenuti in condizioni di schiavitù. Sono estremamente vulnerabili e portano con sé un bagaglio di esperienze dolorose e complesse. E’ molto importante che questi ragazzi ricevano assistenza e supporto psicologico” Tekleset operatore sociale

Partner CCM-Comitato Collaborazione Medica; Università di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche; Università di Roma – Dipartimento di Storia, Culture, Religioni; Dipartimento Sanitario Regionale del Tigray (TRHB); Associazione LetWomem

Donor Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AICS, 8×1000 Chiesa Valdese

COLOMBIA – Casa degli Angeli

Il sorriso di Rosanna

Ci sono bambini che hanno bisogno di cure speciali, in quanto affetti da malattie particolarmente gravi; queste cure si rendono ancora più importanti quando i bambini sono soli. E’ quanto succede nel Centro de Vida los Angel di Bogotà.

Qui CIAI, in collaborazione con la Fondaciòn Proyecto Uniòn ha creato una stanza per bambini con bisogni speciali, che ha voluto dedicare al ricordo di Rosanna Tampoia, una collaboratrice di CIAI scomparsa prematuramente, che tanto ha amato la Colombia e i suoi bambini.
Uno spazio dedicato a loro, dove poter ricevere le migliori cure con le attrezzature più adeguate e personale specializzato; uno spazio nel quale poter trascorrere ore serene e trovare anche lo spazio per il gioco ed il sorriso.

“Quando ci troviamo di fronte a bambini colpiti da malattie così gravi purtroppo c’è poco, dal punto di vista medico, che possiamo fare. Ma la consapevolezza di essere riusciti a farli vivere in un ambiente adeguato e sereno e di veder tornare sul loro viso qualche sorriso, è una gioia immensa” , Fernando Quintero Responsabile Ass Projecto Union casa de Los Angeles

Partner Fondaciòn Proyecto Uniòn

Donor Privati

BURKINA FASO Sostegno alla scolarizzazione dei bambini in ambito rurale

La scuola a portata di tutti

In Burkina Faso, negli ultimi anni, nonostante i numerosi sforzi compiuti per aumentare e migliorare l’offerta educativa, esistono carenze nei vari livelli di istruzione. In considerazione di questa situazione e in conformità con la politica nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione, insieme ai principali partner dell’istruzione, della società civile, delle ONG e dei sindacati, attua azioni per raggiungere l’obiettivo di accesso a un’istruzione universale di qualità per tutti (obiettivo 4 degli Obiettivi del Millennio).

In questo contesto, CIAI interviene attraverso il programma di Sostegno a distanza (SAD) in ambito rurale per accompagnare lo stato e le comunità rurali nella realizzazione di condizioni favorevoli per una migliore scolarizzazione dei bambini.
Il progetto SAD rurale riguarda 8 scuole primarie e 6 scuole secondarie e consente di favorire la frequenza scolastica per questi bambini. L’intervento parte dalla sensibilizzazione delle famiglie e della comunità sull’importanza di mandare i bambini, stimolando la partecipazione al pagamento delle spese scolastiche e alla gestione della mensa. I bambini ricevono anche un follow up medico e, quando necessario, cure sanitarie. Sono poi stati avviati dei progetti pilota che consentano attraverso piccole attività generatrici di reddito, alle famiglie di sostenere le spese scolastiche.

Partner Ministero dell’educazione nazionale e dell’alfabetizzazione; Ministero dell’insegnamento secondario e superiore; Direzione regionale della donna, della solidarietà nazionale e della famiglia del Centro Ovest; Direzione provinciale dell’educazione nazionale; Circoscrizione dell’educazione di base di Sabou1, Sabou 2 e Thyou, Municipi di Sabou e Thyu; Associazione Grazia Divina; Distretto sanitario di Sabou.

Donor Privati

 

COSTA D’AVORIO C2D – Educazione per tutti

La situazione critica della Costa d’Avorio, durata almeno una dozzina d’anni con un lungo periodo di vera e propria guerra civile, ha provocato danni enormi nel sistema scolastico. Oggi almeno il 90% delle scuole è stato riaperto e l’85% degli alunni ha ripreso a frequentare.
Nonostante la normalizzazione della maggior parte delle scuole e la trasformazione in gruppi scolastici (il gruppo scolastico è una scuola che include una scuola materna, con un ciclo completo di 6 classi) lo stato non è in grado di soddisfare tutte le richieste e le lezioni si svolgono anche in caserme, capanne o persino in edifici molto vecchi decisamente pericolosi per bambini e insegnanti.

Il progetto che CIAI realizzerà nella regione del Bounkani contribuirà al raggiungimento di alcuni Obiettivi di sviluppo del millennio del 2000: in particolare, al miglioramento dell’accesso all’istruzione (MDG1) e alla riduzione della povertà, in particolare per le donne (MDG2).
Il progetto prevede la costruzione di 3 classi principali (40 studenti per classe) e 1 aula prescolare, con relativi servizi, dagli uffici alle latrine. L’intervento di CIAI permetterà la costruzione l’equipaggiamento di 14 scuole e il coinvolgimento delle comunità locali nella costruzione e nella gestione. Lo stesso lavoro di coinvolgimento verrà effettuato nelle zone in cui verranno realizzati (da imprese private) 4 collegi di prossimità.

“Ho tre mogli e 18 figli e sono orgoglioso di mandarli tutti a scuola. I più piccoli frequentano quella costruita nel villaggio da CIAI i più grandi quella di un villaggio vicino distante 7 km. I bambini della scuola del villaggio adesso possono contare sull’acqua del pozzo e utilizzare le toilette che sono state costruite, complete anche di lavandini, con un grandissimo beneficio per la loro salute“ S. Soba, papà di bambini beneficiari del progetto

Partner IEP, l’Inspection d’Education Primaire; COGES – Comité de Gestion

Donor AFD, L’Agence Française de Développement