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DDL DI BILANCIO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA

La Rete Link 2007, associazione di Ong impegnate nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nell’aiuto umanitario a cui anche CIAI aderisce, ha inviato ai membri del Parlamento ed in particolare alle Commissioni Bilancio e Affari Esteri un documento di analisi e di proposta in merito agli stanziamenti previsti per l’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e la cooperazione internazionale dell’Italia nel ddl di Bilancio 2019-2021. Esso riprende in particolare i dati contenuti nella nota di aggiornamento del Def e nell’allegato 28 della Tabella 6 (Maeci), che nel ddl di Bilancio dettaglia le previsioni triennali per l’Aps complessivo dell’Italia, dalla politica di cooperazione in ambito europeo, internazionale e bilaterale, alla politica economica e finanziaria multilaterale, alla politica di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo. Il documento si compone di cinque punti e di alcune proposte per rendere coerente la Legge di Bilancio con gli obiettivi della cooperazione internazionale dell’Italia, dei suoi impegni internazionali e delle sue priorità nelle aree del Mediterraneo e Vicino Oriente e dell’Africa. I – La progressione dell’Aps negli ultimi anni, definita dalla legge 125/2014. Essa è passata da un rapporto Aps/Pil

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SEMPRE MENO FONDI PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI

Le tabelle della Legge di Bilancio prevedono che nel triennio 2019-2021 il Fondo per le adozioni internazionali avrà complessivamente 2.175 milioni di euro in meno. L’ennesima dimostrazione della mancanza di interesse per  il nostro mondo, fatto di bambini e famiglie; quando, nell’aula del Senato Edoardo Patriarca ha posto un’interrogazione al ministro Lorenzo Fontana sulle misure in favore della famiglia con una domanda specifica sul rilancio delle adozioni , non ha ricevuto risposta.

 

AL CIAI SI FA FESTA DA NORD A SUD

Il 50esimo di CIAI si conclude con incontri da nord a sud. Domenica 2 dicembre soci, amici, parenti e simpatizzanti, sono invitati ad incontrarsi per gli ormai tradizionali “saluti di fine anno” dalle sedi di Milano, Padova, Roma e Cagliari. La sede Puglia, invece “slitterà” alla domenica successiva, il 9 dicembre

Affinché non possiate sbagliarvi,  ve li elenchiamo tutti, e così troverete quello che più fa al caso vostro. Per i dettagli e le prenotazioni, rivolgetevi alla sede locale.

Milano:  Assemblea dei Soci dalle ore 10, pranzo e attività pomeridiane per adulti e bambini. Fondazione Clerici, Viale San Gimignano 19 info@ciai.it

Padova: pranzo presso Sala Polivalente della Parrocchia di San Martino veneto@ciai.it

Roma: pranzo presso Associazione Culturale – Garbatella  LOTTO 20 lazio@ciai.it

Cagliari: pranzo Presso Agriturismo S’Ispiga  località Cuglieri sardegna@ciai.it

Genova: merenda presso sede CIAI info@ciai.it

Bari: domenica 9 dicembre  Pranzo presso Ristorante Al Casale puglia@ciai.it

GLI EFFETTI DEL DECRETO SICUREZZA SUI MINORI

Il Decreto sicurezza potrà avere effetti negativi su tanti minori stranieri che, con le nuove disposizioni, al compimento del 18° anno di età rischiano di uscire dai percorsi di accoglienza e di finire in strada. “Saranno soli e indifesi, come quando sono arrivati“, commenta preoccupata in una nota alla stampa Paola Crestani presidente CIAI, che sottolinea: “Con l’applicazione del Decreto si annullerebbero tanti progetti di inclusione sociale attivi oggi in Italia, come per esempio quello di Ragazzi Harraga a Palermo“.

La preoccupazione di CIAI è che non si possano più garantire protezione e sicurezza ai ragazzi arrivati soli, minorenni, in Italia. Il modello di inclusione sociale proposto da CIAI con il progetto Ragazzi Harraga a Palermo, ad esempio, rischia di vanificarsi per effetto del decreto e di creare insicurezza e instabilità. In meno di due anni Ragazzi Harraga ha coinvolto nei suoi percorsi di formazione e orientamento 240 giovani, di cui il 30% è già entrato nel circuito lavorativo attraverso tirocini in aziende locali e addirittura impieghi stabili. Un modello di inclusione di successo, replicabile, che invece potrebbe vanificarsi in caso di applicazione del decreto. Essere privati della protezione umanitaria – riconosciuta dalla legge in quanto i minori sono categoria vulnerabile – lascerà senza uno status legale migliaia di richiedenti asilo, tra cui i minori non accompagnati, privandoli della possibilità di accedere ad un permesso di soggiorno per minore età”. Ha concluso Paola Crestani

Nell’area metropolitana di Palermo risultano accolte 1.700 persone di cui 700 adulti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), circa 400 fra adulti e minori inseriti nei progetti del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) Sprar, 600 minori stranieri non accompagnati nei Centri di Accoglienza. Nella città di Palermo sono 300 i minori accolti nelle strutture e 84 hanno il prosieguo amministrativo disposto dal Tribunale dei Minori. Di recente il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato di voler chiedere al Viminale la sospensione del Decreto Salvini che di fatto restringe i requisiti per il rilascio dei permessi ai migranti, modificando le norme in materia di sicurezza e immigrazione.

