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CIAO, CHETRA

Non c’è proprio niente da dire quando il destino si rivela così infame da sottrarre alla gioia della vita, in una manciata di secondi, un ragazzo come Chetra. Che la vita l’amava e non era certo pronto a lasciarla.
La grande famiglia CIAI si stringe alla mamma Caterina, al papà Marcello, alla sorella Pui. E ai tanti amici che gli hanno voluto bene e hanno condiviso un pezzo di strada. Come quelli ritratti nella foto qui sotto, felici, insieme a lui, nel viaggio di ritorno alle origini in Cambogia.

E proprio riferendosi a quel viaggio, così è stato ricordato da uno dei partecipanti: “Chetra, per me, era il pifferaio magico. Tutti i ragazzi, durante il viaggio in Cambogia, andavano dietro a lui, perché Chetra aveva un innato carisma, un entusiasmo contagioso nello stare insieme. E, quando incontravamo la gente del posto, i bambini cambogiani sceglievano sempre lui, che li prendeva in braccio, li rincorreva e si faceva rincorrere, costruiva spade con i rami ed inventava giochi per farli divertire“.

Per volere della famiglia è stata attivata una raccolta fondi in sua memoria a sostegno dei bambini cambogiani. Maggiori informazioni a questa pagina

 

VOGLIAMO POLITICHE DI ACCOGLIENZA

Ci siamo quasi. Tra poco più di una settimana saremo chiamati alle urne per le elezioni europee. Ci sembra il momento giusto per affermare con decisione uno dei punti sui quali i soci CIAI, recentemente riunti in Assemblea, intendono impegnarsi: l’accoglienza.
Chiedete anche voi, insieme a noi, che vengano promosse e definite reali e concrete politiche di accoglienza, orientate all’inserimento di bambini e ragazzi arrivati soli o con le loro famiglie, per favorire il loro percorso di crescita e il loro contributo per tutta la comunità.

Fatelo subito, è veramente semplice e veloce.
1) andate sul profilo personale in FB
2) cliccate sull’immagine della macchina fotografica nella metà della foto nel cerchio
3) selezionate la prima opzione “Aggiungi Motivo”
4) cercate “Accoglienza Ciai”
5) selezionate il motivo
6) salvate.
E adesso…diffondete!

#vogliamopolitichediaccoglienza

ADOZIONI: RIAPRE LA CAMBOGIA

La Commissione per le Adozioni Internazionali CAI ha ufficialmente comunicato sul proprio sito
che è stata riavviata la cooperazione bilaterale Italia-Cambogia in materia di adozioni internazionali. La sospensione delle adozioni, lo ricordiamo, risale al 2011.
L’autorità cambogiana ha ritenuto di mantenere la validità dell’accordo bilaterale sottoscritto con l’Italia il 17 settembre 2014 che prevedeva 8 enti autorizzati ad operare nel paese, ancorché suddivisibili in due gruppi con modalità allo stato non meglio precisate”, recita il comunicato CAI.

Paola Crestani, presidente CIAI, ha così commentato: “Condividiamo la prudenza della Commissione rispetto all’effettivo riavvio delle adozioni. Saremmo il primo Paese a riprendere, dopo anni di stop per gravi motivi. E lo faremmo con un numero di enti maggiore di quanto suggerito dalle linee guida dell’Aja. E’ indispensabile quindi avere molta prudenza e, come si dice nel comunicato, rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e valutare con attenzione le modalità di un’eventuale ripresa delle attività per garantire la correttezza e trasparenza delle procedure”.

QUESTIONARIO SU RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE

Abbiamo denunciato con forza -e non ci stancheremo di continuare a farlo- quanto i nostri figli adottivi siano sempre più di frequente vittime di episodi di razzismo e discriminazione. Importante, in situazioni come queste, è poter fornire dati concreti a chi cerca di minimizzare il fenomeno, per non ammettere una realtà che è purtroppo sotto gli occhi di tutti e non assumersi la responsabilità di averla generata. Una realtà che fa soffrire i nostri figli.

