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CAI: NASCE IL PORTALE “ADOZIONE TRASPARENTE”

La CAI Commissione per le Adozioni Internazionali, ha comunicato la creazione del portale web “Adozione Trasparente” , uno strumento capace di rendere disponibile la procedura amministrativa relativa alle adozioni internazionali alle famiglie interessate e solo ad esse. Il portale web si integrerà con il sistema interoperabile, già in uso presso la Commissione, che permette in tempo reale, ai soli Enti autorizzati, l’interscambio di dati riguardanti la procedura adottiva.

Maggiori informazioni sul sito della CAI 

4280 VOLTE GRAZIE!

Un meritatissimo grazie  alle 4280 persone che, mettendo semplicemente una firma e indicando il codice fiscale di CIAI nella loro dichiarazione dei redditi 2016, ci hanno consentito di raccogliere l’importante cifra di 208.429 Euro.

Avete idea di quanti sorrisi potremo dare a tanti bambini soli?!

Ma vogliamo fare ancora di più e per questo chiediamo il vostro aiuto: ricordatevi di CIAI  nella prossima dichiarazione dei redditi e suggerite la nostra associazione e il suo codice fiscale ad amici, parenti, conoscenti.

Più siamo, più sorrisi accenderemo!

MINORI TRA AFFIDO E ADOZIONE

Si svolgerà a Milano il 5 e 6 giugno il corso di formazione organizzato da CIAI e  CAM, Centro Ausiliario per i problemi minorili , dal titolo: “Minori tra affido e adozione. Comprendere e gestire l’affido a rischio giuridico”.

Il corso offre un’occasione di conoscenza, approfondimento e riflessione sul tema, coniugando aspetti teorici con l’analisi e la discussione di casi concreti, allo scopo di acquisire consapevolezza delle molteplici implicazioni dell’affido a rischio giuridico ed avere criteri teorico-operativi adeguati alla sua gestione, con particolare attenzione agli aspetti normativi.

In questi anni, infatti, numerosi cambiamenti hanno contrassegnato gli istituti dell’affido familiare e dell’adozione. La separazione che caratterizzava questi due strumenti di tutela dei minori, percepiti come realtà diverse, ha rappresentato un principio indiscutibile per molti anni.

Ciononostante, negli ultimi anni il fenomeno degli affidi sine die, le adozioni “miti”, l’utilizzo degli affidi a “rischio giuridico”, sono esempi di avvicinamento e contaminazione tra l’affido familiare e l’adozione e la recente promulgazione della legge 173/2015 sulla continuità degli affetti ha sancito ancor più chiaramente il collegamento tra questi due mondi.

La pluriennale esperienza di queste due realtà del privato sociale che da decenni operano nel campo della tutela dei minori -CAM nell’ambito dell’affido familiare, e CIAI in quello dell’adozione – rende questo momento di formazione particolarmente interessante.

Per programma e scheda di adesione CLICCA QUI

12 aprile 2018

ACCOGLIERE MINORI NON ACCOMPAGNATI

Prima di tutto bambini e ragazzi soli, non genericamente migranti o rifugiati. Minori quindi che hanno bisogno di attenzioni particolari proprio perché più indifesi di un adulto.

Un anno fa nasceva la legge 47/2017 più nota come legge Zampa che ha modificato radicalmente il modo di accogliere i minori non accompagnati, a partire dall’introduzione della figura del tutore volontario. 

Seppure non ancora attuata appieno, resta una “legge innovativa, che ha saputo dare un rilevanza  particolare alla situazione dei minori soli – dice Paola Crestani, presidente CIAI – Noi che da cinquant’anni ci occupiamo dell’accoglienza e dell’inclusione di bambini soli che vengono da altri Paesi sappiamo bene di quante attenzioni e di quanta professionalità abbiano bisogno, in particolare quando – come succede per la maggior parte di loro – hanno avuto esperienze di grandi sofferenze. E sappiamo anche – aggiunge Crestani – che quella della professionalità, della vicinanza, dell’attenzione, dell’ascolto e della disponibilità nei loro confronti è l’unica strada che porta a risultati efficaci e duraturi”.

Il lavoro da fare, tuttavia, è ancora molto in quanto restano ancora alcune criticità dovute proprio alla mancata, piena attuazione. 

