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Donatella Ceralli

UN BALCONE, UNA COPERTA: ADERITE ALLA CAMPAGNA #IOACCOLGO

Appendi la coperta dorata al tuo balcone e posta la foto #IoAccolgo. Per dire NO all’odio e all’esclusione e SI all’accoglienza, alla solidarietà e all’uguaglianza. CIAI è fra i promotori della campagna #IoAccolgo ma si può aderire anche come privati sul sito www.ioaccolgo.it

Da mercoledì 19 giugno sarà possibile ritirare la coperta da appendere anche presso la sede di Milano di CIAI (Via Bordighera 6, dalle 9 alle 17 da lunedì a giovedì e dalle 9 alle 13 il venerdì).

Per maggiori informazioni segreteriagenerale@ciai.it – tel 02 84844415

CAMPAGNA IO ACCOLGO

Sarà presentata alla stampa domani a Roma la Campagna “Io accolgo”, promossa da 42 organizzazioni sociali italiane ed internazionali- fra cui CIAI. La campagna  vuole dare la visibilità che meritano a tutte quelle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare nel nostro Paese, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, a chi apre ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera a livello internazionale per accompagnare le migrazioni forzate e ridurre l’insicurezza umana nei paesi di origine e transito. Centinaia di esperienze diverse che la Campagna vuole mettere in rete, perché vengano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia, l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza.

È quella parte grande del nostro Paese – singoli cittadini e cittadine, nuclei familiari, enti locali, studenti, insegnanti, organizzazioni nazionali e territoriali, laiche e religiose – che non si arrende alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura, che crede nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti, della solidarietà. Soggetti che quotidianamente agiscono per mitigare i danni di una legislazione, di politiche e di comportamenti istituzionali che condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza, come gli Sprar, gettando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, anche vulnerabili, privati così della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali.

La Campagna prevede anche iniziative di mobilitazione, per aprire vertenze che inducano le Istituzioni ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e contrastando gli effetti perversi del Decreto sicurezza bis, ancora più repressivo del precedente, sia sul fronte dei salvataggi in mare che della persecuzione dei migranti, dando il via libera a intercettazioni e utilizzo di agenti sotto copertura per impedirne l’arrivo e controllarli se nel Paese.

A tutti verrà proposto di sottoscrivere il Manifesto della Campagna e di indossare o esporre un oggetto simbolo di questa iniziativa.

Tutte le informazioni sulla Campagna e le sue finalità verranno illustrate nella Conferenza stampa che si terrà giovedì 13 giugno, alle 12, presso l’Hotel delle Nazioni, in via Poli 6.

Nell’incontro, che verrà aperto da due esponenti del Comitato promotore, che parleranno a nome della coalizione promotrice dell’iniziativa, verrà data voce ad alcuni dei protagonisti di queste esperienze di solidarietà e accoglienza, oltre che ai richiedenti asilo e rifugiati destinatari di questi interventi.

Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle organizzazioni che hanno promosso o aderito alla Campagna.

Fanno parte del Comitato promotore della Campagna:

A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, AOI, ARCI, ASGI, Casa della Carità, CEFA, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CIAI, CIR, CNCA, Comunità di S.Egidio, CONGGI,  Ero Straniero, EuropAsilo, Federazione Chiese Evangeliche in Italia – FCEI, FOCSIV,  Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Gruppo Abele, ICS Trieste, INTERSOS,  Legambiente, LINK-coordinamento universitario, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, SaltaMuri, Save the Children Italia, UIL, Unione degli studenti, Unione degli universitari, UNIRE

 

HABEMUS DECRETUM. HABEMUS UMANITA’?