Per questo motivo, vi invitiamo caldamente a compilare il questionario che trovate QUI

Grazie

FESTA DEL LAVORO. PURCHE’ NON SIA QUELLO DEI BAMBINI

1 Maggio, Festa del Lavoro. Ma se a lavorare sono i bambini, non c’è proprio niente da festeggiare. C’è da combattere. Combattere contro l’ignoranza, la deprivazione sociale, la povertà, la discriminazione, per prevenire lo sfruttamento.
Con i progetti della campagna “Sarò bambino” CIAI lavora- in Etiopia, Burkina Faso, India e Cambogia- per sensibilizzare le famiglie, sostenere le comunità e formare i rappresentanti delle istituzioni, al fine di restituire ai bambini la loro infanzia.
Scopri QUI i progetti e aiutaci a realizzarli. Insieme, possiamo fare la differenza.
#comeunfiglio #siamoladifferenza #facciamoladifferenza

SALVINI E I BAMBINI “GIA’ CONFEZIONATI”

​No, Ministro Salvini, sentirla parlare di “bambini già confezionati” a noi soci CIAI non piace per niente. Perché i nostri figli adottivi sono esattamente quelli che lei ha ridicolizzato parlando di  bambini “già confezionati” che arrivano da lontano, che “sostituiscono” quelli che lei dice, “avremmo dovuto partorire”.

E’ offensivo. E’ pericoloso. E’ anacronistico.

E’ offensivo per i nostri figli e per tutti i bambini a cui ha fatto riferimento.

E’ pericoloso perché la metafora lanciata dal palco è un seme sparso che rischia di attecchire: lo sa che si potrebbe intendere che oggi in Italia i nostri figli e le nostre famiglie sono sbagliate?

E’ anacronistico.  A sentire queste parole facciamo un passo indietro di 50 anni quando CIAI ha portato l’adozione internazionale in Italia.  Ma da allora sono circa centomila i bambini adottati da famiglie italiane.

Sono nostri figli, le nostre ragioni di vita, il bene più grande.

Le parole, lo sa benissimo, hanno sempre delle conseguenze. Possono far nascere paura e discriminazione al posto di accoglienza e tolleranza.

Lei cosa ha deciso di far nascere?

CIAI e i suoi 1437 soci  pensano che ogni bambino o ragazzo, indipendentemente dal colore dalla sua pelle e dalla sua provenienza, potrebbe essere nostro figlio.

Potrebbero esserlo anche i tanti che affrontano esperienze drammatiche pur di cercare salvezza nella nostra terra.  Per questo la sua affermazione ci offende sia come genitori adottivi che come cittadini.

Un’offesa che ci brucia di più perché ricevuta da una così alta carica dello Stato.

Come cittadini italiani chiediamo di vivere in un Paese in cui siano banditi odio e discriminazione, in cui ogni bambino e ragazzo possa sentirsi accolto e valorizzato come persona e per quello che potrà un giorno dare alla società.

Noi ci impegniamo  tutti i giorni nella valorizzazione delle differenze,  a cominciare da quelle dei nostri figli.

E ci aspettiamo che anche Lei si impegni per questo.

E siamo qui per ricordarglielo. Ogni volta che sarà necessario.

Noi non ci fermiamo. Perché essere differenti ci dà la forza di fare la differenza.

#siamoladifferenza #facciamoladifferenza

QUI  la notizia

GLI ADOTTIVI ADULTI SI INCONTRANO A FIRENZE

CIAI è patrocinatore, insieme all’Istituto degli Innocenti di Firenze, il Coordinamento CARE e Italia Adozioni. dell’evento LEGÀMI adottivi tra appartenenze e identità’, in programma il prossimo 15 Giugno, nelle sale dell’Istituto degli Innocenti .

4 workshop sul tema dell’io adottivo adulto nel vivere relazioni di amicizia, di coppia o in famiglia con l’arrivo di figli: tutte fasi di crescita e cambiamento che permettono di rielaborare la propria storia, talvolta percepita con il valore di più appartenenze e identità. E la peculiarità è che uno dei workshop è dedicato proprio ai fidanzati e ai compagni di vita dei partecipanti-protagonisti, per parlare di adozione dal loro punto di vista, in prima linea.

E’ questo il primo evento organizzato Legàmi Adottivi, un gruppo di volontari che si pone l’obiettivo di proporre iniziative e spazi di confronto tra chi vive l’esperienza di essere figlio adottivo. Una caratteristica che, crescendo,  crea sempre di più opportunità e stimolo al dialogo, anche con il proprio partner.

I workshop sono ideati e gestiti da Devi Vettori, Maria Forte, Sangeetha Bonaiti, Juliana Papurello, Katia Montani, Veena Englen, Niluka Telli, Gioia Giunchi, 8 facilitatrici dello staff organizzatore di Legàmi Adottivi,  con atmosfera informale, peer-to-peer. Per favorire uno scambio pluri-referenziale, sono stati inoltre coinvolti Massimo Maini e Luca Garavaglia (pedagogisti) oltre a Joyce Maniero e Daria Vettori (psicoterapeute). Tutti loro, volontari e appassionati del lavoro sull’adozione, affiancheranno le facilitatrici nei lavori a gruppi.

