CODICE ETICO PER LA RACCOLTA FONDI DA AZIENDE – LINEE GUIDA

PREMESSA
Le aziende rappresentano per il CIAI un’importante categoria di donatori, la raccolta fonti corporate consente di diversificare le fonti
di finanziamento e di garantire l’indipendenza economica dell’associazione.
Al fine di regolamentare l’indirizzo delle azioni di raccolta fondi corporate, CIAI si è dotato delle seguenti linee guida che mirano a:

  • realizzare partnership coerenti con la missione e i valori fondanti;
  • tutelare l’immagine e la reputazione del CIAI da danni derivanti dall’affiancamento del proprio nome a quello di aziende che violino i principi dell’associazione.

Di conseguenza un’azienda, per poter collaborare con CIAI, non deve:

  • essere in conflitto con la missione e i valori dell’organizzazione;
  • generare conseguenze negative sull’immagine e sulla reputazione del CIAI.

PROCESSO DI VALUTAZIONE
La decisione di CIAI di finalizzare o meno la collaborazione con un’azienda avviene sulla base di un processo di valutazione etico. Sono state definite le seguenti linee guida utili agli operatori del CIAI per stabilire se accettare o meno la partnership con un’azienda.
Nei casi di dubbia valutazione spetterà al Consiglio Direttivo decidere se accettare o meno la collaborazione con l’azienda in questione.

LINEE GUIDA
CIAI non accetta nessun tipo di donazione (denaro, beni o servizi) derivante da attività illegali (pedofilia, prostituzione, droga, riciclaggio denaro, ecc) o da aziende che operano in conflitto con la legge in vigore.
Ciò premesso si è scelto di dividere le aziende in tre macro gruppi in base ai settori economici di appartenenza.

Gruppo 1 – settori in conflitto con i principi del CIAI. CIAI non accetterà finanziamenti da parte di aziende appartenenti a questi settori, che non dovranno quindi essere contattate. Appartengono a tale gruppo:

  • Produzione e commercio di armi e materiale bellico in genere.
  • Produzione e divulgazione di materiale pornografico
  • Produzione di tabacco.

Gruppo 2 – settori non incompatibili a priori ma da valutare singolarmente caso per caso.

Appartengono al gruppo 2:

  • Aziende operanti nel settore farmaceutico.
  • Aziende del settore gambling. La donazione non deve comunque mai rappresentare uno “stimolo al gioco” e non deve quindi essere strettamente legata al numero/entità delle giocate.
  • Aziende che producono alcool. La donazione non deve comunque mai rappresentare uno “stimolo al consumo”.
  • Produzione di Petrolio.

Gruppo 3 – settori che non presentano particolari criticità. Da valutare comunque l’esistenza di comportamenti “a rischio” a carico di aziende specifiche anche se appartenenti a tale gruppo.