Lungo la strada lastricata di proclami sulla necessità di difendere il Paese  e contrastare le differenze, oggi il decreto sicurezza  bis è  annunciato con la stessa eccezionalità che  accompagna le grandi occasioni. “Per chi come noi di CIAI da più di 50 anni lavora per diffondere una cultura dell’accoglienza, per chi vede ogni bambino come un figlio e sapendolo solo in mare riempirebbe il Mediterraneo di navi, il messaggio che accompagna il decreto, questa  continua criminalizzazione della solidarietà  è preoccupante” – dice Paola Crestani Presidente CIAI

E’ però anche vero  che dopo la lettera dell’Alto Commissariato dell’Onu per i diritti umani, che aveva espresso grave preoccupazione sulla prima bozza del decreto, e certo grazie al  Presidente Mattarella che si riconferma sempre come il massimo garante della Costituzione, anche il governo  ha votato una versione alleggerita del decreto

Restano però delle norme che mirano a scoraggiare il soccorso e si pongono  in contrasto con l’obbligo di condurre le persone salvate nel porto sicuro più vicino. Ora il Ministero dell’Interno avrà la competenza, pur non esclusiva, per potere considerare ogni nave non militare, che ha salvato vite umane, come “non inoffensiva”, e impedirle l’ingresso in acque territoriali.

Per questo noi di CIAI  e molte altre organizzazioni lavoriamo e continueremo  a lavorare con maggiore energia  in favore della diffusione della cultura dell’accoglienza e  per la valorizzazione  delle differenze che arricchiscono il nostro Paese.

LA COOPERAZIONE NON E’ MONETA DI SCAMBIO

La Rete di ONG LINK2007, a cui CIAI appartiene,  il Coordinamento Italiano ONG Internazionali (CINI), e l’Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (AOI) esprimono preoccupazione rispetto alle misure concernenti la cooperazione internazionale contenute nella bozza del cosiddetto “Decreto Sicurezza bis” attualmente in discussione, sottolineando il rischio di un utilizzo distorto dei fondi di cooperazione allo sviluppo.

Oltre alle preoccupanti misure relative al salvataggio in mare e sicurezza pubblica, infatti, la bozza di Decreto propone, all’Articolo 12, l’istituzione presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di un “Fondo di premialità per le politiche di rimpatrio” – con una dotazione inziale di 2 milioni di euro, incrementabile fino a un massimo di 50 milioni nei prossimi anni. Il testo lega gli interventi di cooperazione italiani con i Paesi partner ad una “particolare collaborazione” di questi ultimi nel settore dei rimpatri di soggetti irregolari.

CINI, AOI e LINK2007 ricordano che la legge 125/2014 riconosce alla cooperazione allo sviluppo gli obiettivi di sradicare la povertà e ridurre le disuguaglianze; tutelare e affermare i diritti umani; prevenire i conflitti e rafforzare le istituzioni democratiche. Il Fondo proposto, dunque, snatura le finalità ultime della cooperazione allo sviluppo, introducendo per la prima volta in modo formale un principio di condizionalità sugli aiuti, che risponderebbero a interessi nazionali italiani più che ad obiettivi di sviluppo.

CINI, AOI e LINK2007 chiedono una rivalutazione circa le misure di immigrazione previste dal Decreto a partire dall’eliminazione dell’attuale Art. 12 dal testo, rimuovendo così ogni riferimento a condizionalità relative alla cooperazione internazionale.

Per scaricare la versione integrale del comunicato CLICCA QUIlink2017

CIAO, CHETRA

Non c’è proprio niente da dire quando il destino si rivela così infame da sottrarre alla gioia della vita, in una manciata di secondi, un ragazzo come Chetra. Che la vita l’amava e non era certo pronto a lasciarla.
La grande famiglia CIAI si stringe alla mamma Caterina, al papà Marcello, alla sorella Pui. E ai tanti amici che gli hanno voluto bene e hanno condiviso un pezzo di strada. Come quelli ritratti nella foto qui sotto, felici, insieme a lui, nel viaggio di ritorno alle origini in Cambogia.

E proprio riferendosi a quel viaggio, così è stato ricordato da uno dei partecipanti: “Chetra, per me, era il pifferaio magico. Tutti i ragazzi, durante il viaggio in Cambogia, andavano dietro a lui, perché Chetra aveva un innato carisma, un entusiasmo contagioso nello stare insieme. E, quando incontravamo la gente del posto, i bambini cambogiani sceglievano sempre lui, che li prendeva in braccio, li rincorreva e si faceva rincorrere, costruiva spade con i rami ed inventava giochi per farli divertire“.