L’evento è gratuito ed è totalmente autofinanziato, attraverso una campagna di raccolti fondi lanciata su Buonacausa.org da Legàmi Adottivi, per sostenere i costi di base per la giornata del 15 giugno e lo sviluppo del progetto, di più ampio respiro. Oltre al singolo evento infatti, il gruppo porta avanti l’idea di condividere, in una prossima fase, quanto emerso dalla giornata tra gli adottivi adulti, ad esempio con un incontro ‘a porte aperte’ e un progetto editoriale, per tutti gli interessati.

Ecco il PROGRAMMA con ulteriori informazioni.

 

CHIUSURE SEDI

In occasione delle prossime festività, gli orari delle sedi di CIAI subiranno delle variazioni.

Ecco il calendario delle chiusure:

MILANO  dal 25 al 28 aprile inclusi

ROMA     dal 22 al 28 aprile inclusi

BARI       dal 25 al 28 aprile inclusi

PADOVA dal 20 al 27 aprile inclusi

CAGLIARI dal 25 aprile al 1° maggio inclusi

PALERMO dal 19 al 28 aprile inclusi

 

 

 

 

LA CAI ESPRIME PROCCUPAZIONE PER EPISODI DI RAZZISMO

Sono parole forti e chiare quelle che la CAI affida al comunicato pubblicato ieri sul suo sito.La Commissione per le Adozioni Internazionali esprime profonda preoccupazione per i recenti gli episodi di razzismo nei confronti di quei figli adottivi che a causa del colore della loro pelle vengono fatti oggetto di atti di bullismo e vessazione. Questi comportamenti del tutto censurabili si inseriscono in un clima in cui la diversità è purtroppo percepita come un disvalore invece che essere considerata una fonte di arricchimento individuale e collettivo.

La Commissione Adozioni sottolinea come, nel clima di generale intolleranza nei confronti di chi ha caratteristiche somatiche diverse, anche i figli adottivi –bambini, ragazzi ma anche adulti- siano oggetto di discriminazioni di vario genere, sebbene sia italiani a tutti gli effetti.

Una situazione che CIAI, sollecitato dalle famiglie socie, denuncia da tempo.

Ma la CAI aggiunge ulteriori elementi di preoccupazione: le notizie di questi gravi episodi di razzismo e, più in generale del clima che si è diffuso in Italia, hanno sicuramente varcato le frontiere arrivando proprio nei Paesi da cui giungono i bambini adottati, sollevando preoccupazione per il loro futuro.

Anche a CIAI sono stati fatti rilievi in questo senso e in più di un’occasione ci è stato chiesto di rendere conto di determinate situazioni, di confermare o meno le notizie a loro giunte. Una situazione del genere non facilita certo i rapporti di collaborazione fra Stati, sempre delicati e articolati.

CIAI da sempre lavora per promuovere l’inclusione e la lotta contro ogni forma di discriminazione; siamo convinti che le famiglie adottive rappresentino degli anticorpi potenti contro il razzismo perché sono la testimonianza vivente che un mondo diverso, accogliente e colorato, non solo è possibile ma è più bello, costituisce una ricchezza e genera felicità per tutta la comunità.

Noi famiglie adottive, che viviamo  la differenza ogni giorno come dimensione di assoluta normalità, col nostro  esempio, con la nostra testimonianza, con la nostra attivazione, possiamo  trasformare  la nostra differenza in un fare la differenza, incidendo e “contaminando” gli ambienti in cui viviamo e operiamo, veicolando così  messaggi di inclusione e di lotta alla discriminazioni.

Facciamo nostro l’auspicio della Commissione Adozioni che intolleranza e razzismo vengano “contrastati da tutti coloro che hanno a cuore fratellanza, solidarietà e soprattutto il bene dei minori” e, aggiungiamo noi, anche da chi ricopre importanti ruoli istituzionali.

 

 

VENITE IN ASSEMBLEA A FARE LA DIFFERENZA

“Siamo la differenza. Facciamo la differenza”: questo il tema dell’incontro CIAI 2019, nell’ambito del quale si tiene anche l’Assemblea dei Soci. Quattro giorni intensi – dal 25 al 28 aprile – per confrontarci sulle tematiche che più ci coinvolgono e ci stanno a cuore. Per trovare risposte e stimolare riflessioni. Saremo ospitati presso il Savoia Hotel di Rimini.

Potrete scaricare qui il  PROGRAMMA aggiornato.

Siete ancora in tempo per iscrivervi! Compilate subito il Modulo di Adesione

VI ASPETTIAMO!

DOVE MI TROVO?