A nostro avviso sarebbe necessario implementarla, tradurre la filosofia da cui è nata, assolutamente positiva, in regole concrete perché i minori vengano davvero tutelati. Un esempio per tutti – dice Alessandra Sciurba, coordinatrice del progetto Ragazzi Harraga a Palermo – : i ragazzi migranti  dovrebbero restare nei Cpa per un massimo di 30 giorni  quando, nella realtà dei fatti, vi restano per più di un anno mentre le comunità di seconda accoglienza chiudono. Questa situazione non consente di attuare programmi di protezione concreti per i minori che arrivano in Italia soli”.

CIAI a Palermo sta conducendo insieme a una rete di istituzioni, aziende, associazioni e cooperative, l’intervento Ragazzi Harraga, che in tre anni garantisce protezione e accompagnamento all’autonomia per 400 ragazzi e ragazze migranti soli. Il progetto partecipa a “Never Alone, per un domani possibile”, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara, inserita nel quadro del Programma europeo EPIM “Never Alone – Building our future with children and youth arriving in Europe”. 
​R​agazzi Harraga è stato selezionato nell’ambito del Bando nazionale 2016 “Accoglienza e accompagnamento dei minori e giovani stranieri non accompagnati che arrivano in Italia soli”: l’azione sostiene otto progetti sul territorio nazionale per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani migranti.
7 aprile 2018

 

APPELLO PER IL DISSEQUESTRO DI OPEN ARMS

Dalla parte della solidarietà, della giustizia, dei diritti umani. CIAI ha sottoscritto l’Appello lanciato da molte Associazioni e persone che compongono il Forum Antirazzista di Palermo in merito al sequestro della nave Open Arms . Da mercoledì 4 aprile Nicola Arboscelli, che molti conoscono come Irpo, ha iniziato uno sciopero della fame, che da ieri 6 aprile è diventato anche della sete, per chiedere il dissequestro della nave Open arms, bloccata dal Gip di Ragusa nel porto di Pozzallo dopo avere rifiutato di obbedire ai militari libici che, contro ogni legge, chiedevano “le donne e i bambini” appena salvati in acque internazionali.

Il gesto estremo di Irpo cerca di rompere il silenzio e l’indifferenza di troppi rispetto al naufragio dei diritti umani nel Mediterraneo Domenica 13 i firmatari dell’appello saranno a Pozzallo insieme a Irpo,

e nei giorni seguenti si impegneranno a a garantire una presenza dove sarà utile esserci.

 

 

 

PER LEGGERE L’APPELLO CLICCA QUI

ADOZIONI DALLA CAMBOGIA

Rabbia e preoccupazione: questi i sentimenti espressi da Paola Crestani, Presidente di CIAI dopo avere letto il report dell’organizzazione Licadho riportato anche da Vita.it  in merito allo scandalo delle adozioni in Cambogia .

Non ci si rende conto che questi scandali mediatici sono giocati sulla pelle delle persone, specialmente dei bambini adottati di cui nessuno pare preoccuparsi. Bambini diventati ormai ragazzi e quindi in contatto con il mondo dei media” sostiene Paola Crestani che racconta di essere già stata contattata da diverse famiglie, ovviamente messe in allarme.

CIAI richiede che venga subito fatta chiarezza e si rivolge, soprattutto alla CAI, la Commissione Adozioni Internazionali, Autorità Centrale italiana.

Se ci sono dei colpevoli devono essere individuati e subito. Se ci sono delle vittime devono essere indicate in modo preciso e tutelate.

Nell’articolo si riporta una frase pronunciata da Naly Pilorge direttore di Licadho, l’organizzazione cambogiana che ha denunciato lo scandalo– ‘Non sappiamo quali siano le organizzazioni coinvolte’: è offensivo. Sarebbe come dire,  sono tutti colpevoli. CIAI non ci sta!” ribadisce Paola Crestani.

Qualcuno ha pensato a come possono sentirsi in questo momento tutti quei ragazzi adottati dalla Cambogia in quegli anni, che potrebbero essere vittime di adozioni fraudolente? Potete immaginare la reazione di un adolescente di fronte ad una “bomba” di questo tipo? Una bomba che colpisce nel mucchio, appunto, senza fornire gli strumenti per capire chi sia coinvolto e chi meno. “E se fossi io?” potrebbe chiedersi ognuno di quei ragazzi e di quelle ragazze. E lo stesso vale per le loro famiglie.