Per volere della famiglia è stata attivata una raccolta fondi in sua memoria a sostegno dei bambini cambogiani. Maggiori informazioni a questa pagina

 

VOGLIAMO POLITICHE DI ACCOGLIENZA

Ci siamo quasi. Tra poco più di una settimana saremo chiamati alle urne per le elezioni europee. Ci sembra il momento giusto per affermare con decisione uno dei punti sui quali i soci CIAI, recentemente riunti in Assemblea, intendono impegnarsi: l’accoglienza.
Chiedete anche voi, insieme a noi, che vengano promosse e definite reali e concrete politiche di accoglienza, orientate all’inserimento di bambini e ragazzi arrivati soli o con le loro famiglie, per favorire il loro percorso di crescita e il loro contributo per tutta la comunità.

Fatelo subito, è veramente semplice e veloce.
1) andate sul profilo personale in FB
2) cliccate sull’immagine della macchina fotografica nella metà della foto nel cerchio
3) selezionate la prima opzione “Aggiungi Motivo”
4) cercate “Accoglienza Ciai”
5) selezionate il motivo
6) salvate.
E adesso…diffondete!

#vogliamopolitichediaccoglienza

ADOZIONI: RIAPRE LA CAMBOGIA

La Commissione per le Adozioni Internazionali CAI ha ufficialmente comunicato sul proprio sito
che è stata riavviata la cooperazione bilaterale Italia-Cambogia in materia di adozioni internazionali. La sospensione delle adozioni, lo ricordiamo, risale al 2011.
L’autorità cambogiana ha ritenuto di mantenere la validità dell’accordo bilaterale sottoscritto con l’Italia il 17 settembre 2014 che prevedeva 8 enti autorizzati ad operare nel paese, ancorché suddivisibili in due gruppi con modalità allo stato non meglio precisate”, recita il comunicato CAI.

Paola Crestani, presidente CIAI, ha così commentato: “Condividiamo la prudenza della Commissione rispetto all’effettivo riavvio delle adozioni. Saremmo il primo Paese a riprendere, dopo anni di stop per gravi motivi. E lo faremmo con un numero di enti maggiore di quanto suggerito dalle linee guida dell’Aja. E’ indispensabile quindi avere molta prudenza e, come si dice nel comunicato, rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e valutare con attenzione le modalità di un’eventuale ripresa delle attività per garantire la correttezza e trasparenza delle procedure”.

QUESTIONARIO SU RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE

Abbiamo denunciato con forza -e non ci stancheremo di continuare a farlo- quanto i nostri figli adottivi siano sempre più di frequente vittime di episodi di razzismo e discriminazione. Importante, in situazioni come queste, è poter fornire dati concreti a chi cerca di minimizzare il fenomeno, per non ammettere una realtà che è purtroppo sotto gli occhi di tutti e non assumersi la responsabilità di averla generata. Una realtà che fa soffrire i nostri figli.

Per questo motivo, vi invitiamo caldamente a compilare il questionario che trovate QUI

Grazie

FESTA DEL LAVORO. PURCHE’ NON SIA QUELLO DEI BAMBINI

1 Maggio, Festa del Lavoro. Ma se a lavorare sono i bambini, non c’è proprio niente da festeggiare. C’è da combattere. Combattere contro l’ignoranza, la deprivazione sociale, la povertà, la discriminazione, per prevenire lo sfruttamento.
Con i progetti della campagna “Sarò bambino” CIAI lavora- in Etiopia, Burkina Faso, India e Cambogia- per sensibilizzare le famiglie, sostenere le comunità e formare i rappresentanti delle istituzioni, al fine di restituire ai bambini la loro infanzia.
Scopri QUI i progetti e aiutaci a realizzarli. Insieme, possiamo fare la differenza.
#comeunfiglio #siamoladifferenza #facciamoladifferenza

DOVE MI TROVO?