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PALERMO: CIAI ALLA CONFERENZA SUI MINORI MIGRANTI SOLI

Si svolge oggi,  nell’Aula Consiliare del Comune di Palermo, la Conferenza “Minori migranti soli: storie, problematiche ed evoluzione della loro condizione attraverso i percorsi della Cartella Sociale Harraga”.
E’ possibile seguire l’evento in ‪#‎livestreaming‬

Per saperne di più CLICCA QUI

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con Paola Crestani, presidente CIAI, e Alessandra Sciurba, responsabile sede CIAI di Palermo.

Ong missione Italia. CIAI c’è

Un articolo a firma di Antonietta Nembri pubblicato sul portale vita.it riporta delle tante inziative delle Ong in Italia. Fra i protagonisti anche CIAI, con la voce di Luca Meschi, direttore territoriale Italia, e del nostro presidente Paola Crestani. Nelle prime righe, fra l’altro,  è riportata questa sua affermazione: «Se noi ong scendessimo in sciopero salterebbe un pezzo di welfare italiano».

Per leggere l’intero servizio CLICCA QUI

INACCETTABILE ATTACCO CONTRO LE ONG

Condividiamo la denuncia delle organizzazioni di Link2007 – il coordinamento a cui anche CIAI aderisce e di cui è presidente Paola Crestani-  di fronte all’ennesimo tentativo di criminalizzare chi non intende abbandonare a loro stessi esseri umani in difficoltà.

“Da un lato si porta avanti la politica dei “porti chiusi”, dall’altro per tanti migranti che arrivano autonomamente o soccorsi dalle navi della guardia i porti rimangono aperti

Da un  lato si proclama la volontà di diminuire il numero di migranti che arrivano in Italia, dall’altra si “barattano” i 42 ancora a bordo di Alex con 55 inviati da Malta.

A che gioco stiamo giocando? Ha tutto l’aspetto di un’assurda battaglia contro chi salva vite in mare e contro le ONG, una battaglia che si porta avanti da troppo tempo e che si sta drammaticamente consumando anche in questi giorni sulla pelle dei naufraghi salvati dalle navi delle organizzazioni della società civile.

Si tratta di piccoli numeri che non attentano certo alla sovranità dello Stato né alla sicurezza.

Salvare vite umane è diventato un crimine e le ONG sono diventate ormai il nemico numero uno perché testimoni non silenti di quello che succede, perché voce di una società civile che non si arrende a vedere calpestati il diritto alla vita, i diritti umani ed il diritto internazionale,  perché ostinatamente sempre dalla parte di chi è in necessità, chiunque sia e senza alcun tipo di discriminazione.

Noi ONG di LINK2007 troviamo inaccettabile questa azione nei confronti di chi salva vite umane e questa criminalizzazione delle ONG.

Nel denunciarlo, rinnoviamo con ancora maggiore determinazione il nostro impegno quotidiano per la salvaguardia della vita, la tutela dei diritti umani, il benessere e lo sviluppo delle comunità con cui lavoriamo, sempre a fianco dei più deboli e bisognosi, senza distinzioni, in Italia e nel mondo.”

PAOLA CRESTANI

Presidente Link2007

 

 

 

GRAZIE, MADAME BORANN

Artista, insegnante, danzatrice, donna di grande personalità e umanità. Tutto questo era madame Borann, vera colonna della Scuola d’arte di Siem Reap, in Cambogia. Ieri si è spenta nella sua casa, circondata dall’affetto dei suoi familiari e dai tanti giovani dell’associazione Tlaitno, che hanno suonato e danzato un’ultima volta per lei. A loro ha saputo trasmettere l’amore per un’arte antica come la danza khmer ma anche la forza e il coraggio per poter diventare degli artisti, amati e rispettati come tali.
Le ballerine della danza classica khmer, le Apsara, sono considerate il tramite fra la terra e il cielo. Fra l’umano e il divino. Sicuramente ora lei avrà ripreso a danzare.
Grazie, Madame Borann, per tutto quello che ha insegnato ai ‘“nostri” bambini della Scuola d’arte.

CHIUSURA SEDE ROMA

Informiamo che la sede di ROMA resterà chiusa nei giorni lunedì 1 e martedì 2 luglio. Riaprirà da mercoledì 3 luglio con i soliti orari

Lunedì 14.00-18.00
Martedì 14.00-18.00
Mercoledì 9.00-13.00
Giovedì 14.00-18.00
Venerdì 9.00-13.00

PER I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI CIAI C’E’

“Davanti a vicende così forti come questa della Sea Watch, noi che da 50 anni ci occupiamo di adozione internazionale sentiamo che è venuto il momento di dare una nuova risposta alla vulnerabilità dei bambini; l’affidamento di minori non accompagnati che arrivano nel nostro Paese è la sfida che dobbiamo percorrere perché abbiamo l’esperienza e una forza fatta dalle famiglie adottive. Famiglie che sono l’emblema stesso dell’accoglienza e che sono pronte a nuovi incontri. Se è vero che per tutti noi è venuto il momento di decidere da che parte stare, per CIAI è arrivato il momento di decidere cosa fare di più. Noi stiamo già lavorando per rendere concreta questa nuova risposta”. Questa la dichiarazione del presidente di CIAI Paola Crestani a seguito delle notizie che arrivano dalla nave Sea Watch.

Nei giorni scorsi CIAI, Insieme a più di 40 associazioni e organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti dei minori e di rifugiati e migranti, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in riferimento alle 42 persone a bordo della nave Sea Watch.
Ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, abbiamo chiesto che l’Italia adempia ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, così come previsto dalla Costituzione Italiana e dal diritto internazionale.