Già nel 2006 avevamo trasmesso alla nostra Autorità Centrale e al governo cambogiano la denuncia di Licadho di rischio di abusi e comportamenti immorali da parte dei diversi soggetti coinvolti nella procedura adottiva. Oggi chiediamo a Licadho di fare chiarezza, a fondo e al più presto” ricorda Paola Crestani.

CIAI garantisce che per le adozioni realizzate dalla Cambogia – un totale di 60, tra il 2001 ed il 2009 – sono state sempre messe in atto tutte le cautele indispensabili per prevenire abusi e pratiche illecite.

Innanzitutto controllando le attività dei referenti locali, tutti pagati a stipendio e non a pratica di adozione; poi tracciando attentamente ogni transazione economica, lavorando solo con istituti governativi, valutando attentamente ogni segnalazione e i relativi stati di abbandono, rifiutando sempre qualunque richiesta indebita di denaro, fosse anche la mancia per produrre più velocemente un documento.

Certo lavorare in questo modo costa, non solo economicamente. Costa perché i tempi delle procedure si allungano, perché sostenere degli stipendi (anche adesso, a distanza di quasi dieci anni dalla chiusura delle adozioni) per garantire una presenza efficace nel Paese è oneroso, perché dire di no alle richieste di corruzione o alle proposte di intermediazione non è semplice ed a volte addirittura pericoloso. Ma abbiamo sempre lavorato cosi e continueremo sempre a farlo, finché ci sarà un bambino che ha bisogno di una famiglia” sottolinea Paola Crestani.

Affrontare in questo modo i crimini che sono stati commessi nell’ambito delle adozioni rischia di essere dannoso per tutti: i bambini, le loro famiglie biologiche, le loro famiglie adottive. Servono invece indagini approfondite e trasparenti, controlli altrettanto attenti e severi da parte delle istituzioni preposte, responsabilità da parte di chiunque sia a qualsiasi titolo coinvolto nelle procedure adottive.

Lo dobbiamo ai bambini e ragazzi che sono stati adottati ma anche a tutti coloro che ancora vivono senza una famiglia.

Qui l’articolo di Vita.it

6 aprile 2018

 

DIVERSITY WELFARE ALL’11° WELFARE WORLD

Mercoledì 21 marzo, nell’ambito dell’11° Welfare World, CIAI siglerà con JEKPOT SRL  un memorandum d’intesa sul welfare aziendale, in base al quale collaboreranno per realizzare piani di welfare nelle aziende. Sulla base della sua 50ennale esperienza, CIAI offrirà servizi di diversity welfare, con particolare riferimento alle tematiche familiari (consulenza psicologica, psicoterapica, psicopedagogica e di orientamento scolastico con valutazione e Certificazione DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, rivolta alle famiglie dei dipendenti  che necessitano di supporto per la

gestione di problematiche connesso con il disagio emotivo e/o psicologico dei figli, la difficoltà di reazione tra genitori e figli, le difficoltà educative e/o legate all’inserimento e al percorso scolastico in generale, la gestione delle diversità, le crisi in adolescenza, la gestione degli effetti post traumatici di esperienze dolorose.

JEKPOT coordina e monitora piani di welfare in azienda sotto l’egida di un prestigioso comitato scientifico ovvero in partnership con i migliori fornitori gestisce singoli aspetti di un piano di welfare in azienda.

L’11° Welfare World si svolgerà a Milano il 21 marzo dalle  ore 9.00 alle 16.30 presso l’ Acquario civico –Auditorium Vitman.

 

INSIEME PER FARE FESTA

Contiamo di essere veramente in tanti, dal 28 aprile al 1 maggio a Gabicce Mare per festeggiare insieme i 50 anni della nostra associazione! La giornata di domenica 29 sarà interamente dedicata ai festeggiamenti assieme a tutti coloro che CIAI lo fanno e lo vivono ogni giorno contribuendo a farlo crescere: soci, volontari, staff, cooperanti, beneficiari, sostenitori, donatori, testimonial….Non potete mancare proprio voi!

Per scaricare il Programma CLICCA QUI

Per l’adesione online CLICCA QUI

Dal 28 aprile al 1° maggio – Grand Hotel  Michelacci – Piazza Giardini Unità d’Italia 1 – Gabicce Mare

 

 

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