 

LEGAMI CHE AIUTANO A CRESCERE: UNA MOSTRA FOTOGRAFICA CON APERITIVO

Un’altra iniziativa legata ai 50 anni di CIAI: giovedì 29 novembre, dalle ore 18.30 presso Castelli Gourmet in via Cerano 15 a Milano (MM Porta Genova) potrete gustare un delizioso aperitivo, ammirare i bellissimi scatti che arrivano un po’ da tutto il mondo e scoprire le nuove proposte CIAI per un Natale solidale.

“Legami che aiutano a crescere”: questo il filo conduttore che unisce le belle immagini fotografiche che 14 fotografi amici ci hanno donato per un evento che rientra nelle celebrazioni dei 50 anni della nostra associazione.

Per saperne di più e scaricare l’invito CLICCA QUI 

 

UN INCONTRO DAVVERO SPECIALE

Una delegazione CIAI, guidata dalla presidente Paola Crestani, ha varcato ieri a soglia del Quirinale per un appuntamento molto importante: l’incontro riservato con il Presidente Sergio Mattarella. In occasione dei 50 anni di CIAI, infatti, il Presidente ci ha accolti nel suo studio e ci ha riservato  un po’ del suo tempo ascoltando, con grande attenzione e partecipazione, la nostra storia, le attività che ci vedono oggi impegnati e i progetti per il futuro. Ci ha riservato parole di grande incoraggiamento e apprezzamento, che ci hanno decisamente emozionato e resi orgogliosi.

E’ rimasto particolarmente colpito dal progetto di Palermo, Ragazzi Harraga. L’ha definito “una gemma” una prova tangibile della possibilità di guardare a questi giovani che arrivano da lontano, come ad una opportunità per il futuro della nostra società e del nostro Paese.

Grazie Presidente!

IL SORRISO DI WENDY

La dolcezza e il sorriso di Wendy resteranno negli occhi e nel cuore di chi l’ha conosciuta. I genitori Marco e Adriana e il fratello Sarath hanno pensato che una donazione a CIAI – l’associazione con cui è stata adottata -fosse il modo migliore per continuare a far vivere il suo ricordo.
Tutte le donazioni che riceveremo verranno utilizzate a sostegno dei bambini soli di cui CIAI si occupa in ogni parte del mondo.

Per maggiori informazioni Clicca qui

DALLA THAILANDIA CON UN SORRISO!

Domenica 21 ottobre è arrivata in Italia la piccola Phannisa. Il nostro referente in Thailandia ci ha raccontato che Phannisa, dopo la partenza della sua amichetta, chiedeva tutti i giorni alla tate dell’istituto quando sarebbero arrivati i suoi genitori.
Ha lasciato l’istituto col sorriso e col sorriso è stata affidata ai suoi genitori.
Le diamo il benvenuto augurandole tanti sorrisi insieme a  papà Giovanni e mamma Chiara (che non hanno smesso di sorridere anche loro!)

 

TUTTI INSIEME PER PROTEGGERE I BAMBINI

Si è svolto oggi a Firenze, all’Istituto degli Innocenti il Convegno:“L’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo” Paola Crestani, che ha preso parte all’incontro, è così intervenuta: Come ricordato dalla vicepresidente della CAI Laura Laera le adozioni sono calate a livello mondiale. Aggiungo che le adozioni non sono più di moda e pare quasi che ci sia, a livello mondiale, una campagna contraria all’adozione.

Molta di questa ‘disaffezione’ è sicuramente causata dai casi di malpratica e di adozioni fraudolente verificatesi in tempi più o meno recenti e venuti alla luce. La convenzione dell’Aja è stata stipulata proprio per far fronte a questo fenomeno ma, come ha ricordato la professoressa Beilfuss, fatica ad essere applicata in modo compiuto.

Come presidente di un Ente Autorizzato non posso non sentirmi chiamata in causa sul tema della garanzia di adozioni corrette, ma devo anche dire che un grande ruolo in questo senso lo giocano anche le autorità centrali dei diversi Paesi. Nel ricordare e ribadire l’importanza della correttezza delle adozioni, vorrei sottolineare però che chiudere le adozioni in caso di malpratiche non è una buona soluzione e non si risolve certo il problema dei bambini in stato di abbandono. Anzi, chi come me lavora nei Paesi di provenienza, può testimoniare la terribile condizione in cui si trovano i bambini in situazione di abbandono negli istituti di Etiopia, Cambogia o altri Paesi in cui le adozioni sono state chiuse.

Allo stesso tempo, noi enti italiani che siamo chiamati dalla nostra Legge (unico caso al mondo) a fare progetti di protezione dell’infanzia nei Paesi in cui lavoriamo per le adozioni, ci troviamo a prenderci cura di bambini che scappano da famiglie maltrattanti e abusanti e si trovano a vivere per la strada.

Pur di fuggire da queste situazioni, a volte sono disposti ad affrontare i terribili viaggi per che tutti conosciamo attraverso i deserti e il mare, che li portano poi a sbarcare sulle nostre coste o a morire durante il viaggio. Ce lo testimoniano i ragazzi che incontriamo nel nostro impegno  di accoglienza dei minori stranieri soli.

Quindi c’è sicuramente bisogno di correttezza e trasparenza nelle adozioni,  ma anche di rafforzare i legami con i Paesi di provenienza dei bambini abbandonati perché tutti insieme, noi e loro, collaboriamo per la loro protezione.

Perché non è più possibile lavorare per compartimenti stagni -adozione, progetti, accoglienza di migranti-  ma tutti siamo coinvolti, insieme, nell’impegno di dare risposta ai bambini bisognosi di protezione”.

 

 

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