Sottolineando come la Sea Watch non possa ottemperare all’ordine di ricondurre le persone salvate in Libia, in quanto porto non sicuro, abbiamo evidenziato la necessità che l’Italia e gli altri Stati coinvolti collaborino attivamente al completamento delle operazioni di soccorso con il rapido approdo in un porto sicuro di tutte le persone a bordo e abbiamo chiesto a Conte di ricorrere alle sue responsabilità per fare sì che le operazioni di sbarco possano essere condotte nelle prossime ore, assicurando l’opportuna immediata presa in carico dei minori ancora a bordo e di tutte le altre persone bisognose di cure e supporto.

UN BALCONE, UNA COPERTA: ADERITE ALLA CAMPAGNA #IOACCOLGO

Appendi la coperta dorata al tuo balcone e posta la foto #IoAccolgo. Per dire NO all’odio e all’esclusione e SI all’accoglienza, alla solidarietà e all’uguaglianza. CIAI è fra i promotori della campagna #IoAccolgo ma si può aderire anche come privati sul sito www.ioaccolgo.it

Da mercoledì 19 giugno sarà possibile ritirare la coperta da appendere anche presso la sede di Milano di CIAI (Via Bordighera 6, dalle 9 alle 17 da lunedì a giovedì e dalle 9 alle 13 il venerdì).

Per maggiori informazioni segreteriagenerale@ciai.it – tel 02 84844415

CAMPAGNA IO ACCOLGO

Sarà presentata alla stampa domani a Roma la Campagna “Io accolgo”, promossa da 42 organizzazioni sociali italiane ed internazionali- fra cui CIAI. La campagna  vuole dare la visibilità che meritano a tutte quelle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare nel nostro Paese, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, a chi apre ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera a livello internazionale per accompagnare le migrazioni forzate e ridurre l’insicurezza umana nei paesi di origine e transito. Centinaia di esperienze diverse che la Campagna vuole mettere in rete, perché vengano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia, l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza.

È quella parte grande del nostro Paese – singoli cittadini e cittadine, nuclei familiari, enti locali, studenti, insegnanti, organizzazioni nazionali e territoriali, laiche e religiose – che non si arrende alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura, che crede nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti, della solidarietà. Soggetti che quotidianamente agiscono per mitigare i danni di una legislazione, di politiche e di comportamenti istituzionali che condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza, come gli Sprar, gettando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, anche vulnerabili, privati così della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali.

La Campagna prevede anche iniziative di mobilitazione, per aprire vertenze che inducano le Istituzioni ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e contrastando gli effetti perversi del Decreto sicurezza bis, ancora più repressivo del precedente, sia sul fronte dei salvataggi in mare che della persecuzione dei migranti, dando il via libera a intercettazioni e utilizzo di agenti sotto copertura per impedirne l’arrivo e controllarli se nel Paese.

A tutti verrà proposto di sottoscrivere il Manifesto della Campagna e di indossare o esporre un oggetto simbolo di questa iniziativa.

Tutte le informazioni sulla Campagna e le sue finalità verranno illustrate nella Conferenza stampa che si terrà giovedì 13 giugno, alle 12, presso l’Hotel delle Nazioni, in via Poli 6.

Nell’incontro, che verrà aperto da due esponenti del Comitato promotore, che parleranno a nome della coalizione promotrice dell’iniziativa, verrà data voce ad alcuni dei protagonisti di queste esperienze di solidarietà e accoglienza, oltre che ai richiedenti asilo e rifugiati destinatari di questi interventi.

Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle organizzazioni che hanno promosso o aderito alla Campagna.

Fanno parte del Comitato promotore della Campagna:

A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, AOI, ARCI, ASGI, Casa della Carità, CEFA, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CIAI, CIR, CNCA, Comunità di S.Egidio, CONGGI,  Ero Straniero, EuropAsilo, Federazione Chiese Evangeliche in Italia – FCEI, FOCSIV,  Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Gruppo Abele, ICS Trieste, INTERSOS,  Legambiente, LINK-coordinamento universitario, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, SaltaMuri, Save the Children Italia, UIL, Unione degli studenti, Unione degli universitari, UNIRE

 

HABEMUS DECRETUM. HABEMUS UMANITA’?

Lungo la strada lastricata di proclami sulla necessità di difendere il Paese  e contrastare le differenze, oggi il decreto sicurezza  bis è  annunciato con la stessa eccezionalità che  accompagna le grandi occasioni. “Per chi come noi di CIAI da più di 50 anni lavora per diffondere una cultura dell’accoglienza, per chi vede ogni bambino come un figlio e sapendolo solo in mare riempirebbe il Mediterraneo di navi, il messaggio che accompagna il decreto, questa  continua criminalizzazione della solidarietà  è preoccupante” – dice Paola Crestani Presidente CIAI

E’ però anche vero  che dopo la lettera dell’Alto Commissariato dell’Onu per i diritti umani, che aveva espresso grave preoccupazione sulla prima bozza del decreto, e certo grazie al  Presidente Mattarella che si riconferma sempre come il massimo garante della Costituzione, anche il governo  ha votato una versione alleggerita del decreto

Restano però delle norme che mirano a scoraggiare il soccorso e si pongono  in contrasto con l’obbligo di condurre le persone salvate nel porto sicuro più vicino. Ora il Ministero dell’Interno avrà la competenza, pur non esclusiva, per potere considerare ogni nave non militare, che ha salvato vite umane, come “non inoffensiva”, e impedirle l’ingresso in acque territoriali.

Per questo noi di CIAI  e molte altre organizzazioni lavoriamo e continueremo  a lavorare con maggiore energia  in favore della diffusione della cultura dell’accoglienza e  per la valorizzazione  delle differenze che arricchiscono il nostro Paese.

DOVE MI TROVO?